Lo scorso 24 Agosto, Bruno Giacometti ha compiuto 100 anni. Poco nota fra i non addetti ai lavori, l’opera di Giacometti ha seguito con coerenza l’ideale di un’architettura sobria, non ossessionata dall’estetica e assolutamente moderna.
«Quando sono andato al politecnico di Zurigo, volevo studiare ingegneria navale. Poi ho visto quel che stava facendo un amico, studente in architettura. E ho capito che anche l’architettura poteva essere moderna».
Bruno Giacometti è probabilmente uno degli ultimi architetti viventi le cui radici affondano direttamente nel modernismo architettonico degli anni Trenta. L’epoca postmoderna sembra averlo dimenticato. Lui però non se ne duole troppo. «Ogni tanto qualcuno mi scrive, per dirmi che lavora in uno dei miei edifici e vi si trova bene. Questo per me è più importante che vedere il mio nome pubblicato in una rivista specializzata».
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