Simon Wiesenthal nasce il 31 dicembre del 1908 a Buczacz in Polonia, si laurea in architettura ed esercita la professione fino all’invasione nazista in Polonia del settembre 1939.
Al momento della spartizione della Polonia, seguita al Patto Molotov-Ribbentrop (che diede inizio alla seconda guerra mondiale), Wiesenthal si trovava a Leopoli, nella zona d’influenza sovietica; in quanto ebreo si vede costretto ad abbandonare la professione di architetto per evitare la probabile deportazione in Siberia.
Quando le truppe tedesche cominciarono ad invadere il territorio della ex Urss (operazione Barbarossa, 1941), Wiesenthal (in quanto ebreo), venne fatto prigioniero e deportato dai nazisti in ben tredici diversi campi di concentramento.
Simon Wiesenthal, nella sua lunghissima “carriera” ha permesso di rintracciare, arrestare, condannare 1100 criminali di guerra nazisti. La sua unica sconfitta rimane quella di non essere riuscito a ritrovare Joseph Mengele, il Dottor MorteÂ, accusato di aver perpetrato orrendi esperimenti di laboratorio nei campi di concentramento nazisti.
Wiesenthal, in una conversazione degli anni ‘60 quando gli venne chiesto il perchè non avesse continuato la professione di architetto, rispose che quando si sarebbe trovato al cospetto di Dio e di tutte le persone conosciute su questa terra, a chi gli avrebbe chiesto che cosa avesse fatto nella sua vita egli avrebbe risposto: “Non vi ho dimenticatiâ€.
Via| viverejesi.it