10 gen, 2006
Architettura, arte e design: le sfide di Miami
Posted by: ARCblog In: Architettura| Notizie

Miami si candida a diventare una nuova capitale culturale scommettendo su design, architettura e arte. Alcuni elementi fondamentali li aveva già nel dna: dallo stile Decò degli anni Venti e Trenta che ne ha forgiato gli hotel su Ocean Drive, al WolfsonianFiu (Florida International University) storica istituzione dedicata al design, con all’attivo una strepitosa collezione, mostre e pubblicazioni ad alto livello. Il resto l’hanno importato e reinventato un drappello di imprenditori, collezionisti, architetti, designer le cui gesta rimbalzano dal Miami Herald al New York Times. La loro parola d’ordine è riqualificare, progettare, disegnare.
Ha iniziato Craig Robin, ceo di Dacra, società di real estate che fondò nel 1987, fresco di laurea in legge, con la passione per l’architettura. Il suo obiettivo è sempre stato ristrutturare e riqualificare, con artisti e architetti, zone degradate della città .
La prima a rinascere a nuova vita è stata la Lincoln Road a South Beach, a nord del patinato Decò District, l’area pedonale che oggi pullula di nuovi teatri, biblioteche, negozi. Poi è venuto il Design District a Nord Est fra la 36 e la 40, una ex area industriale semi abbandonata. E questa è stata il vero e proprio colpo di mano di Robin, che ha ingaggiato gli urbanisti Andrei Dunay e Elizabeth PlaterZyberk e alcuni fra i migliori architetti della Florida fra cui Walter Chatham e Alison Spear, per ridisegnare l’intero quartiere destinato al design. Oggi il Design District accoglie showroom e negozi di aziende europee: dalle italiane Kartell, Poliform, Fantini Mosaici, Fendi Casa, a Knoll, Poltrona Frau, Luminare, a studi di design e architettura, a gallerie d’arte e design.
Via | Repubblica.it