Domus, con il numero in edicola, offre ai suoi lettori la riproduzione delle carte da gioco sull’abitare disegnate negli anni Settanta da Enzo Mari e Paolo Gallerani per Danese.
Il gioco riguarda le molteplici e imprevedibili identità di chi abita, ed è nato con lo scopo di stimolare e rendere più ricco l ‘approccio dei progettisti al tema dell ‘abitare. Come spiega Stefano Boeri, direttore di domus, “Nel nostro lavoro costruiamo di continuo classi e relazioni ordinate, congrue, dove tutto ha una logica immediata: un ricco chirurgo (con amante) vive con la moglie in una villa piena di bei quadri, mentre un giovane immigrato nullatenete vive nelle baracche di una brutta periferia”.
Il gioco è composto da otto mazzi da 10 carte ciascuno, distinti per colore; ogni mazzo corrisponde a una diversa serie di situazioni attinenti il modo di vivere. Ciascuna carta contiene una breve descrizione della situazione: la professione, l ‘abitazione, il luogo, e così via, il vicino di casa, chi abita con me, cosa possiedo, ecc.
Basta mescolare le carte, estrarle a caso e si configurano situazioni di vita diverse da quelle alle quali il giocatore è avvezzo, paradossali.
Enzo Mari ha utilizzato le carte durante un ciclo di lezioni e esercitazioni presso il Laboratorio di Progettazione Urbanistica della facoltà di Architettura di Milano.
Via| europaconcorsi.com