L’offerta di impianti di riscaldamento si fa sempre più ampia, più differenziata e quindi meno trasparente per il consumatore.
La questione centrale per l’acquirente è trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica è divenuta un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, come il petrolio e il metano.
Termometro dei costi del calore 2005
In merito all’offerta d’impianti di riscaldamento è bene riconoscere che la questione centrale per l’acquirente è trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica è divenuta un fattore determinante, in ragione del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili come il petrolio e il metano.
Per avere una panoramica completa delle tipologie di impianti disponibili sul mercato e dei loro costi si può utilizzare il “termometro dei costi del calore”.
Si tratta di un grafico comparativo riferito a un edificio che necessita di un impianto da 15 kW ed ha un fabbisogno calorifico annuo di 15.000 kWh, dunque un edificio appartenente alla categoria “C†della classificazione Casa-Clima.
I costi di investimento includono il prezzo di acquisto della caldaia, della cisterna, degli allacciamenti alla rete del gas, della distribuzione calore, del silo (per lo stoccaggio del combustibile legnoso) e del trasporto del combustibile (minuzzoli, pellets ecc.). Da questo importo è stato detratto un eventuale contributo provinciale sui nuovi impianti.
I costi del combustibile sono stati calcolati per un periodo di 20 anni basandosi sui costi praticati attualmente in Lombardia e senza considerare il loro andamento futuro, poiché a questo riguardo si possono fare solo delle ipotesi.
I costi di manutenzione includono le spese per la canna fumaria, lo spazzacamino, la corrente e il tecnico della ditta di assistenza.
Consiglio
Prima di decidere quale sistema installare in casa propria, è necessario eseguire un confronto sulla base dei parametri anzidetti, ossia in ragione del costo di acquisto, delle spese per il combustibile e delle spese di manutenzione dell’impianto.
Tale analisi permetterà di compiere davvero la scelta migliore in termini di convenienza economica.
Caldaia obsoleta, “numero 1″ tra gli apparecchi energivori
Quando i costi del riscaldamento salgono implacabilmente, bisogna provare a ridurre i consumi. Oltre alle misure di risparmio energetico più immediate, è necessario verificare l’efficienza della caldaia. Anche se l’impianto in uso da 20 o più anni sembra ancora “buono”, consuma sicuramente un 20 per cento in più di una nuova caldaia.
Ne consegue che sostituendolo si potrebbe già risparmiare un po’ di energia e quindi di denaro. Effettuare continue riparazioni o limitarsi a montare un bruciatore nuovo sono soluzioni poco economiche in una prospettiva di lungo periodo. Una caldaia vecchia è e rimane un apparecchio energivoro!
Vantaggi della nuova caldaia
Le caldaie di nuova fabbricazione sono molto più efficienti, vale a dire che trasformano in calore una quota maggiore dell’energia impiegata. Inoltre sono ben coibentate e quindi disperdono meno calore nel locale che le ospita. I vecchi apparecchi sono spesso sovradimensionati e già per questo consumano più energia del necessario. Si aggiunga che molti edifici esistenti sono stati sottoposti a lavori per migliorarne il bilancio energetico (applicazione di doppi vetri alle finestre, isolamento termico delle pareti esterne e via dicendo), rendendo così eccessive le prestazioni della caldaia installata in origine.
Le dimensioni della caldaia dipendono dai consumi energetici effettivi dell’edificio, misurati in kilowatt (kW) e determinati a loro volta dalla qualità dell’isolamento di pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata e serramenti, come pure dalla forma dell’edificio e dalle condizioni climatiche del luogo in cui sorge. Se l’artigiano dal quale intendete acquistare la nuova caldaia non vi chiede questi dati, è probabile che si accontenterà di stimare approssimativamente la potenza termica necessaria, vendendovi infine un apparecchio troppo grande, che consumerà più del dovuto.
Un posto in cucina
Le caldaie a camera aperta prelevano dall’ambiente, attraverso una piccola apertura frontale, l’aria che serve per bruciare il gas. I fumi della combustione vengono poi scaricati all’esterno attraverso una canna fumaria o un condotto. Nei nuovi impianti, questo tipo di caldaia deve essere collocato in appositi locali areati oppure all’esterno della casa. Per poter essere messi sul balcone, alcuni modelli sono dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici. Una caldaia a camera aperta si può installare all’interno di un’abitazione solo per sostituirne una uguale, di solito già sistemata in cucina. Oltre al collegamento dell’apparecchio alla canna fumaria, è obbligatoria per legge un’apertura di ventilazione del locale, che ripristini nell’ambiente il corretto livello di ossigeno ed espella l’aria viziata.
Sicurezza totale
Le caldaie a camera stagna, invece, sono completamente isolate dall’ambiente e l’aria viene prelevata dall’esterno attraverso un doppio tubo che serve a espellere l’aria inquinata interna. In questo caso, il tiraggio è imposto da un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. Queste caldaie possono essere istallate in qualsiasi locale, compreso il bagno e la camera da letto.
Tipi speciali
I modelli a condensazione sono caldaie a camera stagna a tiraggio forzato, in cui il calore dei gas combustibili, che nei modelli tradizionali è espulso con i fumi di scarico, viene recuperato. Questo vapore è, infatti, condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Il costo di tali apparecchi è superiore rispetto a quelli tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto, in quanto il loro rendimento è superiore, in media, del 10-15%. Essendo totalmente a tenuta stagna, possono essere inseriti in qualsiasi ambiente domestico, purché si installi un tubo di scarico dell’acqua di condensa. Ci sono poi le caldaie di nuova generazione a bassa emissione di inquinanti (ossidi di azoto) e ad alto risparmio energetico. Queste caldaie, per emettere meno inquinanti, producono fumi più freddi rispetto a quelle tradizionali e, come diretta conseguenza, hanno un rendimento superiore, con un risparmio di circa il 15-20% di energia.
Acqua calda tutto l’anno
Le caldaie possono produrre anche acqua calda sanitaria (per uso domestico), istantanea o ad accumulo. Nel primo caso, aprendo il rubinetto, l’apparecchio entra in funzione e inizia a riscaldare l’acqua. Nel secondo caso, viene riscaldata l’acqua di un serbatoio che contiene in media da 60 a 200 litri e che, per andare a regime, ha bisogno di circa 15 minuti. Nelle case in cui il consumo d’acqua calda è elevato, per esempio dove ci sono più bagni che funzionano nello stesso momento o dove c’è una vasca da idromassaggio, sono consigliabili i bollitori ad accumulo, che forniscono un abbondante flusso d’acqua.
MARCA e modello IMMERGAS EOLO 21 SUPERIOR
Elettronica, la caldaia pensile ha un sistema che scalda rapidamente l’acqua sanitaria al momento del prelievo.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 45x35x85
Combustione stagna Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 1.896
Indirizzo Via Cisa Ligure 95 Brescello (Re) Tel. 0522/689011 www.immergas.com
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello SYLBER CONICA COMFORT 24 IE
Con display digitale per il controllo delle funzioni, la caldaia, disponibile a camera aperta o stagna, ha l’autoregolazione della temperatura.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 40x36x74
Combustione aperta Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 1.236
Indirizzo Via Trieste 16 Vimercate (Mi) Tel. 199/115115 www.sylber.caldaie.com
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello BERETTA EXCLUSIVE SINTHESI
A condensazione, dispone di un selettore per scegliere su 5 posizioni il funzionamento più adatto all’area geografica e climatica in cui si trova l’abitazione.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 40×32,5×82
Combustione stagna Potenza termica 25
Prezzo euro (1) 2.136
Indirizzo Via Risorgimento 13Lecco (Mi) Tel. 199/133131 www.beretta.caldaie.com
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello JUNKERS CERANORM ZWN 24-6 AE
A parete, ha un bruciatore che rapporta il maggior rendimento con la minore emissione di ossidi di azoto. Controllo della temperatura e regolazione sono elettronici.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 51x36x85
Combustione stagna Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 2.945
Indirizzo Via M.A.Colonna 35 Milano Tel. 02/36961 www.junkers.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello VIESSMANN VITODENS 333
Elettronico, l’apparecchio abbina i vantaggi della caldaia a condensazione con quelli di un bollitore ad accumulo per l’acqua calda. Le emissioni inquinanti sono minime.
Tipo basamento Dimensioni cm (lxpxh) 60x60x140
Combustione stagna Potenza termica 26
Prezzo euro (1) 4.183
Indirizzo Via Brennero 56,Pescantina (Vr)Tel. 045/6768999 www.viessmann.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello EMMETI NIÑA I30K
Molto silenziosa, la caldaia a condensazione, che produce anche acqua calda, consente un risparmio di energia fino al 30%. Ha l’utile funzione di autodiagnosi e il display digitale. È disponibile anche nella versione per solo riscaldamento e con diverse potenze.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 36x30x60
Combustione stagna Potenza termica 28
Prezzo euro (1) n.d.
Indirizzo Via Brigata Osoppo 166 Vigonovo di Fontanafredda (Pn) Tel. 0434/567911 – N. Verde 800-240999 www.emmeti.com
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello ECOFLAM JUNIOR K SP/A
Può essere collegata a un boiler posto a distanza. Con pannello dei comandi digitale, ha funzione antigelo, autodiagnosi e antibloccaggio della pompa. È disponibile anche con regolazione automatica della fiamma secondo le necessità .
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 40×31,5×70
Combustione stagna Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 2.100
Indirizzo Via Roma 64 Resana (TV) Tel. 0423/715345 www.ecoflam.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello ARISTON ACO 27 MFFI
Murale a condensazione, produce acqua calda sanitaria in soli 5 secondi. Ha display digitale che permette di effettuare le regolazioni e visualizzare le temperature. Può essere gestita a distanza attraverso l’invio di Sms.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 45x28x75
Combustione stagna Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 2.350
Indirizzo V.le A. Merloni 47 Fabriano (An) Tel. 0732/6611 www.ariston.com
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello LAMBORGHINI TREND
A basamento, la caldaia stagna con bollitore da 100 litri ha accensione elettronica. Il sistema di autodiagnosi permette di conoscere rapidamente le cause del cattivo funzionamento. La temperatura dell’acqua si regola tra 35°C e 60°C.
Tipo basamento Dimensioni cm (lxpxh) 60x66x135
Combustione stagna Potenza termica 28
Prezzo euro (1) 3.036
Indirizzo Via Statale 342Dosso (Fe)Tel. 0532/359811 www.lamborghinicalor.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello CHAFFETAUX & MAURY MIRA GREN FF 24
Una funzione garantisce sia acqua calda alla temperatura desiderata in pochi secondi, sia la disattivazione automatica dopo 30 minuti. Il funzionamento, la temperatura ed eventuali anomalie sono monitorate dal display digitale.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 39×29,5×72
Combustione stagna Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 2.180
Indirizzo Viale Aristide Merloni 45Fabriano (AN)Tel. 0732/6011 – N. Verde 199/176060 www.chaffoteaux.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello BAXI LUNA HT 300
La caldaia ha un sistema elettronico che regola la fiamma in base alle effettive necessità di calore. La regolazione della temperatura può avvenire anche a distanza. Con funzione antigelo e autodiagnosi, produce acqua calda per l’uso domestico.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 45×34,5×76
Combustione stagna Potenza termica 33
Prezzo euro (1) 2.732
Indirizzo Via Trozzetti 20Bassano del Grappa (VI)Tel. 0424/517111 www.baxi.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello SIME MISTRAL 32 AD
In ghisa, è disponibile con o senza produzione di acqua calda e con diverse potenze. A camera aperta ma a tiraggio forzato, grazie alla sonda esterna e alla regolazione automatica della fiamma secondo il bisogno, offre eccellenti prestazioni e consumi davvero ridotti.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 46×62,5×85
Combustione aperta Potenza termica 32
Prezzo euro (1) 2.459
Indirizzo Via Garbo 27Legnago (VR)Tel. 0442/631111 www.sime.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello FERROLI DOMICOMPACT C24
La caldaia murale ha un doppio scambiatore che consente un’ottima resa sia nel riscaldamento, sia nella produzione d’acqua. Può essere programmata settimanalmente ed è disponibile anche a camera stagna.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 46x27x68
Combustione aperta Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 1.261
Indirizzo Via Ritonda 78/ASan Bonifacio (Vr)Tel. 045/6139411 www.ferroli.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello VAILLANT ECOBLOCK EXCLUSIV VM 136-E
Per garantire efficienza e sicurezza, l’apparecchio ha sensori di controllo del funzionamento. A camera stagna, può avere potenza di 13, 20 e 27 kW. È abbinabile a un boiler ad accumulo per l’acqua calda.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 48×38,5×80
Combustione stagna Potenza termica 13
Prezzo euro (1) 2.388
Indirizzo Via Benigno Crespi 70MilanoTel. 02/697121 www.vaillant.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello RIELLO FAMILY 26 KIS
Ha una funzione che memorizza le abitudini d’uso e attiva le funzioni solo quando è necessario. A condensazione, esiste in diverse versioni con camera aperta o stagna e anche con riscaldamento di acqua sanitaria a microaccumulo.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 40x33x80
Combustione stagna Potenza termica 26
Prezzo euro (1) 1.806
Indirizzo Via degli Alpini 1Legnago (Vr)Tel. 0442/630111 www.riello.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello ROCA GAVINA 20 GTIF CONFORT
La caldaia a gasolio con elementi in ghisa ha una valvola che regola l’entrata del gas e garantisce un’accensione più sicura. Il termostato di sicurezza impedisce il funzionamento con temperature superiori a 110°C. Si può gestire a distanza tramite telefono.
Tipo basamento Dimensioni cm (lxpxh) 60x49x85
Combustione stagna Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 3.732
Indirizzo Via Leonardo da Vinci 24Casarile (MI)Tel. 02/9002534 www.roca-italia.com
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
MARCA e modello ARGO DELUXE 24 E
Oltre a riscaldare, la caldaia murale produce acqua calda. A camera aperta, ha potenza nominale di 24 kW, accensione elettronica a ionizzatore di fiamma e dispositivo antigelo. Può inoltre essere collegata a un programmatore orario.
Tipo murale Dimensioni cm (lxpxh) 45×34,5×80
Combustione aperta Potenza termica 24
Prezzo euro (1) 795
Indirizzo Via Varese 90Gallarate (Va) Tel. 0331/755111 – N. Verde 800-551133 www.argoclima.it
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi è indicato i prezzo del modello base.
Consigli utili per impianti a gas
Questa breve nota può aiutarti a prevenire gli eventuali incidenti che riguardano impianti a gas ad uso domestico, ossia sotto 35 kW.
Sicurezza gas (gas manifatturato, gas naturale, GPL)
3 regole fondamentali + 1 raccomandazione
1. Quando fai installare, revisionare o riparare i vostri impianti, devi rivolgerti a ditte munite di autorizzazione.
2. Richiedi a chi ha eseguito detti lavori, la “dichiarazione di conformità alle normeâ€: è un tuo diritto e rappresenta una garanzia
3. Controlla, quando acquisti un apparecchio o un accessorio per il gas, che abbia il marchio IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità ), o un marchio analogo se prodotto all’estero (p. es. TÜV, VDE).
4. Richiedi sempre un preventivo dettagliato, confronta più proposte, ragiona su il più possibile, proponi eventualmente delle modifiche e fai firmare una versione concordata.
Consigli di sicurezza
Fuori i fumi – dentro l’aria!
I prodotti della combustione dei gas sono detti comunemente fumi: un impianto funzionante produce anidride carbonica e vapore d’acqua, se invece la combustione avviene in difetto di ossigeno, si produce monossido di carbonio, che è un gas inodore, incolore e molto velenoso. Il mancato allontanamento del fumo riduce inoltre la quantità di ossigeno con l’effetto di cui prima. L’impianto installato a regola d’arte scarica i fumi all’esterno, e garantisce una buona aerazione.
I fumi di solito vengono scaricati oltre il colmo del tetto, ma possono – se previsto dalle norme comunali di igiene – essere scaricati nell’atmosfera anche direttamente attraverso una parete esterna (mediante una tubazione a T). Se lo scarico avviene attraverso una canna fumaria, questa deve essere controllata periodicamente soprattutto dopo un lungo periodo di inattività . Durante la combustione, sulle pareti interne della canna fumaria, si forma della condensa che sciogliendo le sostanze presenti al suo interno, forma un liquame che si accumula sul fondo. Questo liquido deve essere smaltito nel rispetto dell’ambiente, e non deve confluire negli scarichi.
Apparecchi in bagno e in camera da letto?
Sono di solito proibiti nelle camere da letto o in vani sotto 12 m³, e ammessi nei bagni solo a certe condizioni, ma comunque sconsigliati.
In mancanza di soluzioni alternative, sono permessi apparecchi a “circuito di combustione stagno†(con due tubi paralleli, concentrici per scarico fumi e afflusso aria).
Il ricambio dell’aria – per bruciare bene il gas
Per bruciare il gas in condizioni di sicurezza è necessario un continuo ricambio d’aria attraverso un’apertura fissa. Questa deve comunicare con l’esterno ed avere una superficie proporzionale alla potenzialità degli apparecchi installati, comunque non inferiore a 100 cm². Nel caso in cui la cucina non sia dotata, sul piano lavoro, del “dispositivo di sicurezza per assenza di fiammaâ€, questa apertura deve essere di 200 cm². Aspiratori elettrici posti sulle cappe o sulle finestre, sottraggono ai locali aria necessaria ad una buona combustione. L’apertura verso l’esterno in questo caso deve essere ingrandita in proporzione alla portata degli aspiratori, che devono scaricare solo all’esterno e mai attraverso la canna fumaria!
Il tubo di gomma
È ammesso per collegare la cucina economica al rubinetto portagomma (ma solo in caso di forno a sé; per cucine ad incasso sono prescritti invece tubi di rame o tubi d’acciaio flessibili), deve avere una lunghezza fra i 40 e 150 cm, deve riportare ogni 40 cm il nome e la sigla del fabbricante, l’anno limite d’impiego, il riferimento alla norma ed il diametro interno.
Verifica periodicamente l’integrità del tubo, controllate che non sia teso o schiacciato, o a contatto diretto con la parte posteriore del forno, sostituiscilo appena inizia a logorarsi e comunque entro l’anno di scadenza.
Il rubinetto generale del gas
Chiudilo quando non fate uso del gas, durante la notte e soprattutto quando lasci la casa per lungo tempo.
I bruciatori
I bruciatori devono essere puliti e funzionanti. Un bruciatore sporco fa consumare di più e può essere causa di pericoli. Fiamme alte, irrequiete, gialle e che anneriscono le pentole indicano che la combustione non è regolata bene, ed il gas può diventare tossico.
Senti odore di gas?
Se avverti odore di gas, non accendere fiammiferi e non usare interruttori o spine elettriche, ma
· spalanca subito finestre e porte e chiudi tutti i bruciatori
Dovesse continuare l’odore di gas
· chiudi il contatore e chiama il pronto intervento del gas (ma da un telefono lontano dal punto in cui sentite gas)
Ricordati di non fare mai uso del fuoco, di non azionare interruttori e spine elettriche che possono provocare scintille, per individuare il punto di fuga del gas. Riapri il contatore solo dopo aver eliminato la causa della fuga. Tieni presente che il gas delle bombole o GPL è più pesante dell’aria e si accumula al suolo, per cui, in caso di fuga, devi cacciarlo verso l’esterno con la scopa.
Sì, proprio con la scopa!
Anche se senti odore di gas fuori dalla casa (scala, androne, cortile) o sulla strada, non esitare a telefonare subito al pronto intervento. Meglio un allarme in più che nessun allarme!
Risparmio energetico
Riduzione dei costi per il riscaldamento
Chi non vorrebbe una casa ben riscaldata, senza però dover eccedere nei consumi? Questo sogno può diventare realtà , perché bastano alcuni semplici accorgimenti per ottenere risultati apprezzabili.
Consigli pratici per ridurre i costi di riscaldamento
· Riducendo la temperatura ambiente di 1 °C si risparmia circa il 6 % di energia;
· una corretta ventilazione dei locali (correnti d’aria) impedisce inutili dispersioni di energia;
· evita di coprire i caloriferi con tende pesanti, mobili o rivestimenti;
· sfiata i caloriferi, poiché l’aria presente nel circuito riduce l’efficienza del corpo riscaldante facendo crescere il fabbisogno di energia;
· di sera chiudi tende e tapparelle per ridurre la dispersione di calore;
· fai revisionare e pulire regolarmente l’impianto di riscaldamento;
· tieni una contabilità dei costi per l’energia (annotare il consumo di combustibile e le spese annuali di riscaldamento, compreso il costo della legna per eventuali stufe, e confrontare con i dati dell’anno precedente. In caso di differenze rilevanti rivolgersi a un tecnico).
Consumo di energia per riscaldamento ieri e oggi
Il consumo medio annuale di energia per riscaldamento di un edificio costruito anni fa è pari a ca. 200 kWh/m², il che equivale a 20 litri di combustibile/m².
Oggi questi livelli di consumo possono essere ridotti grazie alle nuove tecnologie e al miglioramento dei materiali e delle tecniche di costruzione. In genere i moderni edifici fanno registrare consumi medi attorno ai 5 litri di combustibile/ m² o meno. Nelle case costruite secondo criteri di risparmio energetico si sta al caldo consumando anche meno di 1,5 litri di combustibile/m².
Come ridurre i costi di riscaldamento nei vecchi edifici
· Nel caso di caldaie e impianti di oltre 20 anni, ne consiglio la sostituzione con nuovi apparecchi, che sono più efficienti ed hanno meno dispersioni;
· provvedere all’isolamento termico delle tubazioni per il riscaldamento;
· provvedere all’isolamento termico delle parti esterne della casa (facciate, sottotetto, solaio della cantina, se non riscaldata). In questo modo si riducono drasticamente le fughe di calore;
· sostituire vecchie porte e finestre non sufficientemente isolate;
· regolare correttamente il bruciatore.
Come ridurre i costi di riscaldamento nei nuovi edifici
· Anche in questo caso un buon isolamento delle facciate, del sottotetto, del solaio della cantina non riscaldata, della terrazza ecc. aiuta ad avere una casa più calda nella stagione invernale;
· un altro modo per risparmiare calore consiste nello sfruttare l’energia solare attraverso le finestre;
· l’impianto di riscaldamento dovrebbe essere proporzionato all’effettivo fabbisogno termico dell’edificio; il sovradimensionamento dell’impianto comporta soltanto inutili costi supplementari;
· una buona tenuta stagna dell’edificio impedisce le dispersioni di calore attraverso fessure e giunzioni (la qualità dell’isolamento può essere misurata mediante un test BlowerDoor).
Il mio consiglio
Tenendo la contabilità dei costi energetici (consumo di energia per riscaldamento, luce e acqua calda) è possibile riconoscere ed eliminare gli sprechi.
Aria fresca in casa contro la formazione
di muffe e gli sprechi energetici
Diverse attività svolte tra le mura domestiche – cucinare, farsi il bagno o la doccia, asciugare il bucato – come pure la presenza di persone e di piante d’appartamento producono umidità all’interno di una casa. Quest’umidità , ristagnando nelle stanze, determina spesso e volentieri la formazione di muffe.
Le sgradevoli macchie di muffa, che compaiono prevalentemente nella stagione fredda, si concentrano in special modo negli angoli oppure dietro armadi, credenze e simili. Poiché le spore fungine possono nuocere alla salute, bisognerebbe prevenire in tutti i modi questo fenomeno.
Prevenire danni alla struttura costruttiva e inutili perdite di energia
Ventilare correttamente un’abitazione non è affatto facile. Troppo spesso si tende a trascurare l’importanza di questa operazione, intervenendo solo quando sulle pareti compaiono le prime macchie scure che annunciano lo sviluppo di muffe. In genere le case vengono arieggiate troppo poco; tuttavia è bene non incorrere nemmeno nell’eccesso opposto.
Di seguito, ti fornisco alcuni consigli che aiutano a prevenire la formazione di muffe dovuta a un insufficiente ricambio d’aria, nonché a contrastare le perdite di energia e quindi di denaro.
Giri d’aria e correnti d’aria
Sono le soluzioni migliori per far uscire di casa l’aria viziata, umida e frammista a sostanze volatili inquinanti. Una buona circolazione dell’aria permette altresì di contenere le perdite di energia ed evitare un raffreddamento eccessivo dei vari corpi di fabbrica.
Per creare un giro d’aria o una corrente d’aria aprire le porte che danno sul balcone e le finestre. L’aria interna viene trasportata velocemente all’esterno. In genere è sufficiente ventilare per 1-5 minuti se la circolazione d’aria è sostenuta, oppure per 5-10 minuti qualora essa sia più mite.
Non lasciare finestre e porte-finestre aperte troppo a lungo
Se lasci aperte continuamente o comunque troppo, le finestre e le porte-finestre ad apertura inclinabile causi inutili perdite di energia, con conseguente lievitazione delle spese di riscaldamento.
Tenere chiuse le stanze ad alto tasso di umiditÃ
Molti commettono l’errore di arieggiare le stanze particolarmente umide, come ad es. il bagno dopo la doccia, spalancando la porta che le collega agli altri ambienti della casa. Questa soluzione va evitata, perché l’umidità si diffonde in tutta l’abitazione e in certi casi può determinare la formazione di muffe.
Dopo la doccia è meglio ventilare abbondantemente il bagno aprendo la finestra, affinché l’umidità in eccesso fuoriesca. Altri ambienti domestici ad alto tasso di umidità sono la cucina e la camera da letto; anche per questi valgono le medesime regole indicate per il bagno.
Non lasciar raffreddare troppo le stanze
Il calore proveniente da locali limitrofi riscaldati non dovrebbe penetrare nelle stanze riscaldate poco o per niente. Il vapore acqueo presente nell’aria riscaldata potrebbe infatti depositarsi sulla superficie fredda dei muri perimetrali del locale non riscaldato, dando luogo alla formazione di condensa. Per questo motivo bisognerebbe sempre evitare di lasciar raffreddare troppo le stanze.
Utilizzare un igrometro
Un igrometro è lo strumento più semplice ed economico per tenere sempre sotto controllo l’umidità dentro casa e verificare così se si arieggia in maniera corretta.
L’umidità relativa nelle stanze dovrebbe mantenersi preferibilmente tra il 45 e il 55 %.
Impianti di ventilazione controllata
L’installazione di un buon impianto di ventilazione fa passare in secondo piano la necessità di arieggiare manualmente l’abitazione. Questi impianti funzionano in vario modo, ma lo scopo è sempre quello di far uscire l’aria viziata interna e sostituirla con aria fresca proveniente dall’esterno. Alcuni impianti prevedono il recupero di calore; essi permettono cioè di recuperare buona parte dell’energia termica presente nell’aria interna di una casa e trasmetterla all’aria fresca immessa dall’esterno. In tal modo si favorisce il risparmio energetico e quindi di spese per il riscaldamento. Naturalmente questi impianti implicano un costo iniziale per l’acquisto e l’installazione, nonché un minimo di manutenzione.
Arieggiare: per quanto tempo?
Il tempo necessario per arieggiare un’abitazione in modo naturale dipende dai fattori atmosferici (ad es. intensità del vento), come pure dalla differenza di temperatura tra interno ed esterno. Determinanti a tale riguardo sono anche i punti dell’involucro edilizio permeabili all’aria (ad es. fughe) e il tipo di ventilazione effettuata (corrente d’aria, finestre o porte ad apertura inclinabile). Per questo motivo è difficile stabilire esattamente il tempo necessario per un completo ricambio d’aria all’interno di un’abitazione.
Valori indicativi per arieggiare in modo manuale
Giro d’aria: ca. 1-5 minuti
Corrente d’aria: ca. 5-10 minuti
Finestre ad apertura inclinabile: ca. 30-60 minuti (questo sistema, richiedendo più tempo per essere efficace, non è adatto per tutte le stagioni)
Alcuni consigli:
· arieggiare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, quindi anche quando piove: l’aria fresca esterna è sempre più asciutta di quella interna;
· più bassa è la temperatura esterna, minore dovrebbe essere la durata di ventilazione della casa;
· più bassa è la temperatura dentro casa, più frequente dovrebbe essere la ventilazione.
Prof. Arch. Stefano Lungo per Arcblog.com