Il Consiglio Nazionale degli Architetti si prepara al congresso mondiale di architettura che, per l’anno 2008, avrà come sede la città tutta italiana di Torino: The World Congress of Architecture, con il tema Transmitting Architecture, trasmettere e comunicare architettura.
Il tema trasmitting architecture da un lato cerca di rappresentare la capacità dell’architettura di comunicare il senso del suo agire, sia come creazione progettuale, sia per le profonde implicazioni sociali che determina; dall’altro di sottolineare il suo ruolo attivo nel captare le energie positive e i fenomeni emergenti della società . Si tratta di un’antenna che trasmette e riceve, ossia un’antenna simbolica che, attraverso la dialettica tra la disciplina che presiede alla trasformazione del territorio e tutti gli attori coinvolti a vario titolo in questo processo, porti un contributo, affinché l’architettura e la qualità dell’ambiente diventino un diritto di tutti i cittadini, in un mondo in così rapida evoluzione.
L’architettura si fa carico dell’impegnativo compito di trasmettere messaggi per una migliore qualità della vita e, contemporaneamente, opera come una ricevente sensibile che ascolta e fa propri i bisogni della società e delle persone. L’immagine della città ideale di Aristotele, costruita per dare sicurezza e felicità a chi la abita, può tornare a essere un punto di riferimento.
Nel rinnovamento dei centri urbani storici europei, nella complessità delle megalopoli asiatiche o africane o nel rapportarsi con le vertiginose dinamiche demografiche, l’architettura è chiamata a riscoprire il suo ruolo civile e politico, messaggera della civiltà del vivere, di pace ed integrazione sociale.
Il XXIII Congresso mondiale degli architetti è, dunque, un’occasione per riflettere sulla capacità ed i modi dell’architettura di essere portatrice di valori e di rappresentare un veicolo di trasmissione, e soluzione, dei grandi problemi di questo secolo: la diminuzione drastica delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile, i processi di inurbamento, l’integrazione, la convivenza e la sicurezza.
Gli architetti, a maggior ragione quelli italiani, si devono sentire coinvolti verso le nuove finalità dell’architettura, facendo opera di divulgazione culturale, comunicando l’architettura, quindi, per conoscere, capire ed utilizzare le strategie, le strutture e gli strumenti che consentano agli architetti di padroneggiare le molteplici forme della comunicazione che si rendono disponibili.
30 giugno – 1 luglio – 2 luglio 2008 _ Torino
http://www.uia2008torino.org/U8T/Engine/RAServePG.php