In riferimento alla possibilità di vendita di un immobile, è possibile che il compratore Vi chieda la produzione della documentazione attestante la regolarità di esercizio del bene.
Tale documentazione viene detta “Atti di fabbrica†è rappresenta la raccolta dei documenti che descrivo gli atti autorizzativi e concessori riferiti al bene, sia depositati presso gli uffici tecnici comunali, delle ASL, dei VV.FF. e del Genio civile, sia depositati presso gli uffici del territorio. La produzione di tale documenti è sempre possibile, previo visura e richiesta delle copie agli uffici competenti. I costi sono però alti.
Inoltre, è necessario considerare i tempi che, per esempio, per quanto riguarda il Comune di Milano sono lunghi, oltre i 60 gg. Vi è poi la possibilità che qualcosa non ci sia o sia difforme dallo stato di fatto e, quindi, sia renda necessaria la messa a norma degli atti di fabbrica.
Di seguito, Ti descrivo gli atti che Vi potrebbero chiedere in occasione di una compravendita, dalla cui mancanza o difformità potrebbe derivare un’alterazione del prezzo.
Ø Copia del contratto preliminare di compravendita;
Ø copia dell’ultimo atto traslativo della proprietà ;
Ø copia delle concessioni edilizie o delle autorizzazione edilizie nonché delle eventuali varianti:
Ø copia delle tavole di progetto, allegate alla concessione;
Ø copia completa degli eventuali condoni edilizi con allegati ed, eventualmente, della concessione in sanatoria;
Ø copia del certificato di agibilità o della richiesta di agibilità , completa nelle sue parti (ex DPR 22.04.94, n.425);
Ø copia del atto di collaudo delle strutture in c.a. e degli impianti;
Ø copia della dichiarazione di conformità degli impianti, ex L. 46/90, nonché copia dei manuali tecnici di manutenzione relativi agli impianti (caldaia, condizionatori, diffusori…)
Ø copia del “Fascicolo Tecnicoâ€, ai sensi del D.Lgs. n.494/96, se sono state effettuate opere dopo il 1995;
Ø copia delle eventuali convenzioni con Comune, Enti o terzi;
Ø copia del certificato di destinazione urbanistica, completo delle Norme Tecniche di Attuazione;
Ø copia dell’estratto partita catastale, rilasciato in data recente dall’UTE;
Ø copia tipo mappale (mod. 3spc) del N.C.T.;
Ø copia mod. D./DOCFA, elaborato planimetrico e schede catastali;
Ø copia dell’estratto di mappa NCT;
Ø se il bene è parte di un complesso condominiale, copia del regolamento di condominio;
Ø nulla osta preventivo VV.FF. (visto edilizio prevenzione incendi).
Prof. Arch. Stefano Lungo per Arcblog.com