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	<title>ARC Blog &#187; Bio-Eco</title>
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	<description>Architettura Ricerca Conoscenza</description>
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		<title>Convegno Kyoto Club: &#8220;Solare termodinamico. Un&#8217;opportunità per l&#8217;industria italiana&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 07:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la conferenza di Monaco di Baviera del 13 luglio, in occasione della quale è stato presentato il programma Desertec, Kyoto Club organizza a Roma, il prossimo 16 luglio, un convegno che farà il punto sulle prospettive del solare termodinamico per il nostro sistema di imprese. Desertec mira a soddisfare, entro la metà del secolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la conferenza di Monaco di Baviera del 13 luglio, in occasione della quale è stato presentato il programma Desertec, Kyoto Club organizza a Roma, il prossimo 16 luglio, un convegno che farà il punto sulle prospettive del solare termodinamico per il nostro sistema di imprese.</p>
<p>Desertec mira a soddisfare, entro la metà del secolo, il 15% della domanda elettrica europea con centrali solari localizzate nei paesi del sud del Mediterraneo e con colossali investimenti che sfioreranno i 400 miliardi di euro. I prossimi anni ci diranno quale tecnologia solare (fotovoltaico o termodinamico) risulterà più efficace.</p>
<p>In ogni caso, si apre per le tecnologie solari a concentrazione un vasto mercato nell’ambito del calore di processo a media temperatura, della climatizzazione estiva e della desalinizzazione. A fronte delle enormi potenzialità di sviluppo delle tecnologie solari in Europa e nei paesi africani della sponda sud del Mediterraneo, la nostra industria sta preparandosi a giocare un ruolo importante.</p>
<p>L’iniziativa di Kyoto Club si propone, quindi, di mettere a fuoco le condizioni necessarie per favorire il coinvolgimento dell’industria italiana nell’ambito di progetti che prevedono nei prossimi anni installazioni per migliaia di megawatt. Saranno presenti al convegno rappresentanti del Governo, della ricerca e delle industrie impegnate nel settore. </p>
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		<title>Convegno Efficienza energetica e Teleriscaldamento per le comunità montane</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Occorre condividere le esperienze realizzate nei vari territori per creare una base comune su cui poter ragionare in termini di sostenibilità ambientale»: con queste parole l’Amministratore delegato di Habitech &#8211; Distretto Tecnologico Trentino Gianni Lazzari ha inaugurato il convegno “Efficienza energetica e Teleriscaldamento per le comunità montane. Prospettive per i distretti energetici locali”, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Occorre condividere le esperienze realizzate nei vari territori per creare una base comune su cui poter ragionare in termini di sostenibilità ambientale»: con queste parole l’Amministratore delegato di Habitech &#8211; Distretto Tecnologico Trentino Gianni Lazzari ha inaugurato il convegno “Efficienza energetica e Teleriscaldamento per le comunità montane. Prospettive per i distretti energetici locali”, che si è svolto venerdì 19 giugno presso il Palazzo dei Congressi di Riva del Garda.</p>
<p>La giornata di studio, organizzata dall’ingegnere Andrea Tomasi del Distretto Tecnologico, ha visto la partecipazione di: Paolo Matteotti (Assessore di Riva del Garda), Tommaso Dalbosco (Direttore Generale Unione Nazionale Comuni e Comunità Montane), Giacomo Carlino (Dirigente Agenzia Provinciale per l’Energia Provincia Autonoma di Trento), Hans Peter Fuchs (Presidente Consorzio Biomassa Alto Adige), Ruggero Moser (Amministratore Delegato AGS Spa, Riva Gel Garda), Andrea Todeschi (Responsabile Servizio Cog. e Telerisc. Dolomiti Energia), Andrea Ventura (Amministratore Delegato BioEnergia Fiemme SpA, Consigliere nazionale Fiper), Paolo Baggio (Dip. Ing. Civile ed Ambientale, Università di Trento), Lino Not (Presidente Comunità Montana della Carnia), Luigi Gentilucci (Presidente Comunità Montana di Camerino), Wolfgang Plank (Direttore ASM Bressanone) e Ivan Fontana (ACSM Primiero).</p>
<p>Momento clou del convegno la Tavola Rotonda “Ruolo delle Comunità Montane nello sviluppo dei distretti energetici locali” in cui si sono confrontati Enrico Borghi (Presidente Unione Nazionale Comuni e Comunità Montane – sito ufficiale Uncem), Marino Simoni (Presidente Consorzio dei Comuni Trentini) e Mauro Gilmozzi (Assessore provinciale all’urbanistica e enti locali). Moderatore il Presidente di Habitech – Distretto Tecnologico Trentino Paolo Gurisatti, che ha concluso con un auspicio: «Dobbiamo considerare la giornata di oggi non come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza. Il nostro obiettivo è chiamare i nostri soci, in questo caso le aziende del teleriscaldamento, ad assumere un ruolo leader nella “green economy”».</p>
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		<title>Case ecologiche e architettura in legno: Stratex unisce design e sostenibilità</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel cuore ella Carnia, a Sutrio, nascono le case ecologiche di design realizzate da Stratex che vuole dare corso ad una nuova concezione della architettura in legno. Un’architettura in cui estetica e attenzione al risparmio energetico convivono in perfetta armonia. L’esperienza di Stratex, azienda specializzata in progettazione e produzione di strutture in legno lamellare, comprende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore ella Carnia, a Sutrio, nascono le case ecologiche di design realizzate da Stratex che vuole dare corso ad una nuova concezione della architettura in legno. Un’architettura in cui estetica e attenzione al risparmio energetico convivono in perfetta armonia.<br />
L’esperienza di Stratex, azienda specializzata in progettazione e produzione di strutture in legno lamellare, comprende da tempo la realizzazione di case ecologiche in linea con i dettami della bioarchitettura. L’azienda, grazie alla collaborazione con l’architetto Carlo Colombo, è in grado di proporre nell’ambito della architettura in legno anche case ecologiche di grande design che si discostano notevolmente dal concetto tradizionale di casa in legno. </p>
<p>Queste ville e case sono improntate alle regole dell’edilizia ecologica, ma si propongono esteticamente come edifici dall’architettura essenziale dove il rapporto con l’ambiente è esaltato dalla linea minimalista, così che le residenze possano entrare con armonia nel paesaggio urbano. Viene così enfatizzato ed ottimizzato il rapporto tra edificio e contesto, primo dei criteri sottesi al concetto di edilizia ecologica. In secondo luogo si privilegia la qualità della vita ed il benessere psico-fisico dell’uomo oltre alla salvaguardia dell’ecosistema. L’impiego di risorse naturali nella costruzione degli edifici è poi il criterio costruttivo di base che guida tutta la fase di progettazione e realizzazione di queste case ecologiche.</p>
<p>Il legno di abete rosso proveniente da foreste certificate del centro Europa è la materia prima con cui Stratex opera. Un materiale che lega in modo indissolubile l’azienda alla Natura, al rispetto per la vita e per la salute dell’ambiente e dell’uomo.<br />
<span id="more-224"></span><br />
Robustezza e flessibilità, assieme. Un’anima viva che si piega ai rigori della tecnologia ingegneristica e dell’architettura in legno.<br />
Sono questi i valori che sostengono la filosofia industriale dell’azienda di Sutrio, da sempre impegnata nello sviluppo di innovazione e ricerca ed attenta ad un costante e rigoroso controllo della qualità. Per questo tutte le case ecologiche godono delle certificazioni che l’azienda ha ottenuto negli anni, per garantire progetti e realizzazioni in piena sintonia con i concetti di bioarchitettura e architettura in legno. In linea con le regole dettate dalla normativa europea Stratex ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2000 e quella di categoria A per strutture di grandi luci rilasciata dall’Istituto Ottograf di Stoccarda.</p>
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		<title>Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibile</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 17:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 27 marzo al 3 aprile Osram, in collaborazione con la Casa dellâ€™Energia, presenterÃ  la mostra â€œ(Re)set in luce. Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibileâ€, dedicata alle tematiche del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale raccontate attraverso quattro suggestivi set che hanno fatto da cornice a film prestigiosi. Il progetto, a cura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 27 marzo al 3 aprile Osram, in collaborazione con la Casa dellâ€™Energia, presenterÃ  la mostra â€œ(Re)set in luce. Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibileâ€, dedicata alle tematiche del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale raccontate attraverso quattro suggestivi set che hanno fatto da cornice a film prestigiosi.  </p>
<p>Il progetto, a cura di Filippo Mazzarella, racconterÃ  quattro scene tratte da film sedimentati nellâ€™immaginario collettivo che sono state reinterpretate con un linguaggio contemporaneo e che grazie ad Osram vivranno di luce nuova. </p>
<p>Tutti gli ambienti saranno, infatti, illuminati dalle nuove lampade Osram a risparmio energetico e la luce diverrÃ  il tema conduttore in grado di accendere lâ€™immaginazione, proprio come in un set cinematografico.<br />
<span id="more-200"></span><br />
Da sempre Osram fa della sostenibilitÃ  ambientale il fulcro della sua strategia, sviluppando prodotti e processi in grado non solo di rispondere ad esigenze economiche di risparmio, ma anche di proteggere lâ€™ambiente in unâ€™ottica di sostenibilitÃ  globale. Creare prodotti ecocompatibili Ã¨ un asset tanto quanto farlo attraverso processi produttivi concretamente sostenibili per lâ€™ambiente e oggi questa mission viene messa in scena alla Casa dellâ€™Energia.  </p>
<p>La mostra avrÃ  ingresso gratuito e sarÃ  aperta al pubblico da mercoledÃ¬ 27 marzo a giovedÃ¬ 3 aprile, nei seguenti orari: da lunedÃ¬ a venerdÃ¬ dalle ore 10 alle ore 17 e nel weekend dalle ore 10.30 alle ore 18.</p>
<p>Inoltre, alla sua chiusura la mostra si metterÃ  in viaggio per Bari dove sarÃ  ospitata presso la Cittadella della Scienza a partire dal mese di aprile e il prossimo anno raggiungerÃ  Roma. </p>
<p>(re)SET IN LUCE &#8211; Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibile<br />
A cura di Filippo Mazzarella<br />
Scenografo: Stefano Antozzi<br />
Casa dellâ€™Energia â€“ Piazza Po, 3 Milano<br />
Per informazioni e prenotazioni visite scolaresche: 02 77203838 â€“ 02 77203259 </p>
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		<title>Pannelli solari con certificazioni doc</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 10:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le spese sostenute per acquistare pannelli solari non sono detraibili in presenza di certificazioni diverse da quelle indicate dalla norma. E&#8217; infatti obbligatorio produrre l&#8217;attestato di certificazione (o riqualificazione) energetica dell&#8217;edificio, l&#8217;asseverazione del tecnico abilitato e la scheda informativa sugli interventi realizzati; per quelli realizzati in autocostruzione, Ã¨ indispensabile la certificazione di qualitÃ  e delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img251.imageshack.us/img251/4033/300pict20070205pht02717ce5.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us"/></a>Le spese sostenute per acquistare pannelli solari non sono detraibili in presenza di certificazioni diverse da quelle indicate dalla norma. </p>
<p>E&#8217; infatti obbligatorio produrre l&#8217;attestato di certificazione (o riqualificazione) energetica dell&#8217;edificio, l&#8217;asseverazione del tecnico abilitato e la scheda informativa sugli interventi realizzati; per quelli realizzati in autocostruzione, Ã¨ indispensabile la certificazione di qualitÃ  e delle strisce assorbenti. </p>
<p>I 60 giorni entro cui inviare la prescritta documentazione all&#8217;Enea decorrono dal &#8220;collaudo&#8221; dei lavori, non dal momento del pagamento.</p>
<p>Questi, in estrema sintesi, i chiarimenti forniti dalla risoluzione n. 244/E dell&#8217;11 settembre, con la quale l&#8217;agenzia delle Entrate ha risposto ad alcuni quesiti in merito alla detrazione del 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico.</p>
<p>Tutto l&#8217;articolo su <a href="http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articoloN&#038;articolo=26422&#038;giornale=26490">Fiscooggi.it</a></p>
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		<title>A Milano Affori riqualificazione edilizia &#8220;ecologica&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 13:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;area della zona limitrofa alla stazione di Affori delle Ferrovie Nord Milano sarÃ  riqualificata secondo criteri di eco-compatibilitÃ  e di risparmio energetico. Lo prevede il Protocollo d&#8217;Intesa che Regione Lombardia siglato dall&#8217;assessore alle Reti, Servizi di Pubblica UtilitÃ  e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi, su delega del presidente della Regione Roberto Formigoni, e dall&#8217;assessore allo Sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;area della zona limitrofa alla stazione di Affori delle Ferrovie Nord Milano sarÃ  riqualificata secondo criteri di eco-compatibilitÃ  e di risparmio energetico. Lo prevede il Protocollo d&#8217;Intesa che Regione Lombardia siglato dall&#8217;assessore alle Reti, Servizi di Pubblica UtilitÃ  e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi, su delega del presidente della Regione Roberto Formigoni, e dall&#8217;assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano, </p>
<p>L&#8217;area sulla quale si sperimenterÃ  questo nuovo modo di costruire (si effettueranno interventi sia di edilizia residenziale, che di edilizia ricettiva, terziaria e produttiva) Ã¨ quella situata in corrispondenza della nuova stazione di interscambio tra le Ferrovie Nord e la linea 3 della Metropolitana.</p>
<p>&#8220;<em>La riduzione dell&#8217;impatto ambientale garantita da moderni sistemi energetici</em> &#8211; ha spiegato Buscemi &#8211; <em>costituisce uno degli obiettivi fondamentali della politica regionale e proprio l&#8217;edilizia Ã¨ considerata uno dei settori piÃ¹ importanti per le potenzialitÃ  di una corretta razionalizzazione dell&#8217;energia</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>CiÃ² significa</em> &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore alle Reti &#8211; <em>che tutti gli edifici della nostra regione, pubblici o privati di nuova costruzione o da ristrutturare, avranno una sorta di &#8216;patente&#8217; energetica. In tal senso Regione Lombardia recepisce con due anni e mezzo di anticipo le direttive europee e nazionali in materia di certificazione energetica</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Il progetto</em> &#8211; ha detto a sua volta l&#8217;assessore Masseroli &#8211; <em>puÃ² essere considerato il simbolo della programmazione della Regione Lombardia e del Comune di Milano in materia di rispetto dell&#8217;ambiente. Un progetto che presenta caratteristiche innovative per ciÃ² che riguarda i metodi e quindi i materiali che saranno usati nelle costruzioni. Ritengo che la Lombardia e Milano si pongano all&#8217;avanguardia a livello internazionale nelle iniziative nella lotta all&#8217;inquinamento e nella ricerca di soluzioni efficaci in funzione del benessere dei cittadini</em>&#8220;.</p>
<p>Via | <a href="http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FNews%2FPL_singola_news,c=News,cid=1189292143317,dir_gen=off,fronte=off,ottica=off&#038;PRLso=off">Regione Lombardia</a></p>
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		<title>Settimana della Bioarchitettura</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 10:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 16 al 20 ottobre 2006 si svolgerÃ  la Terza Edizione della Settimana della BioArchitettura. I temi affrontati spazieranno dalla sostenibilitÃ  e recupero dellâ€™esistente, alla progettazione ecocompatibile delle strutture scolastiche; dallâ€™insegnamento universitario delle discipline ambientali e lâ€™inserimento nel mondo del lavoro, alle politiche di sostenibilitÃ  ambientale e territoriale; dalla sostenibilitÃ  urbanistica e del paesaggio fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2005926885467739970"><img border="0" src="http://aycu06.webshots.com/image/3725/2005926885467739970_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a><br />
Dal 16 al 20 ottobre 2006 si svolgerÃ  la Terza Edizione della <strong>Settimana della BioArchitettura</strong>. I temi affrontati spazieranno dalla sostenibilitÃ  e recupero dellâ€™esistente, alla progettazione ecocompatibile delle strutture scolastiche; dallâ€™insegnamento universitario delle discipline ambientali e lâ€™inserimento nel mondo del lavoro, alle politiche di sostenibilitÃ  ambientale e territoriale; dalla sostenibilitÃ  urbanistica e del paesaggio fino alla certificazione energetica e gestione intelligente dei consumi.</p>
<p>Verranno inoltre presentati i risultati della ricerca condotta da BIOECOLAB, relativa ai criteri di Bioedilizia ed efficienza energetica delle strutture scolastiche in provincia di Modena.</p>
<p><span id="more-125"></span></p>
<p>Gli eventi e le iniziative, ad ingresso gratuito, si svolgeranno a Modena, Bologna e Reggio Emilia.<br />
La portata internazionale della manifestazione sarÃ  sottolineata dal seminario dellâ€™architetto spagnolo Luis de Garrido, Direttore del Master â€œEdificios Inteligentes y ConstrucciÃ³n Sostenibileâ€, presidente della AsociaciÃ³n Nacional para la Vivienda del Futuro (ANAVIF) e della AsociaciÃ³n Nacional para la Arquitectura Sostenible (ANAS).</p>
<p>Nei giorni 16, 17 e 20 ottobre, presso la sede del Bioecolab, sarÃ  allestito un percorso espositivo dedicato ad alcuni prodotti ecologici ed ecologicamente migliorativi per lâ€™edilizia, oltre a sistemi e tecnologie innovative mirate soprattutto al risparmio energetico. VerrÃ  cosÃ¬ offerta agli operatori del settore lâ€™opportunitÃ  di approfondire ulteriormente le tematiche di bioedilizia oltre ad acquisire informazioni tecniche specifiche. </p>
<p>Per quest&#8217;anno, la manifestazione sarÃ  in parte finanziata dalla Regione Emilia Romagna, tramite un Progetto Regionale di Formazione dedicato allo sviluppo sostenibile. Per questo motivo, gli eventi e le iniziative, rivolti a tecnici, cittadini e studenti con l&#8217;intento di diffondere e approfondire le tematiche della sostenibilitÃ  alle varie scale, saranno organizzati nei tre capoluoghi delle Provincie di Modena, Bologna e Reggio Emilia.</p>
<p>Al fine di programmare e coordinare le attivitÃ  da includere nella manifestazione, si Ã¨ dato vita ad un Comitato Organizzatore formato dagli enti che hanno patrocinato il Progetto Regionale.</p>
<p>In particolare, sono coinvolti:<br />
- i Comuni di Modena, Bologna e Reggio Emilia<br />
- le Province di Modena, Bologna e Reggio Emilia<br />
- gli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali delle province Modena, Bologna e Reggio Emilia<br />
- gli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori delle province Modena, Bologna e Reggio Emilia<br />
- l&#8217;Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena<br />
- i Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle province Modena, Bologna e Reggio Emilia<br />
- il Collegio dei Geometri della Provincia di Modena.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale: <a href="http://www.bioecolab.it/">http://www.bioecolab.it/</a></p>
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		<title>Impianti di riscaldamento a confronto</title>
		<link>http://www.arcblog.com/75/impianti-di-riscaldamento-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 10:34:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lâ€™offerta di impianti di riscaldamento si fa sempre piÃ¹ ampia, piÃ¹ differenziata e quindi meno trasparente per il consumatore. La questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img215.imageshack.us/img215/2373/200250dscn1261a50a00bm1e6cf28vy4.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Lâ€™offerta di impianti di riscaldamento si fa sempre piÃ¹ ampia, piÃ¹ differenziata e quindi meno trasparente per il consumatore. </p>
<p>La questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, come il petrolio e il metano. </p>
<p><strong>Termometro dei costi del calore 2005</strong><br />
In merito allâ€™offerta dâ€™impianti di riscaldamento Ã¨ bene riconoscere che la questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore determinante, in ragione del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili come il petrolio e il metano.<br />
<span id="more-75"></span></p>
<p>Per avere una panoramica completa delle tipologie di impianti disponibili sul mercato e dei loro costi si puÃ² utilizzare il &#8220;termometro dei costi del calore&#8221;.<br />
Si tratta di un grafico comparativo riferito a un edificio che necessita di un impianto da 15 kW ed ha un fabbisogno calorifico annuo di 15.000 kWh, dunque un edificio appartenente alla categoria â€œCâ€ della classificazione Casa-Clima. </p>
<p>I costi di investimento includono il prezzo di acquisto della caldaia, della cisterna, degli allacciamenti alla rete del gas, della distribuzione calore, del silo (per lo stoccaggio del combustibile legnoso) e del trasporto del combustibile (minuzzoli, pellets ecc.). Da questo importo Ã¨ stato detratto un eventuale contributo provinciale sui nuovi impianti.<br />
I costi del combustibile sono stati calcolati per un periodo di 20 anni basandosi sui costi praticati attualmente in Lombardia e senza considerare il loro andamento futuro, poichÃ© a questo riguardo si possono fare solo delle ipotesi.<br />
I costi di manutenzione includono le spese per la canna fumaria, lo spazzacamino, la corrente e il tecnico della ditta di assistenza.</p>
<p><strong>Consiglio</strong><br />
Prima di decidere quale sistema installare in casa propria, Ã¨ necessario eseguire un confronto sulla base dei parametri anzidetti, ossia in ragione del costo di acquisto, delle spese per il combustibile e delle spese di manutenzione dellâ€™impianto.<br />
Tale analisi permetterÃ  di compiere davvero la scelta migliore in termini di convenienza economica.</p>
<p>Caldaia obsoleta, &#8220;numero 1&#8243; tra gli apparecchi energivori<br />
Quando i costi del riscaldamento salgono implacabilmente, bisogna provare a ridurre i consumi. Oltre alle misure di risparmio energetico piÃ¹ immediate, Ã¨ necessario verificare l&#8217;efficienza della caldaia. Anche se l&#8217;impianto in uso da 20 o piÃ¹ anni sembra ancora &#8220;buono&#8221;, consuma sicuramente un 20 per cento in piÃ¹ di una nuova caldaia.<br />
Ne consegue che sostituendolo si potrebbe giÃ  risparmiare un po&#8217; di energia e quindi di denaro. Effettuare continue riparazioni o limitarsi a montare un bruciatore nuovo sono soluzioni poco economiche in una prospettiva di lungo periodo. Una caldaia vecchia Ã¨ e rimane un apparecchio energivoro!</p>
<p><strong>Vantaggi della nuova caldaia</strong><br />
Le caldaie di nuova fabbricazione sono molto piÃ¹ efficienti, vale a dire che trasformano in calore una quota maggiore dell&#8217;energia impiegata. Inoltre sono ben coibentate e quindi disperdono meno calore nel locale che le ospita. I vecchi apparecchi sono spesso sovradimensionati e giÃ  per questo consumano piÃ¹ energia del necessario. Si aggiunga che molti edifici esistenti sono stati sottoposti a lavori per migliorarne il bilancio energetico (applicazione di doppi vetri alle finestre, isolamento termico delle pareti esterne e via dicendo), rendendo cosÃ¬ eccessive le prestazioni della caldaia installata in origine.<br />
Le dimensioni della caldaia dipendono dai consumi energetici effettivi dell&#8217;edificio, misurati in kilowatt (kW) e determinati a loro volta dalla qualitÃ  dell&#8217;isolamento di pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata e serramenti, come pure dalla forma dell&#8217;edificio e dalle condizioni climatiche del luogo in cui sorge. Se l&#8217;artigiano dal quale intendete acquistare la nuova caldaia non vi chiede questi dati, Ã¨ probabile che si accontenterÃ  di stimare approssimativamente la potenza termica necessaria, vendendovi infine un apparecchio troppo grande, che consumerÃ  piÃ¹ del dovuto.</p>
<p><strong>Un posto in cucina</strong><br />
Le caldaie a camera aperta prelevano dallâ€™ambiente, attraverso una piccola apertura frontale, lâ€™aria che serve per bruciare il gas. I fumi della combustione vengono poi scaricati allâ€™esterno attraverso una canna fumaria o un condotto. Nei nuovi impianti, questo tipo di caldaia deve essere collocato in appositi locali areati oppure allâ€™esterno della casa. Per poter essere messi sul balcone, alcuni modelli sono dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici. Una caldaia a camera aperta si puÃ² installare allâ€™interno di unâ€™abitazione solo per sostituirne una uguale, di solito giÃ  sistemata in cucina. Oltre al collegamento dellâ€™apparecchio alla canna fumaria, Ã¨ obbligatoria per legge unâ€™apertura di ventilazione del locale, che ripristini nellâ€™ambiente il corretto livello di ossigeno ed espella lâ€™aria viziata. </p>
<p><strong>Sicurezza totale</strong><br />
Le caldaie a camera stagna, invece, sono completamente isolate dallâ€™ambiente e lâ€™aria viene prelevata dallâ€™esterno attraverso un doppio tubo che serve a espellere lâ€™aria inquinata interna. In questo caso, il tiraggio Ã¨ imposto da un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. Queste caldaie possono essere istallate in qualsiasi locale, compreso il bagno e la camera da letto.</p>
<p><strong>Tipi speciali</strong><br />
I modelli a condensazione sono caldaie a camera stagna a tiraggio forzato, in cui il calore dei gas combustibili, che nei modelli tradizionali Ã¨ espulso con i fumi di scarico, viene recuperato. Questo vapore Ã¨, infatti, condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Il costo di tali apparecchi Ã¨ superiore rispetto a quelli tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto, in quanto il loro rendimento Ã¨ superiore, in media, del 10-15%. Essendo totalmente a tenuta stagna, possono essere inseriti in qualsiasi ambiente domestico, purchÃ© si installi un tubo di scarico dellâ€™acqua di condensa. Ci sono poi le caldaie di nuova generazione a bassa emissione di inquinanti (ossidi di azoto) e ad alto risparmio energetico. Queste caldaie, per emettere meno inquinanti, producono fumi piÃ¹ freddi rispetto a quelle tradizionali e, come diretta conseguenza, hanno un rendimento superiore, con un risparmio di circa il 15-20% di energia.</p>
<p><strong>Acqua calda tutto lâ€™anno</strong><br />
Le caldaie possono produrre anche acqua calda sanitaria (per uso domestico), istantanea o ad accumulo. Nel primo caso, aprendo il rubinetto, lâ€™apparecchio entra in funzione e inizia a riscaldare lâ€™acqua. Nel secondo caso, viene riscaldata lâ€™acqua di un serbatoio che contiene in media da 60 a 200 litri e che, per andare a regime, ha bisogno di circa 15 minuti. Nelle case in cui il consumo dâ€™acqua calda Ã¨ elevato, per esempio dove ci sono piÃ¹ bagni che funzionano nello stesso momento o dove câ€™Ã¨ una vasca da idromassaggio, sono consigliabili i bollitori ad accumulo, che forniscono un abbondante flusso dâ€™acqua.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>IMMERGAS EOLO 21 SUPERIOR</strong><br />
Elettronica, la caldaia pensile ha un sistema che scalda rapidamente lâ€™acqua sanitaria al momento del prelievo.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45x35x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	1.896<br />
Indirizzo	Via Cisa Ligure 95 Brescello (Re) Tel. 0522/689011	www.immergas.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>SYLBER CONICA COMFORT 24 IE</strong><br />
Con display digitale per il controllo delle funzioni, la caldaia, disponibile a camera aperta o stagna, ha lâ€™autoregolazione della temperatura.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40x36x74<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1)	1.236<br />
Indirizzo	Via Trieste 16 Vimercate (Mi) Tel. 199/115115	www.sylber.caldaie.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>BERETTA EXCLUSIVE SINTHESI</strong><br />
A condensazione, dispone di un selettore per scegliere su 5 posizioni il funzionamento piÃ¹ adatto allâ€™area geografica e climatica in cui si trova lâ€™abitazione.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40&#215;32,5&#215;82<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	25<br />
Prezzo euro (1) 	2.136<br />
Indirizzo	Via Risorgimento 13Lecco (Mi) Tel. 199/133131	www.beretta.caldaie.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>JUNKERS CERANORM ZWN 24-6 AE</strong><br />
A parete, ha un bruciatore che rapporta il maggior rendimento con la minore emissione di ossidi di azoto. Controllo della temperatura e regolazione sono elettronici.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	51x36x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.945<br />
Indirizzo	Via M.A.Colonna 35 Milano Tel. 02/36961	www.junkers.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>VIESSMANN VITODENS 333</strong><br />
Elettronico, lâ€™apparecchio abbina i vantaggi della caldaia a condensazione con quelli di un bollitore ad accumulo per lâ€™acqua calda. Le emissioni inquinanti sono minime.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x60x140<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	26<br />
Prezzo euro (1) 	4.183<br />
Indirizzo	Via Brennero 56,Pescantina (Vr)Tel. 045/6768999	www.viessmann.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>EMMETI NIÃ‘A I30K</strong><br />
Molto silenziosa, la caldaia a condensazione, che produce anche acqua calda, consente un risparmio di energia fino al 30%. Ha lâ€™utile funzione di autodiagnosi e il display digitale. Ãˆ disponibile anche nella versione per solo riscaldamento e con diverse potenze.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	36x30x60<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	28<br />
Prezzo euro (1) 	n.d.<br />
Indirizzo	Via Brigata Osoppo 166 Vigonovo di Fontanafredda (Pn) Tel. 0434/567911 &#8211; N. Verde 800-240999	www.emmeti.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ECOFLAM JUNIOR K SP/A</strong><br />
PuÃ² essere collegata a un boiler posto a distanza. Con pannello dei comandi digitale, ha funzione antigelo, autodiagnosi e antibloccaggio della pompa. Ãˆ disponibile anche con regolazione automatica della fiamma secondo le necessitÃ .<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40&#215;31,5&#215;70<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.100<br />
Indirizzo	Via Roma 64 Resana (TV) Tel. 0423/715345	www.ecoflam.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ARISTON ACO 27 MFFI</strong><br />
Murale a condensazione, produce acqua calda sanitaria in soli 5 secondi. Ha display digitale che permette di effettuare le regolazioni e visualizzare le temperature. PuÃ² essere gestita a distanza attraverso lâ€™invio di Sms.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45x28x75<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.350<br />
Indirizzo	V.le A. Merloni 47 Fabriano (An) Tel. 0732/6611	www.ariston.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>LAMBORGHINI TREND</strong><br />
A basamento, la caldaia stagna con bollitore da 100 litri ha accensione elettronica. Il sistema di autodiagnosi permette di conoscere rapidamente le cause del cattivo funzionamento. La temperatura dellâ€™acqua si regola tra 35Â°C e 60Â°C.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x66x135<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	28<br />
Prezzo euro (1) 	3.036<br />
Indirizzo	Via Statale 342Dosso (Fe)Tel. 0532/359811	www.lamborghinicalor.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>CHAFFETAUX &#038; MAURY MIRA GREN FF 24</strong><br />
Una funzione garantisce sia acqua calda alla temperatura desiderata in pochi secondi, sia la disattivazione automatica dopo 30 minuti. Il funzionamento, la temperatura ed eventuali anomalie sono monitorate dal display digitale.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	39&#215;29,5&#215;72<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.180<br />
Indirizzo	Viale Aristide Merloni 45Fabriano (AN)Tel. 0732/6011 &#8211; N. Verde 199/176060 	www.chaffoteaux.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>BAXI LUNA HT 300</strong><br />
La caldaia ha un sistema elettronico che regola la fiamma in base alle effettive necessitÃ  di calore. La regolazione della temperatura puÃ² avvenire anche a distanza. Con funzione antigelo e autodiagnosi, produce acqua calda per lâ€™uso domestico.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45&#215;34,5&#215;76<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	33<br />
Prezzo euro (1) 	2.732<br />
Indirizzo	Via Trozzetti 20Bassano del Grappa (VI)Tel. 0424/517111	www.baxi.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>SIME MISTRAL 32 AD</strong><br />
In ghisa, Ã¨ disponibile con o senza produzione di acqua calda e con diverse potenze. A camera aperta ma a tiraggio forzato, grazie alla sonda esterna e alla regolazione automatica della fiamma secondo il bisogno, offre eccellenti prestazioni e consumi davvero ridotti.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	46&#215;62,5&#215;85<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	32<br />
Prezzo euro (1) 	2.459<br />
Indirizzo	Via Garbo 27Legnago (VR)Tel. 0442/631111	www.sime.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>FERROLI DOMICOMPACT C24</strong><br />
La caldaia murale ha un doppio scambiatore che consente unâ€™ottima resa sia nel riscaldamento, sia nella produzione dâ€™acqua. PuÃ² essere programmata settimanalmente ed Ã¨ disponibile anche a camera stagna.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	46x27x68<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	1.261<br />
Indirizzo	Via Ritonda 78/ASan Bonifacio (Vr)Tel. 045/6139411	www.ferroli.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>VAILLANT ECOBLOCK EXCLUSIV VM 136-E</strong><br />
Per garantire efficienza e sicurezza, lâ€™apparecchio ha sensori di controllo del funzionamento. A camera stagna, puÃ² avere potenza di 13, 20 e 27 kW. Ãˆ abbinabile a un boiler ad accumulo per lâ€™acqua calda.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	48&#215;38,5&#215;80<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	13<br />
Prezzo euro (1) 	2.388<br />
Indirizzo	Via Benigno Crespi 70MilanoTel. 02/697121	www.vaillant.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>RIELLO FAMILY 26 KIS</strong><br />
Ha una funzione che memorizza le abitudini dâ€™uso e attiva le funzioni solo quando Ã¨ necessario. A condensazione, esiste in diverse versioni con camera aperta o stagna e anche con riscaldamento di acqua sanitaria a microaccumulo.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40x33x80<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	26<br />
Prezzo euro (1) 	1.806<br />
Indirizzo	Via degli Alpini 1Legnago (Vr)Tel. 0442/630111	www.riello.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ROCA GAVINA 20 GTIF CONFORT</strong><br />
La caldaia a gasolio con elementi in ghisa ha una valvola che regola lâ€™entrata del gas e garantisce unâ€™accensione piÃ¹ sicura. Il termostato di sicurezza impedisce il funzionamento con temperature superiori a 110Â°C. Si puÃ² gestire a distanza tramite telefono.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x49x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	3.732<br />
Indirizzo	Via Leonardo da Vinci 24Casarile (MI)Tel. 02/9002534	www.roca-italia.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ARGO DELUXE 24 E</strong><br />
Oltre a riscaldare, la caldaia murale produce acqua calda. A camera aperta, ha potenza nominale di 24 kW, accensione elettronica a ionizzatore di fiamma e dispositivo antigelo. PuÃ² inoltre essere collegata a un programmatore orario.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45&#215;34,5&#215;80<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	795<br />
Indirizzo	Via Varese 90Gallarate (Va) Tel. 0331/755111 &#8211; N. Verde 800-551133	www.argoclima.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p> <strong><br />
Consigli utili per impianti a gas</strong></p>
<p>Questa breve nota puÃ² aiutarti a prevenire gli eventuali incidenti che riguardano impianti a gas ad uso domestico, ossia sotto 35 kW.</p>
<p>Sicurezza gas (gas manifatturato, gas naturale, GPL)<br />
<strong><br />
3 regole fondamentali + 1 raccomandazione</strong><br />
1.	Quando fai installare, revisionare o riparare i vostri impianti, devi rivolgerti a ditte munite di autorizzazione.<br />
2.	Richiedi a chi ha eseguito detti lavori, la â€œdichiarazione di conformitÃ  alle normeâ€: Ã¨ un tuo diritto e rappresenta una garanzia<br />
3.	Controlla, quando acquisti un apparecchio o un accessorio per il gas, che abbia il marchio IMQ (Istituto Italiano del Marchio di QualitÃ ), o un marchio analogo se prodotto allâ€™estero (p. es. TÃœV, VDE).<br />
4.	Richiedi sempre un preventivo dettagliato, confronta piÃ¹ proposte, ragiona su il piÃ¹ possibile, proponi eventualmente delle modifiche e fai firmare una versione concordata.</p>
<p><strong>Consigli di sicurezza</strong><br />
Fuori i fumi â€“ dentro lâ€™aria!<br />
I prodotti della combustione dei gas sono detti comunemente fumi: un impianto funzionante produce anidride carbonica e vapore dâ€™acqua, se invece la combustione avviene in difetto di ossigeno, si produce monossido di carbonio, che Ã¨ un gas inodore, incolore e molto velenoso. Il mancato allontanamento del fumo riduce inoltre la quantitÃ  di ossigeno con lâ€™effetto di cui prima. Lâ€™impianto installato a regola dâ€™arte scarica i fumi allâ€™esterno, e garantisce una buona aerazione.<br />
I fumi di solito vengono scaricati oltre il colmo del tetto, ma possono â€“ se previsto dalle norme comunali di igiene â€“ essere scaricati nellâ€™atmosfera anche direttamente attraverso una parete esterna (mediante una tubazione a T). Se lo scarico avviene attraverso una canna fumaria, questa deve essere controllata periodicamente soprattutto dopo un lungo periodo di inattivitÃ . Durante la combustione, sulle pareti interne della canna fumaria, si forma della condensa che sciogliendo le sostanze presenti al suo interno, forma un liquame che si accumula sul fondo. Questo liquido deve essere smaltito nel rispetto dellâ€™ambiente, e non deve confluire negli scarichi.<br />
Apparecchi in bagno e in camera da letto?<br />
Sono di solito proibiti nelle camere da letto o in vani sotto 12 mÂ³, e ammessi nei bagni solo a certe condizioni, ma comunque sconsigliati.<br />
In mancanza di soluzioni alternative, sono permessi apparecchi a â€œcircuito di combustione stagnoâ€ (con due tubi paralleli, concentrici per scarico fumi e afflusso aria).<br />
Il ricambio dellâ€™aria â€“ per bruciare bene il gas<br />
Per bruciare il gas in condizioni di sicurezza Ã¨ necessario un continuo ricambio dâ€™aria attraverso unâ€™apertura fissa. Questa deve comunicare con lâ€™esterno ed avere una superficie proporzionale alla potenzialitÃ  degli apparecchi installati, comunque non inferiore a 100 cmÂ². Nel caso in cui la cucina non sia dotata, sul piano lavoro, del â€œdispositivo di sicurezza per assenza di fiammaâ€, questa apertura deve essere di 200 cmÂ². Aspiratori elettrici posti sulle cappe o sulle finestre, sottraggono ai locali aria necessaria ad una buona combustione. Lâ€™apertura verso lâ€™esterno in questo caso deve essere ingrandita in proporzione alla portata degli aspiratori, che devono scaricare solo allâ€™esterno e mai attraverso la canna fumaria!<br />
Il tubo di gomma<br />
Ãˆ ammesso per collegare la cucina economica al rubinetto portagomma (ma solo in caso di forno a sÃ©; per cucine ad incasso sono prescritti invece tubi di rame o tubi dâ€™acciaio flessibili), deve avere una lunghezza fra i 40 e 150 cm, deve riportare ogni 40 cm il nome e la sigla del fabbricante, lâ€™anno limite dâ€™impiego, il riferimento alla norma ed il diametro interno.<br />
Verifica periodicamente lâ€™integritÃ  del tubo, controllate che non sia teso o schiacciato, o a contatto diretto con la parte posteriore del forno, sostituiscilo appena inizia a logorarsi e comunque entro lâ€™anno di scadenza.<br />
Il rubinetto generale del gas<br />
Chiudilo quando non fate uso del gas, durante la notte e soprattutto quando lasci la casa per lungo tempo.</p>
<p><strong>I bruciatori</strong><br />
I bruciatori devono essere puliti e funzionanti. Un bruciatore sporco fa consumare di piÃ¹ e puÃ² essere causa di pericoli. Fiamme alte, irrequiete, gialle e che anneriscono le pentole indicano che la combustione non Ã¨ regolata bene, ed il gas puÃ² diventare tossico.<br />
Senti odore di gas?<br />
Se avverti odore di gas, non accendere fiammiferi e non usare interruttori o spine elettriche, ma<br />
Â·	spalanca subito finestre e porte e chiudi tutti i bruciatori<br />
Dovesse continuare lâ€™odore di gas<br />
Â·	chiudi il contatore e chiama il pronto intervento del gas (ma da un telefono lontano dal punto in cui sentite gas)</p>
<p>Ricordati di non fare mai uso del fuoco, di non azionare interruttori e spine elettriche che possono provocare scintille, per individuare il punto di fuga del gas. Riapri il contatore solo dopo aver eliminato la causa della fuga. Tieni presente che il gas delle bombole o GPL Ã¨ piÃ¹ pesante dellâ€™aria e si accumula al suolo, per cui, in caso di fuga, devi cacciarlo verso lâ€™esterno con la scopa.<br />
SÃ¬, proprio con la scopa!<br />
Anche se senti odore di gas fuori dalla casa (scala, androne, cortile) o sulla strada, non esitare a telefonare subito al pronto intervento. Meglio un allarme in piÃ¹ che nessun allarme!</p>
<p>Risparmio energetico<br />
Riduzione dei costi per il riscaldamento<br />
Chi non vorrebbe una casa ben riscaldata, senza perÃ² dover eccedere nei consumi? Questo sogno puÃ² diventare realtÃ , perchÃ© bastano alcuni semplici accorgimenti per ottenere risultati apprezzabili. </p>
<p><strong>Consigli pratici per ridurre i costi di riscaldamento</strong></p>
<p>Â·	Riducendo la temperatura ambiente di 1 Â°C si risparmia circa il 6 % di energia;<br />
Â·	una corretta ventilazione dei locali (correnti d&#8217;aria) impedisce inutili dispersioni di energia;<br />
Â·	evita di coprire i caloriferi con tende pesanti, mobili o rivestimenti;<br />
Â·	sfiata i caloriferi, poichÃ© l&#8217;aria presente nel circuito riduce l&#8217;efficienza del corpo riscaldante facendo crescere il fabbisogno di energia;<br />
Â·	di sera chiudi tende e tapparelle per ridurre la dispersione di calore;<br />
Â·	fai revisionare e pulire regolarmente l&#8217;impianto di riscaldamento;<br />
Â·	tieni una contabilitÃ  dei costi per l&#8217;energia (annotare il consumo di combustibile e le spese annuali di riscaldamento, compreso il costo della legna per eventuali stufe, e confrontare con i dati dell&#8217;anno precedente. In caso di differenze rilevanti rivolgersi a un tecnico).</p>
<p>Consumo di energia per riscaldamento ieri e oggi<br />
Il consumo medio annuale di energia per riscaldamento di un edificio costruito anni fa Ã¨ pari a ca. 200 kWh/mÂ², il che equivale a 20 litri di combustibile/mÂ².<br />
Oggi questi livelli di consumo possono essere ridotti grazie alle nuove tecnologie e al miglioramento dei materiali e delle tecniche di costruzione. In genere i moderni edifici fanno registrare consumi medi attorno ai 5 litri di combustibile/ mÂ² o meno. Nelle case costruite secondo criteri di risparmio energetico si sta al caldo consumando anche meno di 1,5 litri di combustibile/mÂ².</p>
<p><strong>Come ridurre i costi di riscaldamento nei vecchi edifici</strong><br />
Â·	Nel caso di caldaie e impianti di oltre 20 anni, ne consiglio la sostituzione con nuovi apparecchi, che sono piÃ¹ efficienti ed hanno meno dispersioni;<br />
Â·	provvedere all&#8217;isolamento termico delle tubazioni per il riscaldamento;<br />
Â·	provvedere all&#8217;isolamento termico delle parti esterne della casa (facciate, sottotetto, solaio della cantina, se non riscaldata). In questo modo si riducono drasticamente le fughe di calore;<br />
Â·	sostituire vecchie porte e finestre non sufficientemente isolate;<br />
Â·	regolare correttamente il bruciatore.</p>
<p><strong>Come ridurre i costi di riscaldamento nei nuovi edifici</strong><br />
Â·	Anche in questo caso un buon isolamento delle facciate, del sottotetto, del solaio della cantina non riscaldata, della terrazza ecc. aiuta ad avere una casa piÃ¹ calda nella stagione invernale;<br />
Â·	un altro modo per risparmiare calore consiste nello sfruttare l&#8217;energia solare attraverso le finestre;<br />
Â·	l&#8217;impianto di riscaldamento dovrebbe essere proporzionato all&#8217;effettivo fabbisogno termico dell&#8217;edificio; il sovradimensionamento dell&#8217;impianto comporta soltanto inutili costi supplementari;<br />
Â·	una buona tenuta stagna dell&#8217;edificio impedisce le dispersioni di calore attraverso fessure e giunzioni (la qualitÃ  dell&#8217;isolamento puÃ² essere misurata mediante un test BlowerDoor).</p>
<p><strong>Il mio consiglio</strong><br />
Tenendo la contabilitÃ  dei costi energetici (consumo di energia per riscaldamento, luce e acqua calda) Ã¨ possibile riconoscere ed eliminare gli sprechi.<br />
Aria fresca in casa contro la formazione<br />
di muffe e gli sprechi energetici</p>
<p>Diverse attivitÃ  svolte tra le mura domestiche â€“ cucinare, farsi il bagno o la doccia, asciugare il bucato â€“ come pure la presenza di persone e di piante dâ€™appartamento producono umiditÃ  allâ€™interno di una casa. Questâ€™umiditÃ , ristagnando nelle stanze, determina spesso e volentieri la formazione di muffe.<br />
Le sgradevoli macchie di muffa, che compaiono prevalentemente nella stagione fredda, si concentrano in special modo negli angoli oppure dietro armadi, credenze e simili. PoichÃ© le spore fungine possono nuocere alla salute, bisognerebbe prevenire in tutti i modi questo fenomeno.</p>
<p><strong>Prevenire danni alla struttura costruttiva e inutili perdite di energia</strong><br />
Ventilare correttamente unâ€™abitazione non Ã¨ affatto facile. Troppo spesso si tende a trascurare lâ€™importanza di questa operazione, intervenendo solo quando sulle pareti compaiono le prime macchie scure che annunciano lo sviluppo di muffe. In genere le case vengono arieggiate troppo poco; tuttavia Ã¨ bene non incorrere nemmeno nellâ€™eccesso opposto.<br />
Di seguito, ti fornisco alcuni consigli che aiutano a prevenire la formazione di muffe dovuta a un insufficiente ricambio dâ€™aria, nonchÃ© a contrastare le perdite di energia e quindi di denaro.</p>
<p><strong>Giri dâ€™aria e correnti dâ€™aria</strong><br />
Sono le soluzioni migliori per far uscire di casa lâ€™aria viziata, umida e frammista a sostanze volatili inquinanti. Una buona circolazione dellâ€™aria permette altresÃ¬ di contenere le perdite di energia ed evitare un raffreddamento eccessivo dei vari corpi di fabbrica.<br />
Per creare un giro dâ€™aria o una corrente dâ€™aria aprire le porte che danno sul balcone e le finestre. Lâ€™aria interna viene trasportata velocemente allâ€™esterno. In genere Ã¨ sufficiente ventilare per 1-5 minuti se la circolazione dâ€™aria Ã¨ sostenuta, oppure per 5-10 minuti qualora essa sia piÃ¹ mite.</p>
<p>Non lasciare finestre e porte-finestre aperte troppo a lungo<br />
Se lasci aperte continuamente o comunque troppo, le finestre e le porte-finestre ad apertura inclinabile causi inutili perdite di energia, con conseguente lievitazione delle spese di riscaldamento.</p>
<p>Tenere chiuse le stanze ad alto tasso di umiditÃ <br />
Molti commettono lâ€™errore di arieggiare le stanze particolarmente umide, come ad es. il bagno dopo la doccia, spalancando la porta che le collega agli altri ambienti della casa. Questa soluzione va evitata, perchÃ© lâ€™umiditÃ  si diffonde in tutta lâ€™abitazione e in certi casi puÃ² determinare la formazione di muffe.<br />
Dopo la doccia Ã¨ meglio ventilare abbondantemente il bagno aprendo la finestra, affinchÃ© lâ€™umiditÃ  in eccesso fuoriesca. Altri ambienti domestici ad alto tasso di umiditÃ  sono la cucina e la camera da letto; anche per questi valgono le medesime regole indicate per il bagno.</p>
<p>Non lasciar raffreddare troppo le stanze<br />
Il calore proveniente da locali limitrofi riscaldati non dovrebbe penetrare nelle stanze riscaldate poco o per niente. Il vapore acqueo presente nellâ€™aria riscaldata potrebbe infatti depositarsi sulla superficie fredda dei muri perimetrali del locale non riscaldato, dando luogo alla formazione di condensa. Per questo motivo bisognerebbe sempre evitare di lasciar raffreddare troppo le stanze.<br />
<strong><br />
Utilizzare un igrometro</strong><br />
Un igrometro Ã¨ lo strumento piÃ¹ semplice ed economico per tenere sempre sotto controllo lâ€™umiditÃ  dentro casa e verificare cosÃ¬ se si arieggia in maniera corretta.<br />
Lâ€™umiditÃ  relativa nelle stanze dovrebbe mantenersi preferibilmente tra il 45 e il 55 %.</p>
<p><strong>Impianti di ventilazione controllata</strong><br />
Lâ€™installazione di un buon impianto di ventilazione fa passare in secondo piano la necessitÃ  di arieggiare manualmente lâ€™abitazione. Questi impianti funzionano in vario modo, ma lo scopo Ã¨ sempre quello di far uscire lâ€™aria viziata interna e sostituirla con aria fresca proveniente dallâ€™esterno. Alcuni impianti prevedono il recupero di calore; essi permettono cioÃ¨ di recuperare buona parte dellâ€™energia termica presente nellâ€™aria interna di una casa e trasmetterla allâ€™aria fresca immessa dallâ€™esterno. In tal modo si favorisce il risparmio energetico e quindi di spese per il riscaldamento. Naturalmente questi impianti implicano un costo iniziale per lâ€™acquisto e lâ€™installazione, nonchÃ© un minimo di manutenzione.</p>
<p><strong>Arieggiare: per quanto tempo?</strong><br />
Il tempo necessario per arieggiare unâ€™abitazione in modo naturale dipende dai fattori atmosferici (ad es. intensitÃ  del vento), come pure dalla differenza di temperatura tra interno ed esterno. Determinanti a tale riguardo sono anche i punti dellâ€™involucro edilizio permeabili allâ€™aria (ad es. fughe) e il tipo di ventilazione effettuata (corrente dâ€™aria, finestre o porte ad apertura inclinabile). Per questo motivo Ã¨ difficile stabilire esattamente il tempo necessario per un completo ricambio dâ€™aria allâ€™interno di unâ€™abitazione.</p>
<p><strong>Valori indicativi per arieggiare in modo manuale</strong></p>
<p>Giro dâ€™aria: ca. 1-5 minuti<br />
Corrente dâ€™aria: ca. 5-10 minuti</p>
<p>Finestre ad apertura inclinabile: ca. 30-60 minuti (questo sistema, richiedendo piÃ¹ tempo per essere efficace, non Ã¨ adatto per tutte le stagioni)<br />
Alcuni consigli:<br />
Â·	arieggiare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, quindi anche quando piove: l&#8217;aria fresca esterna Ã¨ sempre piÃ¹ asciutta di quella interna;<br />
Â·	piÃ¹ bassa Ã¨ la temperatura esterna, minore dovrebbe essere la durata di ventilazione della casa;<br />
Â·	piÃ¹ bassa Ã¨ la temperatura dentro casa, piÃ¹ frequente dovrebbe essere la ventilazione.</p>
<p>Prof. Arch. Stefano Lungo per Arcblog.com</p>
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		<title>Considerazioni in merito alle indagini termografiche</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 09:18:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
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		<description><![CDATA[La telecamera termografica a infrarossi Ã¨ uno strumento che rileva a distanza l&#8217;energia infrarossa o termica e la converte in un segnale elettronico, che viene in seguito elaborato al fine di produrre immagini video e realizzare calcoli della temperatura. Il calore rilevato da una termocamera puÃ² essere quantificato con estrema precisione e permettere di monitorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img166.imageshack.us/img166/9694/200resizephp74024dre9.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" hspace="5" align="left"/></a>La <strong>telecamera termografica</strong> a infrarossi Ã¨ uno strumento che rileva a distanza l&#8217;energia infrarossa o termica e la converte in un segnale elettronico, che viene in seguito elaborato al fine di produrre immagini video e realizzare calcoli della temperatura. </p>
<p>Il calore rilevato da una termocamera puÃ² essere quantificato con estrema precisione e permettere di monitorare la <strong>performance termica</strong> e, allo stesso tempo, di identificare e valutare l&#8217;entitÃ  di problemi di natura termica. Le ultime innovazioni del settore, in particolare la tecnologia dei sensori, l&#8217;introduzione di immagini visive integrate, le nuove funzionalitÃ  automatiche e lo sviluppo di software, permettono di offrire soluzioni di analisi termiche sempre piÃ¹ efficienti ed economiche.</p>
<p>In particolare, la telecamera termografica Ã¨ spesso e correttamente utilizzata per il controllo delle<strong> infiltrazioni su tetti a terrazzo</strong>. </p>
<p><span id="more-77"></span></p>
<p>Infatti, la localizzazione di perdite su tetti piani rappresenta unâ€™altra applicazione tipica dellâ€™infrarosso, poichÃ©, nei punti ove vi sono delle infiltrazioni nel tetto, il calore del sole viene trattenuto piÃ¹ a lungo, e la termocamera consente di vedere e verificare l&#8217;entitÃ  dell&#8217;infiltrazione in modo assolutamente non invasivo.</p>
<p>In questo modo, Ã¨ possibile ridurre i costi e la durata dei lavori di riparazione o addirittura Ã¨ possibile evitare del tutto il risanamento del tetto, intervenendo in maniera puntuale.<br />
 Allo stesso tempo, Ã¨ necessario riconoscere che individuare un ipotetico problema con una telecamera ad infrarossi a volte non Ã¨ sufficiente.</p>
<p>Infatti, unâ€™immagine ad infrarossi senza un&#8217;accurata misura puÃ² essere fuorviante, in quanto potrebbe segnalare visivamente un problema che in realtÃ  non esiste.<br />
L&#8217;analisi termografica delle anomalie superficiali di paramenti murari Ã¨ spesso priva di efficacia quando si studiano strutture intonacate collocate all&#8217;interno di un edificio e, quindi, prive di gradiente termico superficiale, per la mancanza di irraggiamento.</p>
<p>Per contro, in fase di analisi, Ã¨ stata utilizzata la riflettografia IR che, sfruttando i bassi valori di resistenza termica degli strati di intonaco, permette una visualizzazione nel campo dell&#8217;infrarosso, della consistenza della struttura muraria retrostante, mediante l&#8217;utilizzo di impulsi termici di riscaldamento a flusso elevato e tempi brevi.</p>
<p>In queste condizioni la propagazione dei flussi elevati avviene uniformemente, differenziandosi invece, a causa delle differenze relative di resistenza dei componenti edilizi, al momento della riemissione a basso flusso.</p>
<p>Pur riconoscendo il valore della termografia ed il vantaggio dell&#8217;utilizzo di una telecamera a infrarossi Ã¨ verosimile ritenere che, per una serie di fattori, le indagini termografiche rappresentino uno strumento efficace ed economico di diagnostica, quale condizione necessaria, ma non sufficiente per la manutenzione predittiva, l&#8217;ispezione degli edifici e la localizzazione di perdite.</p>
<p>In primo luogo, lâ€™emissivitÃ , la velocitÃ  del vento, la distanza e le radiazioni solari possono influenzare la misura e condizionare le rapporti fra le grandezze significative in un ampio campo di condizioni operative.</p>
<p>Inoltre, la visualizzazione mediante colori o livelli di grigio non Ã¨ una rappresentazione reale dellâ€™immagine, ma unâ€™estrapolazione puramente artificiosa basata sui valori stimati di temperatura.</p>
<p>In pratica, i sensori della termocamera convertono la radiazione infrarossa in segnale elettrico secondo le relazioni matematiche imposte, valide con maggiore efficacia per un corpo nero, stimando un valore di temperatura in base alla potenza termica radiante. Il valore del coefficiente di emissivitÃ , che indica le caratteristiche di radiazione termica della sorgente rispetto al corpo nero, viene impostato dallâ€™utente in base ai materiali e allâ€™angolo di incidenza della radiazione sullâ€™array di sensori. Lâ€™elaborazione del segnale Ã¨ fatta quindi mediante software fornito dal costruttore che utilizza algoritmi di correzione basati sui parametri forniti dallâ€™utente.<br />
Inoltre, il software provvede a compensare le eventuali non-idealitÃ  dei sensori, riferite, ad esempio, ad offset o derive termiche. Ãˆ, quindi, importante ricordare che queste operazioni di correzione sono approssimate e dipendono dallâ€™impostazioni in fase di acquisizione ed elaborazione dei dati, in ragione dei quali la mappa di temperatura ottenuta risente della correttezza dei parametri di aggiustatura e degli algoritmi inclusi nel software.<br />
Anche se si considerano ininfluenti queste problematiche e si assume di avere a disposizione immagini che rappresentino la reale distribuzione di temperatura della sorgente, lâ€™unica precisazione che Ã¨ doveroso fare riguarda il problema della direzione dâ€™incidenza della radiazione e della sua influenza sul coefficiente di emissivitÃ .<br />
Le infiltrazione dâ€™acqua si presentano generalmente come un insieme, piÃ¹ o meno articolato, di ramificazioni chiare su uno sfondo scuro, che rappresenta lâ€™ambiente circostante â€œfreddo&#8221;.<br />
Il problema fondamentale, tipico di qualsiasi tecnica di imaging 2D, Ã¨ la rappresentazione su un piano di una struttura tridimensionale che risente della tipologia di realizzazione delle immagini. Ad esempio, in una comune fotografia lâ€™effetto prospettico consente di ricostruire, tramite considerazioni intuitive dellâ€™osservatore, gli oggetti tridimensionali. Se lâ€™immagine Ã¨ ottenuta mediante tecniche strumentali che rilevano determinate caratteristiche del soggetto, Ã¨ necessario esaminare la tecnica adottata per una corretta ricostruzione. Considerando le immagini infrarosse, sappiamo che le strutture visibili in figura sono, in prima approssimazione, parallelepipedi e che lâ€™immagine deriva da una conversione della radiazione termica emessa.<br />
Invero, per la certezza del risultato, in ragione del solo rilievo e della sola analisi strumentale, Ã¨ necessario integrare lâ€™analisi termografica allâ€™infrarosso con un rilievo fotogrammetrico informatizzato, unâ€™indagine endoscopica informatizzata, unâ€™indagine di tipo termoigrometrico ambientale e parietale, unâ€™analisi riflettografica, unâ€™analisi chimica ed unâ€™analisi diffrattometrica.<br />
Per tale ragione, riconosciuta la correttezza ed il valore dellâ€™indagine svolta, Ã¨ possibile altresÃ¬ riconoscere che il contributo dato identifica il luogo in cui vi Ã¨ presenza dâ€™acqua, ma non risolve il quesito riferito allâ€™origine dellâ€™infiltrazione.</p>
<p><em>Prof. Arch. Stefano Lungo per Arcblog.com</em></p>
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		<title>Finanziamenti per pannelli solari nella provincia di Viterbo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Sep 2006 08:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img96.imageshack.us/img96/5333/pannellofotovoltaicobigvu6.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Dal blog di <a href="http://www.andreabernardi.it/?p=45">Andrea Bernardi</a> apprendiamo che la provincia di Viterbo ha stanziato dei finanziamenti per impianti solari termici e fotovoltaici per le scuole e gli edifici pubblici. Il finanziamento Ã¨ di 1.722.246 euro e verrÃ  gestito tramite un gruppo di lavoro formato dai funzionari della Provincia di Viterbo e dalla societÃ  partecipata Esco Tuscia.</p>
<p>La Regione Lazio ha stanziato un finanziamento pari a 1.722.246 euro, che verrÃ  gestito tramite un gruppo di lavoro formato dai funzionari della Provincia di Viterbo e dalla societÃ  partecipata Esco Tuscia, per lâ€™installazione di impianti solari termici e fotovoltaici nelle scuole e negli edifici pubblici della Tuscia, ricadenti nel Docup (Documento unico di programmazione) Obiettivo II.</p>
<p>Per informazioni sul finanziamento per impianti solari termici e fotovoltaici nella provincia di Viterbo: <a href="http://www.sviluppo.lazio.it/html/docup.htm">Informadocup</a> â€“ numero verde: 800 914 625.</p>
<p>Via | <a href="http://www.fonti-rinnovabili.it">Fonti-rinnovabili.it</a></p>
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