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	<title>ARC Blog &#187; Tecnologia</title>
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	<description>Architettura Ricerca Conoscenza</description>
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		<title>Vividomotica.it: la domotica per la &#8216;casa intelligente&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 19:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[domotica]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Vividomotica.it ed è molto più di un sito. Layoutweb ha realizzato un mini portale dedicato all’home automation e agli impianti elettrici di ultima generazione. Il progetto si distingue per la forte volontà di divulgazione dei vantaggi legati alle nuove tecnologie in termini di efficienza energetica, risparmio, sicurezza e comfort. Dall&#8217;homepage si accede a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <a href="http://www.layoutweb.it">Vividomotica.it</a> ed è molto più di un sito. Layoutweb ha realizzato un mini portale dedicato all’home automation e agli impianti elettrici di ultima generazione.</p>
<p>Il progetto si distingue per la forte volontà di divulgazione dei vantaggi legati alle nuove tecnologie in termini di efficienza energetica, risparmio, sicurezza e comfort. Dall&#8217;homepage si accede a focus e sezioni di approfondimento per spiegare ai navigatori che cos&#8217;è la domotica e sfatare i pregiudizi più diffusi.<br />
Inoltre, a breve sarà on line una demo che mostrerà cosa succede in una casa con impianti domotici in diversi momenti della giornata e in diverse situazioni: guasti, tentativi di intrusione e perdite di gas.</p>
<p>La ricchezza di contenuti e utilities, come il tool per calcolare il costo indicativo di un impianto, si abbina alla spiccata interattività del sito che punta a coinvolgere gli utenti in prima persona. In quest&#8217;ottica, il forum gioca un ruolo fondamentale per stimolare domande e condividere le proprie opinioni.<br />
Anche la sezione dell&#8217;e-commerce ha un elevato tasso di personalizzazione. Dopo aver effettuato un acquisto,infatti, il cliente può lasciare un commento sul prodotto.</p>
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		<title>Case ecologiche e architettura in legno: Stratex unisce design e sostenibilità</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel cuore ella Carnia, a Sutrio, nascono le case ecologiche di design realizzate da Stratex che vuole dare corso ad una nuova concezione della architettura in legno. Un’architettura in cui estetica e attenzione al risparmio energetico convivono in perfetta armonia. L’esperienza di Stratex, azienda specializzata in progettazione e produzione di strutture in legno lamellare, comprende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore ella Carnia, a Sutrio, nascono le case ecologiche di design realizzate da Stratex che vuole dare corso ad una nuova concezione della architettura in legno. Un’architettura in cui estetica e attenzione al risparmio energetico convivono in perfetta armonia.<br />
L’esperienza di Stratex, azienda specializzata in progettazione e produzione di strutture in legno lamellare, comprende da tempo la realizzazione di case ecologiche in linea con i dettami della bioarchitettura. L’azienda, grazie alla collaborazione con l’architetto Carlo Colombo, è in grado di proporre nell’ambito della architettura in legno anche case ecologiche di grande design che si discostano notevolmente dal concetto tradizionale di casa in legno. </p>
<p>Queste ville e case sono improntate alle regole dell’edilizia ecologica, ma si propongono esteticamente come edifici dall’architettura essenziale dove il rapporto con l’ambiente è esaltato dalla linea minimalista, così che le residenze possano entrare con armonia nel paesaggio urbano. Viene così enfatizzato ed ottimizzato il rapporto tra edificio e contesto, primo dei criteri sottesi al concetto di edilizia ecologica. In secondo luogo si privilegia la qualità della vita ed il benessere psico-fisico dell’uomo oltre alla salvaguardia dell’ecosistema. L’impiego di risorse naturali nella costruzione degli edifici è poi il criterio costruttivo di base che guida tutta la fase di progettazione e realizzazione di queste case ecologiche.</p>
<p>Il legno di abete rosso proveniente da foreste certificate del centro Europa è la materia prima con cui Stratex opera. Un materiale che lega in modo indissolubile l’azienda alla Natura, al rispetto per la vita e per la salute dell’ambiente e dell’uomo.<br />
<span id="more-224"></span><br />
Robustezza e flessibilità, assieme. Un’anima viva che si piega ai rigori della tecnologia ingegneristica e dell’architettura in legno.<br />
Sono questi i valori che sostengono la filosofia industriale dell’azienda di Sutrio, da sempre impegnata nello sviluppo di innovazione e ricerca ed attenta ad un costante e rigoroso controllo della qualità. Per questo tutte le case ecologiche godono delle certificazioni che l’azienda ha ottenuto negli anni, per garantire progetti e realizzazioni in piena sintonia con i concetti di bioarchitettura e architettura in legno. In linea con le regole dettate dalla normativa europea Stratex ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2000 e quella di categoria A per strutture di grandi luci rilasciata dall’Istituto Ottograf di Stoccarda.</p>
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		<title>Nuovo impianto per la certificazione e test di unitÃ  fotovoltaiche</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 11:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
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		<description><![CDATA[Underwriters LaboratoriesÂ® (UL), leader mondiale nella sicurezza e certificazioni di prodotto, annuncia per il 2008 la realizzazione di un impianto d&#8217;avanguardia per lâ€™esecuzione di test fotovoltaici e certificazione nella Silicon Valley. L&#8217;investimento di diversi milioni di dollari per la costruzione di un impianto di circa 1.500 metri quadrati, Ã¨ mirato ad accrescere le capacitÃ  di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Underwriters LaboratoriesÂ® (UL), leader mondiale nella sicurezza e certificazioni di prodotto, annuncia per il 2008 la realizzazione di un impianto d&#8217;avanguardia per lâ€™esecuzione di test fotovoltaici e certificazione nella Silicon Valley.</p>
<p>L&#8217;investimento di diversi milioni di dollari per la costruzione di un impianto di circa 1.500 metri quadrati, Ã¨ mirato ad accrescere le capacitÃ  di test per il settore dell&#8217;energia rinnovabile e di agevolare lâ€™immissione sul mercato delle apparecchiature fotovoltaiche con il marchio di certificazione UL. La societÃ  intende avviare la costruzione nei primi mesi del 2008, prevedendo di assumere circa 25 adetti fra tecnici e staff nei prossimi cinque anni per offrire una gamma completa di servizi di pre-certificazione, inclusi R&#038;D e formazione.</p>
<p>&#8220;La realizzazione di un impianto di test fotovoltaico UL rappresenta una notizia importante per l&#8217;industria del solare. L&#8217;accresciuta capacitÃ  di test dovrebbe tradursi in tempi di realizzazione piÃ¹ brevi per la certificazione dei moduli solari, un fattore importante per unâ€™immissione piÃ¹ veloce degli apparecchi solari sul mercato&#8221;, afferma Tom Kimbis, Acting Program Manager per il programma Solar Program del Department of Energy statunitense.</p>
<p>&#8220;UL riconosce che l&#8217;energia rinnovabile rappresenta un&#8217;importante area di crescita e intende pienamente fornire servizi di accesso al mercato in grado di integrare la nostra esperienza nell&#8217;ambito della certificazione e dei test di sicurezza&#8221;, afferma Bill Colavecchio, vicepresidente e General Manager del Global Industrial Products Sector di UL.<br />
<span id="more-199"></span><br />
Il tasso di crescita globale annuo relativo ai prodotti fotovoltaici Ã¨ salito del 30% negli ultimi anni, secondo Worldwatch. Il requisito secondo cui i moduli fotovoltaici necessitano di un marchio di conformitÃ  agli standard UL nel mercato statunitense e canadese &#8211; nonchÃ© agli standard IEC (International Electrotechnical Commission) in ambito internazionale &#8211; ha accresciuto la domanda di servizi di test e certificazione.</p>
<p>La decisione di realizzare l&#8217;impianto nella Silicon Valley consente a UL di collaborare con il crescente numero di aziende giÃ  esistenti e in fase d&#8217;avviamento che stanno introducendo nella produzione convenzionale le nuove tecnologie, compresi il fotovoltaico a film sottile, l&#8217;energia solare concentrata e altre tecnologie a cellule, quali CIGS e CdTe.</p>
<p>UL sta lavorando al programma SolarTech Initiative insieme al Silicon Valley Leadership Group, con l&#8217;obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di costruttori di apparecchiature solari. La partnership fornirÃ  l&#8217;opportunitÃ  di introdurre una disciplina relativa alla sicurezza durante le fasi iniziali dello sviluppo dei prodotti nella catena logistica fotovoltaica e contribuirÃ  alla fornitura di una soluzione end-to-end per le societÃ  fotovoltaiche.</p>
<p>&#8220;Questo accordo di collaborazione con UL apre la strada a nuove tecnologie nella Silicon Valley e favorirÃ  l&#8217;innovazione, creerÃ  posti di lavoro e farÃ  crescere il settore&#8221; ha affermato Tom McCalmont, presidente di SolarTech e CEO di REgrid Power.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sui servizi fotovoltaici UL, visitare il sito <a href="http://www.ul.com/dge">http://www.ul.com/dge</a> oppure contattare il personale del locale Servizio clienti UL.</p>
<p>Per informazioni sul programma Solar America Initiative, visitare il sito <a href="http://www1.eere.energy.gov/solar/solar_america/index.html">http://www1.eere.energy.gov/solar/solar_america/index.html</a> e il sito Solar America Board for Codes and Standards all&#8217;indirizzo <a href="http://www.solarabcs.org">http://www.solarabcs.org</a>.</p>
<p>Per ulteriori informazioni su SolarTech visitare <a href="http://www.solartech.org">www.solartech.org</a> oppure il sito del Silicon Valley Leadership Group <a href="http://www.svlg.net">www.svlg.net</a></p>
<p># # #</p>
<p>Underwriters Laboratories Inc. Underwriters Laboratories Inc. (UL) Ã© un ente indipendente che si occupa di certificazione di prodotto, effettuando prove e scrivendo norme di sicurezza, da oltre un secolo. UL valuta la sicurezza di oltre 19,000 tipologie di prodotto, componenti, materie prime, sistemi aziendali; 21 miliardi di Marchi UL certificano i prodotti di 71,000 produttori ogni anno. Il network di filiali e strutture UL nel mondo, include 66 laboratori, per testare e certificare prodotti in 104 paesi. UL Ã¨ inoltre l&#8217;unico organismo NCB (National Certification Body) per il fotovoltaico nel Nord America e un laboratorio di test accreditato dall&#8217;OSHA (Occupational Safety and Health Administration) come laboratorio NRTL (Nationally Recognized Testing Laboratory). Visitare: www.UL.com/newsroom.</p>
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		<title>Impianti di riscaldamento a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 10:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[luce]]></category>
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		<description><![CDATA[Lâ€™offerta di impianti di riscaldamento si fa sempre piÃ¹ ampia, piÃ¹ differenziata e quindi meno trasparente per il consumatore. La questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img215.imageshack.us/img215/2373/200250dscn1261a50a00bm1e6cf28vy4.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Lâ€™offerta di impianti di riscaldamento si fa sempre piÃ¹ ampia, piÃ¹ differenziata e quindi meno trasparente per il consumatore. </p>
<p>La questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, come il petrolio e il metano. </p>
<p><strong>Termometro dei costi del calore 2005</strong><br />
In merito allâ€™offerta dâ€™impianti di riscaldamento Ã¨ bene riconoscere che la questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore determinante, in ragione del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili come il petrolio e il metano.<br />
<span id="more-75"></span></p>
<p>Per avere una panoramica completa delle tipologie di impianti disponibili sul mercato e dei loro costi si puÃ² utilizzare il &#8220;termometro dei costi del calore&#8221;.<br />
Si tratta di un grafico comparativo riferito a un edificio che necessita di un impianto da 15 kW ed ha un fabbisogno calorifico annuo di 15.000 kWh, dunque un edificio appartenente alla categoria â€œCâ€ della classificazione Casa-Clima. </p>
<p>I costi di investimento includono il prezzo di acquisto della caldaia, della cisterna, degli allacciamenti alla rete del gas, della distribuzione calore, del silo (per lo stoccaggio del combustibile legnoso) e del trasporto del combustibile (minuzzoli, pellets ecc.). Da questo importo Ã¨ stato detratto un eventuale contributo provinciale sui nuovi impianti.<br />
I costi del combustibile sono stati calcolati per un periodo di 20 anni basandosi sui costi praticati attualmente in Lombardia e senza considerare il loro andamento futuro, poichÃ© a questo riguardo si possono fare solo delle ipotesi.<br />
I costi di manutenzione includono le spese per la canna fumaria, lo spazzacamino, la corrente e il tecnico della ditta di assistenza.</p>
<p><strong>Consiglio</strong><br />
Prima di decidere quale sistema installare in casa propria, Ã¨ necessario eseguire un confronto sulla base dei parametri anzidetti, ossia in ragione del costo di acquisto, delle spese per il combustibile e delle spese di manutenzione dellâ€™impianto.<br />
Tale analisi permetterÃ  di compiere davvero la scelta migliore in termini di convenienza economica.</p>
<p>Caldaia obsoleta, &#8220;numero 1&#8243; tra gli apparecchi energivori<br />
Quando i costi del riscaldamento salgono implacabilmente, bisogna provare a ridurre i consumi. Oltre alle misure di risparmio energetico piÃ¹ immediate, Ã¨ necessario verificare l&#8217;efficienza della caldaia. Anche se l&#8217;impianto in uso da 20 o piÃ¹ anni sembra ancora &#8220;buono&#8221;, consuma sicuramente un 20 per cento in piÃ¹ di una nuova caldaia.<br />
Ne consegue che sostituendolo si potrebbe giÃ  risparmiare un po&#8217; di energia e quindi di denaro. Effettuare continue riparazioni o limitarsi a montare un bruciatore nuovo sono soluzioni poco economiche in una prospettiva di lungo periodo. Una caldaia vecchia Ã¨ e rimane un apparecchio energivoro!</p>
<p><strong>Vantaggi della nuova caldaia</strong><br />
Le caldaie di nuova fabbricazione sono molto piÃ¹ efficienti, vale a dire che trasformano in calore una quota maggiore dell&#8217;energia impiegata. Inoltre sono ben coibentate e quindi disperdono meno calore nel locale che le ospita. I vecchi apparecchi sono spesso sovradimensionati e giÃ  per questo consumano piÃ¹ energia del necessario. Si aggiunga che molti edifici esistenti sono stati sottoposti a lavori per migliorarne il bilancio energetico (applicazione di doppi vetri alle finestre, isolamento termico delle pareti esterne e via dicendo), rendendo cosÃ¬ eccessive le prestazioni della caldaia installata in origine.<br />
Le dimensioni della caldaia dipendono dai consumi energetici effettivi dell&#8217;edificio, misurati in kilowatt (kW) e determinati a loro volta dalla qualitÃ  dell&#8217;isolamento di pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata e serramenti, come pure dalla forma dell&#8217;edificio e dalle condizioni climatiche del luogo in cui sorge. Se l&#8217;artigiano dal quale intendete acquistare la nuova caldaia non vi chiede questi dati, Ã¨ probabile che si accontenterÃ  di stimare approssimativamente la potenza termica necessaria, vendendovi infine un apparecchio troppo grande, che consumerÃ  piÃ¹ del dovuto.</p>
<p><strong>Un posto in cucina</strong><br />
Le caldaie a camera aperta prelevano dallâ€™ambiente, attraverso una piccola apertura frontale, lâ€™aria che serve per bruciare il gas. I fumi della combustione vengono poi scaricati allâ€™esterno attraverso una canna fumaria o un condotto. Nei nuovi impianti, questo tipo di caldaia deve essere collocato in appositi locali areati oppure allâ€™esterno della casa. Per poter essere messi sul balcone, alcuni modelli sono dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici. Una caldaia a camera aperta si puÃ² installare allâ€™interno di unâ€™abitazione solo per sostituirne una uguale, di solito giÃ  sistemata in cucina. Oltre al collegamento dellâ€™apparecchio alla canna fumaria, Ã¨ obbligatoria per legge unâ€™apertura di ventilazione del locale, che ripristini nellâ€™ambiente il corretto livello di ossigeno ed espella lâ€™aria viziata. </p>
<p><strong>Sicurezza totale</strong><br />
Le caldaie a camera stagna, invece, sono completamente isolate dallâ€™ambiente e lâ€™aria viene prelevata dallâ€™esterno attraverso un doppio tubo che serve a espellere lâ€™aria inquinata interna. In questo caso, il tiraggio Ã¨ imposto da un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. Queste caldaie possono essere istallate in qualsiasi locale, compreso il bagno e la camera da letto.</p>
<p><strong>Tipi speciali</strong><br />
I modelli a condensazione sono caldaie a camera stagna a tiraggio forzato, in cui il calore dei gas combustibili, che nei modelli tradizionali Ã¨ espulso con i fumi di scarico, viene recuperato. Questo vapore Ã¨, infatti, condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Il costo di tali apparecchi Ã¨ superiore rispetto a quelli tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto, in quanto il loro rendimento Ã¨ superiore, in media, del 10-15%. Essendo totalmente a tenuta stagna, possono essere inseriti in qualsiasi ambiente domestico, purchÃ© si installi un tubo di scarico dellâ€™acqua di condensa. Ci sono poi le caldaie di nuova generazione a bassa emissione di inquinanti (ossidi di azoto) e ad alto risparmio energetico. Queste caldaie, per emettere meno inquinanti, producono fumi piÃ¹ freddi rispetto a quelle tradizionali e, come diretta conseguenza, hanno un rendimento superiore, con un risparmio di circa il 15-20% di energia.</p>
<p><strong>Acqua calda tutto lâ€™anno</strong><br />
Le caldaie possono produrre anche acqua calda sanitaria (per uso domestico), istantanea o ad accumulo. Nel primo caso, aprendo il rubinetto, lâ€™apparecchio entra in funzione e inizia a riscaldare lâ€™acqua. Nel secondo caso, viene riscaldata lâ€™acqua di un serbatoio che contiene in media da 60 a 200 litri e che, per andare a regime, ha bisogno di circa 15 minuti. Nelle case in cui il consumo dâ€™acqua calda Ã¨ elevato, per esempio dove ci sono piÃ¹ bagni che funzionano nello stesso momento o dove câ€™Ã¨ una vasca da idromassaggio, sono consigliabili i bollitori ad accumulo, che forniscono un abbondante flusso dâ€™acqua.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>IMMERGAS EOLO 21 SUPERIOR</strong><br />
Elettronica, la caldaia pensile ha un sistema che scalda rapidamente lâ€™acqua sanitaria al momento del prelievo.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45x35x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	1.896<br />
Indirizzo	Via Cisa Ligure 95 Brescello (Re) Tel. 0522/689011	www.immergas.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>SYLBER CONICA COMFORT 24 IE</strong><br />
Con display digitale per il controllo delle funzioni, la caldaia, disponibile a camera aperta o stagna, ha lâ€™autoregolazione della temperatura.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40x36x74<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1)	1.236<br />
Indirizzo	Via Trieste 16 Vimercate (Mi) Tel. 199/115115	www.sylber.caldaie.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>BERETTA EXCLUSIVE SINTHESI</strong><br />
A condensazione, dispone di un selettore per scegliere su 5 posizioni il funzionamento piÃ¹ adatto allâ€™area geografica e climatica in cui si trova lâ€™abitazione.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40&#215;32,5&#215;82<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	25<br />
Prezzo euro (1) 	2.136<br />
Indirizzo	Via Risorgimento 13Lecco (Mi) Tel. 199/133131	www.beretta.caldaie.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>JUNKERS CERANORM ZWN 24-6 AE</strong><br />
A parete, ha un bruciatore che rapporta il maggior rendimento con la minore emissione di ossidi di azoto. Controllo della temperatura e regolazione sono elettronici.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	51x36x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.945<br />
Indirizzo	Via M.A.Colonna 35 Milano Tel. 02/36961	www.junkers.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>VIESSMANN VITODENS 333</strong><br />
Elettronico, lâ€™apparecchio abbina i vantaggi della caldaia a condensazione con quelli di un bollitore ad accumulo per lâ€™acqua calda. Le emissioni inquinanti sono minime.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x60x140<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	26<br />
Prezzo euro (1) 	4.183<br />
Indirizzo	Via Brennero 56,Pescantina (Vr)Tel. 045/6768999	www.viessmann.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>EMMETI NIÃ‘A I30K</strong><br />
Molto silenziosa, la caldaia a condensazione, che produce anche acqua calda, consente un risparmio di energia fino al 30%. Ha lâ€™utile funzione di autodiagnosi e il display digitale. Ãˆ disponibile anche nella versione per solo riscaldamento e con diverse potenze.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	36x30x60<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	28<br />
Prezzo euro (1) 	n.d.<br />
Indirizzo	Via Brigata Osoppo 166 Vigonovo di Fontanafredda (Pn) Tel. 0434/567911 &#8211; N. Verde 800-240999	www.emmeti.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ECOFLAM JUNIOR K SP/A</strong><br />
PuÃ² essere collegata a un boiler posto a distanza. Con pannello dei comandi digitale, ha funzione antigelo, autodiagnosi e antibloccaggio della pompa. Ãˆ disponibile anche con regolazione automatica della fiamma secondo le necessitÃ .<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40&#215;31,5&#215;70<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.100<br />
Indirizzo	Via Roma 64 Resana (TV) Tel. 0423/715345	www.ecoflam.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ARISTON ACO 27 MFFI</strong><br />
Murale a condensazione, produce acqua calda sanitaria in soli 5 secondi. Ha display digitale che permette di effettuare le regolazioni e visualizzare le temperature. PuÃ² essere gestita a distanza attraverso lâ€™invio di Sms.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45x28x75<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.350<br />
Indirizzo	V.le A. Merloni 47 Fabriano (An) Tel. 0732/6611	www.ariston.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>LAMBORGHINI TREND</strong><br />
A basamento, la caldaia stagna con bollitore da 100 litri ha accensione elettronica. Il sistema di autodiagnosi permette di conoscere rapidamente le cause del cattivo funzionamento. La temperatura dellâ€™acqua si regola tra 35Â°C e 60Â°C.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x66x135<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	28<br />
Prezzo euro (1) 	3.036<br />
Indirizzo	Via Statale 342Dosso (Fe)Tel. 0532/359811	www.lamborghinicalor.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>CHAFFETAUX &#038; MAURY MIRA GREN FF 24</strong><br />
Una funzione garantisce sia acqua calda alla temperatura desiderata in pochi secondi, sia la disattivazione automatica dopo 30 minuti. Il funzionamento, la temperatura ed eventuali anomalie sono monitorate dal display digitale.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	39&#215;29,5&#215;72<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.180<br />
Indirizzo	Viale Aristide Merloni 45Fabriano (AN)Tel. 0732/6011 &#8211; N. Verde 199/176060 	www.chaffoteaux.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>BAXI LUNA HT 300</strong><br />
La caldaia ha un sistema elettronico che regola la fiamma in base alle effettive necessitÃ  di calore. La regolazione della temperatura puÃ² avvenire anche a distanza. Con funzione antigelo e autodiagnosi, produce acqua calda per lâ€™uso domestico.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45&#215;34,5&#215;76<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	33<br />
Prezzo euro (1) 	2.732<br />
Indirizzo	Via Trozzetti 20Bassano del Grappa (VI)Tel. 0424/517111	www.baxi.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>SIME MISTRAL 32 AD</strong><br />
In ghisa, Ã¨ disponibile con o senza produzione di acqua calda e con diverse potenze. A camera aperta ma a tiraggio forzato, grazie alla sonda esterna e alla regolazione automatica della fiamma secondo il bisogno, offre eccellenti prestazioni e consumi davvero ridotti.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	46&#215;62,5&#215;85<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	32<br />
Prezzo euro (1) 	2.459<br />
Indirizzo	Via Garbo 27Legnago (VR)Tel. 0442/631111	www.sime.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>FERROLI DOMICOMPACT C24</strong><br />
La caldaia murale ha un doppio scambiatore che consente unâ€™ottima resa sia nel riscaldamento, sia nella produzione dâ€™acqua. PuÃ² essere programmata settimanalmente ed Ã¨ disponibile anche a camera stagna.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	46x27x68<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	1.261<br />
Indirizzo	Via Ritonda 78/ASan Bonifacio (Vr)Tel. 045/6139411	www.ferroli.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>VAILLANT ECOBLOCK EXCLUSIV VM 136-E</strong><br />
Per garantire efficienza e sicurezza, lâ€™apparecchio ha sensori di controllo del funzionamento. A camera stagna, puÃ² avere potenza di 13, 20 e 27 kW. Ãˆ abbinabile a un boiler ad accumulo per lâ€™acqua calda.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	48&#215;38,5&#215;80<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	13<br />
Prezzo euro (1) 	2.388<br />
Indirizzo	Via Benigno Crespi 70MilanoTel. 02/697121	www.vaillant.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>RIELLO FAMILY 26 KIS</strong><br />
Ha una funzione che memorizza le abitudini dâ€™uso e attiva le funzioni solo quando Ã¨ necessario. A condensazione, esiste in diverse versioni con camera aperta o stagna e anche con riscaldamento di acqua sanitaria a microaccumulo.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40x33x80<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	26<br />
Prezzo euro (1) 	1.806<br />
Indirizzo	Via degli Alpini 1Legnago (Vr)Tel. 0442/630111	www.riello.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ROCA GAVINA 20 GTIF CONFORT</strong><br />
La caldaia a gasolio con elementi in ghisa ha una valvola che regola lâ€™entrata del gas e garantisce unâ€™accensione piÃ¹ sicura. Il termostato di sicurezza impedisce il funzionamento con temperature superiori a 110Â°C. Si puÃ² gestire a distanza tramite telefono.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x49x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	3.732<br />
Indirizzo	Via Leonardo da Vinci 24Casarile (MI)Tel. 02/9002534	www.roca-italia.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ARGO DELUXE 24 E</strong><br />
Oltre a riscaldare, la caldaia murale produce acqua calda. A camera aperta, ha potenza nominale di 24 kW, accensione elettronica a ionizzatore di fiamma e dispositivo antigelo. PuÃ² inoltre essere collegata a un programmatore orario.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45&#215;34,5&#215;80<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	795<br />
Indirizzo	Via Varese 90Gallarate (Va) Tel. 0331/755111 &#8211; N. Verde 800-551133	www.argoclima.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p> <strong><br />
Consigli utili per impianti a gas</strong></p>
<p>Questa breve nota puÃ² aiutarti a prevenire gli eventuali incidenti che riguardano impianti a gas ad uso domestico, ossia sotto 35 kW.</p>
<p>Sicurezza gas (gas manifatturato, gas naturale, GPL)<br />
<strong><br />
3 regole fondamentali + 1 raccomandazione</strong><br />
1.	Quando fai installare, revisionare o riparare i vostri impianti, devi rivolgerti a ditte munite di autorizzazione.<br />
2.	Richiedi a chi ha eseguito detti lavori, la â€œdichiarazione di conformitÃ  alle normeâ€: Ã¨ un tuo diritto e rappresenta una garanzia<br />
3.	Controlla, quando acquisti un apparecchio o un accessorio per il gas, che abbia il marchio IMQ (Istituto Italiano del Marchio di QualitÃ ), o un marchio analogo se prodotto allâ€™estero (p. es. TÃœV, VDE).<br />
4.	Richiedi sempre un preventivo dettagliato, confronta piÃ¹ proposte, ragiona su il piÃ¹ possibile, proponi eventualmente delle modifiche e fai firmare una versione concordata.</p>
<p><strong>Consigli di sicurezza</strong><br />
Fuori i fumi â€“ dentro lâ€™aria!<br />
I prodotti della combustione dei gas sono detti comunemente fumi: un impianto funzionante produce anidride carbonica e vapore dâ€™acqua, se invece la combustione avviene in difetto di ossigeno, si produce monossido di carbonio, che Ã¨ un gas inodore, incolore e molto velenoso. Il mancato allontanamento del fumo riduce inoltre la quantitÃ  di ossigeno con lâ€™effetto di cui prima. Lâ€™impianto installato a regola dâ€™arte scarica i fumi allâ€™esterno, e garantisce una buona aerazione.<br />
I fumi di solito vengono scaricati oltre il colmo del tetto, ma possono â€“ se previsto dalle norme comunali di igiene â€“ essere scaricati nellâ€™atmosfera anche direttamente attraverso una parete esterna (mediante una tubazione a T). Se lo scarico avviene attraverso una canna fumaria, questa deve essere controllata periodicamente soprattutto dopo un lungo periodo di inattivitÃ . Durante la combustione, sulle pareti interne della canna fumaria, si forma della condensa che sciogliendo le sostanze presenti al suo interno, forma un liquame che si accumula sul fondo. Questo liquido deve essere smaltito nel rispetto dellâ€™ambiente, e non deve confluire negli scarichi.<br />
Apparecchi in bagno e in camera da letto?<br />
Sono di solito proibiti nelle camere da letto o in vani sotto 12 mÂ³, e ammessi nei bagni solo a certe condizioni, ma comunque sconsigliati.<br />
In mancanza di soluzioni alternative, sono permessi apparecchi a â€œcircuito di combustione stagnoâ€ (con due tubi paralleli, concentrici per scarico fumi e afflusso aria).<br />
Il ricambio dellâ€™aria â€“ per bruciare bene il gas<br />
Per bruciare il gas in condizioni di sicurezza Ã¨ necessario un continuo ricambio dâ€™aria attraverso unâ€™apertura fissa. Questa deve comunicare con lâ€™esterno ed avere una superficie proporzionale alla potenzialitÃ  degli apparecchi installati, comunque non inferiore a 100 cmÂ². Nel caso in cui la cucina non sia dotata, sul piano lavoro, del â€œdispositivo di sicurezza per assenza di fiammaâ€, questa apertura deve essere di 200 cmÂ². Aspiratori elettrici posti sulle cappe o sulle finestre, sottraggono ai locali aria necessaria ad una buona combustione. Lâ€™apertura verso lâ€™esterno in questo caso deve essere ingrandita in proporzione alla portata degli aspiratori, che devono scaricare solo allâ€™esterno e mai attraverso la canna fumaria!<br />
Il tubo di gomma<br />
Ãˆ ammesso per collegare la cucina economica al rubinetto portagomma (ma solo in caso di forno a sÃ©; per cucine ad incasso sono prescritti invece tubi di rame o tubi dâ€™acciaio flessibili), deve avere una lunghezza fra i 40 e 150 cm, deve riportare ogni 40 cm il nome e la sigla del fabbricante, lâ€™anno limite dâ€™impiego, il riferimento alla norma ed il diametro interno.<br />
Verifica periodicamente lâ€™integritÃ  del tubo, controllate che non sia teso o schiacciato, o a contatto diretto con la parte posteriore del forno, sostituiscilo appena inizia a logorarsi e comunque entro lâ€™anno di scadenza.<br />
Il rubinetto generale del gas<br />
Chiudilo quando non fate uso del gas, durante la notte e soprattutto quando lasci la casa per lungo tempo.</p>
<p><strong>I bruciatori</strong><br />
I bruciatori devono essere puliti e funzionanti. Un bruciatore sporco fa consumare di piÃ¹ e puÃ² essere causa di pericoli. Fiamme alte, irrequiete, gialle e che anneriscono le pentole indicano che la combustione non Ã¨ regolata bene, ed il gas puÃ² diventare tossico.<br />
Senti odore di gas?<br />
Se avverti odore di gas, non accendere fiammiferi e non usare interruttori o spine elettriche, ma<br />
Â·	spalanca subito finestre e porte e chiudi tutti i bruciatori<br />
Dovesse continuare lâ€™odore di gas<br />
Â·	chiudi il contatore e chiama il pronto intervento del gas (ma da un telefono lontano dal punto in cui sentite gas)</p>
<p>Ricordati di non fare mai uso del fuoco, di non azionare interruttori e spine elettriche che possono provocare scintille, per individuare il punto di fuga del gas. Riapri il contatore solo dopo aver eliminato la causa della fuga. Tieni presente che il gas delle bombole o GPL Ã¨ piÃ¹ pesante dellâ€™aria e si accumula al suolo, per cui, in caso di fuga, devi cacciarlo verso lâ€™esterno con la scopa.<br />
SÃ¬, proprio con la scopa!<br />
Anche se senti odore di gas fuori dalla casa (scala, androne, cortile) o sulla strada, non esitare a telefonare subito al pronto intervento. Meglio un allarme in piÃ¹ che nessun allarme!</p>
<p>Risparmio energetico<br />
Riduzione dei costi per il riscaldamento<br />
Chi non vorrebbe una casa ben riscaldata, senza perÃ² dover eccedere nei consumi? Questo sogno puÃ² diventare realtÃ , perchÃ© bastano alcuni semplici accorgimenti per ottenere risultati apprezzabili. </p>
<p><strong>Consigli pratici per ridurre i costi di riscaldamento</strong></p>
<p>Â·	Riducendo la temperatura ambiente di 1 Â°C si risparmia circa il 6 % di energia;<br />
Â·	una corretta ventilazione dei locali (correnti d&#8217;aria) impedisce inutili dispersioni di energia;<br />
Â·	evita di coprire i caloriferi con tende pesanti, mobili o rivestimenti;<br />
Â·	sfiata i caloriferi, poichÃ© l&#8217;aria presente nel circuito riduce l&#8217;efficienza del corpo riscaldante facendo crescere il fabbisogno di energia;<br />
Â·	di sera chiudi tende e tapparelle per ridurre la dispersione di calore;<br />
Â·	fai revisionare e pulire regolarmente l&#8217;impianto di riscaldamento;<br />
Â·	tieni una contabilitÃ  dei costi per l&#8217;energia (annotare il consumo di combustibile e le spese annuali di riscaldamento, compreso il costo della legna per eventuali stufe, e confrontare con i dati dell&#8217;anno precedente. In caso di differenze rilevanti rivolgersi a un tecnico).</p>
<p>Consumo di energia per riscaldamento ieri e oggi<br />
Il consumo medio annuale di energia per riscaldamento di un edificio costruito anni fa Ã¨ pari a ca. 200 kWh/mÂ², il che equivale a 20 litri di combustibile/mÂ².<br />
Oggi questi livelli di consumo possono essere ridotti grazie alle nuove tecnologie e al miglioramento dei materiali e delle tecniche di costruzione. In genere i moderni edifici fanno registrare consumi medi attorno ai 5 litri di combustibile/ mÂ² o meno. Nelle case costruite secondo criteri di risparmio energetico si sta al caldo consumando anche meno di 1,5 litri di combustibile/mÂ².</p>
<p><strong>Come ridurre i costi di riscaldamento nei vecchi edifici</strong><br />
Â·	Nel caso di caldaie e impianti di oltre 20 anni, ne consiglio la sostituzione con nuovi apparecchi, che sono piÃ¹ efficienti ed hanno meno dispersioni;<br />
Â·	provvedere all&#8217;isolamento termico delle tubazioni per il riscaldamento;<br />
Â·	provvedere all&#8217;isolamento termico delle parti esterne della casa (facciate, sottotetto, solaio della cantina, se non riscaldata). In questo modo si riducono drasticamente le fughe di calore;<br />
Â·	sostituire vecchie porte e finestre non sufficientemente isolate;<br />
Â·	regolare correttamente il bruciatore.</p>
<p><strong>Come ridurre i costi di riscaldamento nei nuovi edifici</strong><br />
Â·	Anche in questo caso un buon isolamento delle facciate, del sottotetto, del solaio della cantina non riscaldata, della terrazza ecc. aiuta ad avere una casa piÃ¹ calda nella stagione invernale;<br />
Â·	un altro modo per risparmiare calore consiste nello sfruttare l&#8217;energia solare attraverso le finestre;<br />
Â·	l&#8217;impianto di riscaldamento dovrebbe essere proporzionato all&#8217;effettivo fabbisogno termico dell&#8217;edificio; il sovradimensionamento dell&#8217;impianto comporta soltanto inutili costi supplementari;<br />
Â·	una buona tenuta stagna dell&#8217;edificio impedisce le dispersioni di calore attraverso fessure e giunzioni (la qualitÃ  dell&#8217;isolamento puÃ² essere misurata mediante un test BlowerDoor).</p>
<p><strong>Il mio consiglio</strong><br />
Tenendo la contabilitÃ  dei costi energetici (consumo di energia per riscaldamento, luce e acqua calda) Ã¨ possibile riconoscere ed eliminare gli sprechi.<br />
Aria fresca in casa contro la formazione<br />
di muffe e gli sprechi energetici</p>
<p>Diverse attivitÃ  svolte tra le mura domestiche â€“ cucinare, farsi il bagno o la doccia, asciugare il bucato â€“ come pure la presenza di persone e di piante dâ€™appartamento producono umiditÃ  allâ€™interno di una casa. Questâ€™umiditÃ , ristagnando nelle stanze, determina spesso e volentieri la formazione di muffe.<br />
Le sgradevoli macchie di muffa, che compaiono prevalentemente nella stagione fredda, si concentrano in special modo negli angoli oppure dietro armadi, credenze e simili. PoichÃ© le spore fungine possono nuocere alla salute, bisognerebbe prevenire in tutti i modi questo fenomeno.</p>
<p><strong>Prevenire danni alla struttura costruttiva e inutili perdite di energia</strong><br />
Ventilare correttamente unâ€™abitazione non Ã¨ affatto facile. Troppo spesso si tende a trascurare lâ€™importanza di questa operazione, intervenendo solo quando sulle pareti compaiono le prime macchie scure che annunciano lo sviluppo di muffe. In genere le case vengono arieggiate troppo poco; tuttavia Ã¨ bene non incorrere nemmeno nellâ€™eccesso opposto.<br />
Di seguito, ti fornisco alcuni consigli che aiutano a prevenire la formazione di muffe dovuta a un insufficiente ricambio dâ€™aria, nonchÃ© a contrastare le perdite di energia e quindi di denaro.</p>
<p><strong>Giri dâ€™aria e correnti dâ€™aria</strong><br />
Sono le soluzioni migliori per far uscire di casa lâ€™aria viziata, umida e frammista a sostanze volatili inquinanti. Una buona circolazione dellâ€™aria permette altresÃ¬ di contenere le perdite di energia ed evitare un raffreddamento eccessivo dei vari corpi di fabbrica.<br />
Per creare un giro dâ€™aria o una corrente dâ€™aria aprire le porte che danno sul balcone e le finestre. Lâ€™aria interna viene trasportata velocemente allâ€™esterno. In genere Ã¨ sufficiente ventilare per 1-5 minuti se la circolazione dâ€™aria Ã¨ sostenuta, oppure per 5-10 minuti qualora essa sia piÃ¹ mite.</p>
<p>Non lasciare finestre e porte-finestre aperte troppo a lungo<br />
Se lasci aperte continuamente o comunque troppo, le finestre e le porte-finestre ad apertura inclinabile causi inutili perdite di energia, con conseguente lievitazione delle spese di riscaldamento.</p>
<p>Tenere chiuse le stanze ad alto tasso di umiditÃ <br />
Molti commettono lâ€™errore di arieggiare le stanze particolarmente umide, come ad es. il bagno dopo la doccia, spalancando la porta che le collega agli altri ambienti della casa. Questa soluzione va evitata, perchÃ© lâ€™umiditÃ  si diffonde in tutta lâ€™abitazione e in certi casi puÃ² determinare la formazione di muffe.<br />
Dopo la doccia Ã¨ meglio ventilare abbondantemente il bagno aprendo la finestra, affinchÃ© lâ€™umiditÃ  in eccesso fuoriesca. Altri ambienti domestici ad alto tasso di umiditÃ  sono la cucina e la camera da letto; anche per questi valgono le medesime regole indicate per il bagno.</p>
<p>Non lasciar raffreddare troppo le stanze<br />
Il calore proveniente da locali limitrofi riscaldati non dovrebbe penetrare nelle stanze riscaldate poco o per niente. Il vapore acqueo presente nellâ€™aria riscaldata potrebbe infatti depositarsi sulla superficie fredda dei muri perimetrali del locale non riscaldato, dando luogo alla formazione di condensa. Per questo motivo bisognerebbe sempre evitare di lasciar raffreddare troppo le stanze.<br />
<strong><br />
Utilizzare un igrometro</strong><br />
Un igrometro Ã¨ lo strumento piÃ¹ semplice ed economico per tenere sempre sotto controllo lâ€™umiditÃ  dentro casa e verificare cosÃ¬ se si arieggia in maniera corretta.<br />
Lâ€™umiditÃ  relativa nelle stanze dovrebbe mantenersi preferibilmente tra il 45 e il 55 %.</p>
<p><strong>Impianti di ventilazione controllata</strong><br />
Lâ€™installazione di un buon impianto di ventilazione fa passare in secondo piano la necessitÃ  di arieggiare manualmente lâ€™abitazione. Questi impianti funzionano in vario modo, ma lo scopo Ã¨ sempre quello di far uscire lâ€™aria viziata interna e sostituirla con aria fresca proveniente dallâ€™esterno. Alcuni impianti prevedono il recupero di calore; essi permettono cioÃ¨ di recuperare buona parte dellâ€™energia termica presente nellâ€™aria interna di una casa e trasmetterla allâ€™aria fresca immessa dallâ€™esterno. In tal modo si favorisce il risparmio energetico e quindi di spese per il riscaldamento. Naturalmente questi impianti implicano un costo iniziale per lâ€™acquisto e lâ€™installazione, nonchÃ© un minimo di manutenzione.</p>
<p><strong>Arieggiare: per quanto tempo?</strong><br />
Il tempo necessario per arieggiare unâ€™abitazione in modo naturale dipende dai fattori atmosferici (ad es. intensitÃ  del vento), come pure dalla differenza di temperatura tra interno ed esterno. Determinanti a tale riguardo sono anche i punti dellâ€™involucro edilizio permeabili allâ€™aria (ad es. fughe) e il tipo di ventilazione effettuata (corrente dâ€™aria, finestre o porte ad apertura inclinabile). Per questo motivo Ã¨ difficile stabilire esattamente il tempo necessario per un completo ricambio dâ€™aria allâ€™interno di unâ€™abitazione.</p>
<p><strong>Valori indicativi per arieggiare in modo manuale</strong></p>
<p>Giro dâ€™aria: ca. 1-5 minuti<br />
Corrente dâ€™aria: ca. 5-10 minuti</p>
<p>Finestre ad apertura inclinabile: ca. 30-60 minuti (questo sistema, richiedendo piÃ¹ tempo per essere efficace, non Ã¨ adatto per tutte le stagioni)<br />
Alcuni consigli:<br />
Â·	arieggiare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, quindi anche quando piove: l&#8217;aria fresca esterna Ã¨ sempre piÃ¹ asciutta di quella interna;<br />
Â·	piÃ¹ bassa Ã¨ la temperatura esterna, minore dovrebbe essere la durata di ventilazione della casa;<br />
Â·	piÃ¹ bassa Ã¨ la temperatura dentro casa, piÃ¹ frequente dovrebbe essere la ventilazione.</p>
<p>Prof. Arch. Stefano Lungo per Arcblog.com</p>
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		<title>Case facili e supertecnologiche</title>
		<link>http://www.arcblog.com/83/case-facili-e-supertecnologiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 12:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una casa che funziona da sola e gestisce operazioni complesse aiuta anche la popolazione anziana ad essere piÃ¹ indipendente. Le barriere elettroniche sempre piÃ¹ sofisticate rendono sempre piÃ¹ difficile ogni intrusione. La segnalazione a distanza e la gestione della emergenza e della reazione a eventi tipo fughe di gas, acqua, o incendi sono oggi, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2002253490839661604"><img border="0" src="http://aycu30.webshots.com/image/5909/2002253490839661604_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com" align="left" hspace="5"/></a>Una casa che funziona da sola e gestisce operazioni complesse aiuta anche la popolazione anziana ad essere piÃ¹ indipendente. Le barriere elettroniche sempre piÃ¹ sofisticate rendono sempre piÃ¹ difficile ogni intrusione. </p>
<p>La segnalazione a distanza e la gestione della emergenza e della reazione a eventi tipo fughe di gas, acqua, o incendi sono oggi, e sempre piÃ¹ saranno possibili nella casa domotica. Il futuro giÃ  presente e che ci aspetta prende forma in un edificio supertecnologico ma facile da usare, dotato di impianti integrati e gestiti da un unico sistema &#8220;intelligente&#8221;. </p>
<p><span id="more-83"></span></p>
<p>E&#8217; il Laboratorio di Domotica di Modena, il primo in Italia ad avere al suo interno le soluzioni tecnologiche di 16 differenti imprese che operano nel campo dell&#8217;home automation e dell&#8217;intelligent building.</p>
<p>Un prototipo che servirÃ  da esempio permanente e formativo per progettisti ed installatori che Ã¨ stato inaugurato nel mese di maggio 2006 nella sede di Promo e DemoCenter, in viale Virgilio 55.</p>
<p>Il Laboratorio Ã¨ stato realizzato nell&#8217;ambito del Progetto Domotica, ideato e diretto da ProMo con la collaborazione di DemoCenter e il contributo di Quasco, Enea, associazioni di categoria e imprese del settore.</p>
<p>Via| <a href="http://www.waycasa.net/root/elettronica_2536.html">Waycasa.net</a></p>
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		<title>Le Facciate Ventilate: TERREAL</title>
		<link>http://www.arcblog.com/69/le-facciate-ventilate-terreal/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 07:53:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Le facciate ventilate Terreal sono un esclusivo sistema di rivestimento a secco per facciate, disponibili in diversi modelli e colori, realizzate in cotto con argille di altissima qualitÃ . Si dividono in cinque tipologie di tavelle per rivestimenti, di piccole e grandi dimensioni, e in quattro formati di frangisole. I sistemi di facciata ventilata Terreal prevedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img177.imageshack.us/img177/1066/facciateventilatedy8.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Le facciate ventilate <a href="http://www.sanmarco.it">Terreal</a> sono un esclusivo sistema di rivestimento a secco per facciate, disponibili in diversi modelli e colori, realizzate in cotto con argille di altissima qualitÃ .</p>
<p>Si dividono in cinque tipologie di tavelle per rivestimenti, di piccole e grandi dimensioni, e in quattro formati di frangisole. I sistemi di facciata ventilata Terreal prevedono il montaggio diretto o indiretto, attraverso un graffaggio inox 304, dell&#8217;elemento in cotto su una struttura in alluminio che viene fissata alla parete perimetrale.</p>
<p><span id="more-69"></span></p>
<p>La struttura Ã¨ appositamente messa a punto per ogni singolo prodotto. Nell&#8217;intercapedine che si crea tra il rivestimento e la parete si innesca un processo di ventilazione naturale che apporta consistenti miglioramenti al comfort termo-igrometrico dell&#8217;edificio.</p>
<p>Terreal propone anche una linea frangisole interessante per formati e dimensioni: dal piccolo Autan (28cm) al grande Shamal (135cm), top della gamma. Sia destinati alla protezione solare che alla decorazione, i frangisole Terreal aprono innovative prospettive d&#8217;impiego.</p>
<p>Via | <a href="http://www.edilportale.com/EdilCatalogo0/EdilCatalogo_SchedaProdotto.asp?IDProdotto=2553">Edilportale.com</a></p>
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		<title>PossibilitÃ  comunicative del digitale in architettura</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Sep 2006 11:17:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Lâ€™attuale generazione di progettisti si trova di fronte ad un cambiamento epocale. Lâ€™era informatica sta espandendo le sue ramificazioni ad ogni settore, ed il progetto architettonico non fa certo eccezione. Nel corso di questo lavoro si sono indagate le potenzialitÃ  del mezzo informatico come supporto alla comunicazione dellâ€™architettura. Prevedendo che questo medium sia destinato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img243.imageshack.us/img243/9020/blueredbonebhk3.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Lâ€™attuale generazione di progettisti si trova di fronte ad un cambiamento epocale. Lâ€™era informatica sta espandendo le sue ramificazioni ad ogni settore, ed il progetto<br />
architettonico non fa certo eccezione. </p>
<p>Nel corso di questo lavoro si sono indagate le potenzialitÃ  del mezzo informatico come supporto alla comunicazione dellâ€™architettura. Prevedendo che questo medium sia destinato ad avere sempre maggiore rilevanza, si Ã¨ ritenuto interessante analizzare le modalitÃ  con cui il computer Ã¨ entrato a far parte della professione dellâ€™architetto. </p>
<p>In particolare, si Ã¨ rivolta lâ€™attenzione allâ€™elaborazione di modelli virtuali ed agli usi che degli stessi vengono fatti.</p>
<p><span id="more-73"></span></p>
<p>Il lavoro Ã¨ stato articolato in due parti. Nella prima parte, si sono analizzati gli usi tradizionali dei modelli architettonici, confrontando poi i modelli reali con quelli virtuali. Si Ã¨ poi puntato a mettere in evidenza quelli che, a nostro avviso, sono i valori aggiunti della modellazione virtuale. I vantaggi offerti dai modelli virtuali possono essere racchiusi in due grandi gruppi di valori: diverse potenzialitÃ  di percezione dellâ€™oggetto architettonico e grande dinamicitÃ .<br />
Vanno quindi interpretate in questo senso lâ€™interattivitÃ , la possibilitÃ  di simulare lâ€™aspetto superficiale dei manufatti, lâ€™introduzione della luce come elemento diprogetto, lâ€™ottenimento di prodotti comunicativi ad effetto, lâ€™opportunitÃ  di differenziare i punti di vista. Questi ed altri valori si vanno a sommare a quelli che sono ormai universalmente riconosciuti come vantaggi della progettazione assistita dal calcolatore (precisione, possibilitÃ  di reiterare le operazioni, rapiditÃ  nellâ€™operare modifiche). </p>
<p>Ultimamente, ai vantaggi citati va aggiunta la possibilitÃ , per ogni esecutore, di creare un proprio lessico espressivo, che conferisca un tocco personale e â€“ perchÃ© no? â€“ artistico alle produzioni. </p>
<p>Il settore dellâ€™intrattenimento (cinema, pubblicitÃ , videogiochi) ha esercitato un ruolo di traino nello sviluppo di questi strumenti che invece hanno avuto per molto tempo, ed in parte hanno ancora, numerosi detrattori in campo architettonico. Nellâ€™ultimo periodo sono stati fatti grandi investimenti finalizzati allo sviluppo di hardware e software che, a fronte di ottime qualitÃ  comunicative, siano sempre piÃ¹ user-friendly.</p>
<p>Nella seconda parte del lavoro si Ã¨ presentato un caso studio, sul quale si Ã¨ applicato il metodo di lavoro precedentemente delineato, allo scopo di provare la validitÃ  della nostra ipotesi, secondo cui le tecnologie digitali aggiungerebbero qualcosa alla comunicazione in campo architettonico. La scelta del caso studio da rappresentare ha richiesto alcune valutazioni preliminari: lâ€™obiettivo era illustrare un progetto anche in alcuni suoi aspetti altrimenti poco fruibili, favorendone la comprensione anche da parte degli osservatori meno esperti.</p>
<p>Dopo aver vagliato diverse ipotesi, la scelta Ã¨ caduta sullâ€™architettura picta, ed in particolare su alcuni esempi rinascimentali. Si Ã¨ infatti notato che alla base degli impianti architettonici dipinti vi Ã¨ una certa progettualitÃ , nonchÃ© un certo numero di proposte innovative che fungono da linea guida per gli architetti delle generazioni successive.</p>
<p>I casi presi in esame, in prospettiva a quadro verticale, presentano un edificio a pianta centrale sullo sfondo, due cortine di edifici ai lati ed una pavimentazione modulare.</p>
<p>Tra gli esempi considerati (alcuni molto noti, come Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello) si Ã¨ scelto un affresco di Pinturicchio, Le esequie di San Bernardino.</p>
<p>Attraverso un procedimento geometrico si sono individuate le dimensioni e le proporzioni reciproche degli edifici rappresentati, in seguito modellati attraverso gli strumenti digitali in nostro possesso. Si Ã¨ poi proceduto a simulare il comportamento della luce e lâ€™aspetto materico dei manufatti, prendendo come riferimento il dipinto. </p>
<p>Infine, si sono proposte delle visuali interessanti e si Ã¨ realizzato un breve video che illustrasse la scena.</p>
<p>di Silvia Furlan<br />
contact: silvia_furlan@hotmail.it</p>
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		<title>Domotica ed internet elettrica</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Sep 2006 09:40:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Di Internet su rete elettrica se ne parla dunque da tempo, in pratica dagli anni â€™90 (anche in Italia sono state condotte diverse sperimentazioni a livello locale). Questo tipo di tecnologia funziona portando tramite le reti di comunicazione tradizionali un segnale a banda larga fino a un trasformatore locale, da dove viene poi trasportato agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://aycu12.webshots.com/image/5611/2004469180553528868_rs.jpg" alt="internet" hspace="5" align="left"/>Di Internet su rete elettrica se ne parla dunque da tempo, in pratica dagli anni â€™90 (anche in Italia sono state condotte diverse sperimentazioni a livello locale). </p>
<p>Questo tipo di tecnologia funziona portando tramite le reti di comunicazione tradizionali un segnale a banda larga fino a un trasformatore locale, da dove viene poi trasportato agli abbonati appoggiandosi allâ€™infrastruttura elettrica. </p>
<p>Ciascun trasformatore, in media, Ã¨ in grado di servire, tra le 150 e le 250 abitazioni. Un dispositivo chiamato &#8220;head-end,&#8221; installato presso il trasformatore, distribuisce poi il segnale agli utenti finali che devono avere un modem appropriato per poter effettivamente usufruire del servizio.</p>
<p><span id="more-50"></span></p>
<p>In definitiva sembrano esserci i presupposti per una nuova alba della tecnologia powerline anche sul territorio. La trasmissione dati su rete elettrica non riguarda solamente la connessione verso una rete esterna ma puÃ² essere utilizzata anche per la creazione di reti locali allâ€™interno di un edificio senza la stesura di cavi aggiuntivi e come alternativa alle infrastrutture wireless. </p>
<p>Via| <a href="http://www.nwi.it/showPage.php?template=approfondimenti&#038;id=6660">Nwi.it</a></p>
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		<title>La costruzione bioecologica: il legno</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 07:51:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
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		<description><![CDATA[Il legno Ã¨, insieme allâ€™argilla, il materiale base per la costruzione bioecologica. Eâ€™ infatti in assoluto in edilizia la materia prima piÃ¹ rinnovabile oggi disponibile anche se soprattutto in Italia, il suo uso si Ã¨ fortemente ridotto negli ultimi decenni a seguito di interventi di impoverimento del patrimonio forestale nazionale molto precedenti a quelli, tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://aycu21.webshots.com/image/4460/2003984377981952403_rs.jpg" alt="architettura legno" align="left" hspace="5"/>Il legno Ã¨, insieme allâ€™argilla, il materiale base per la costruzione bioecologica.</p>
<p>Eâ€™ infatti in assoluto in edilizia la materia prima piÃ¹ rinnovabile oggi disponibile anche se soprattutto in Italia, il suo uso si Ã¨ fortemente ridotto negli ultimi decenni a seguito di interventi di impoverimento del patrimonio forestale nazionale molto precedenti a quelli, tanto condannati, in corso nel terzo mondo. </p>
<p>Ha caratteristiche fisico tecniche che ne fanno un materiale perfettamente idoneo a creare luoghi di abitazione vitali ed equilibrati. Ha ottima resistenza meccanica, forte potere termocoibente, grande igroscopicitÃ  e quindi capacitÃ  di regolare l&#8217;umiditÃ  relativa degli ambienti, elevata temperatura superficiale.</p>
<p><span id="more-46"></span></p>
<p>Non Ã¨ un caso che il legno, anche se spesso usato in modo poco corretto, sia il principale materiale da costruzione nei paesi piÃ¹ avanzati del mondo come gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e tutto il centro e nord Europa.</p>
<p>Per tornare ad essere un materiale primario anche in Italia, sarebbe ovviamente necessaria una seria politica di forestazione produttiva in un territorio come il nostro per altro fisicamente ideale per questo orientamento produttivo. </p>
<p>CiÃ² non toglie che, soprattutto nel nord Italia, vista la relativa vicinanza a paesi produttori ed esportatori di legname come l&#8217;Austria, il legno possa tornare ad essere usato in maniera sostanziale e non solo in. maniera formale e nostalgica.<br />
Sono in questo caso necessari chiarimenti essenziali sul suo approvvigionamento e sul suo uso. Il legno da usare in un&#8217;ottica di rispetto dei criteri della sostenibilitÃ  ambientale deve essere preferibilmente di produzione locale, scelto favorendo le specie a rapido accrescimento come il pino, lâ€™abete, il pioppo, lâ€™ontano, la robinia, ecc. deve provenire da taglio selettivo e quindi da forestazione produttiva o da attivitÃ  di riciclaggio.</p>
<p>Vanno quindi evitati innanzitutto i legnami esotici che in genere provengono da deforestazione ma che nella migliore delle ipotesi hanno richiesto per il trasporto per mare sprechi energetici inaccettabili e trattamenti con antiparassitari fortemente tossici in fase di lavorazione e di uso. Per l&#8217;incidenza dei trasporti e per il rischio dei trattamenti antiparassitari sono poco consigliabili in genere i legnami di produzione extraeuropea.</p>
<p>Le migliori prestazioni di questo materiale si ottengono rispettando i tempi di taglio (luna piena), di stagionatura secondo criteri naturali e di controllo della sua umiditÃ  che per evitare le deformazioni e lo sviluppo di funghi deve essere inferiore ai 15/18%.</p>
<p>Va ovviamente molto esplicitamente chiarito che il legno perde le sue principali caratteristiche e puÃ² addirittura trasformarsi in un materiale pericoloso per lâ€™ambiente e per la salute umana se viene trattato con prodotti derivati dalla sintesi petrolchimica come impregnanti per lâ€™uso all&#8217;esterno, collanti e vernici protettive ricchi di formaldeide, solventi e alti prodotti di provata tossicitÃ . Questi prodotti, oltre a determinare un pericolo in fase di produzione e di applicazione per gli addetti, tendono a rilasciare composti volatili nei primi mesi dopo la posa ma soprattutto modificano le prestazioni proprie del legno come nel caso delle vernici poliuretaniche per i pavimenti che inevitabilmente annullano le doti di igroscopicitÃ  del legno stesso. </p>
<p>Se necessario, i trattamenti per la protezione e la cura del legno possono essere realizzati con prodotti di derivazione vegetale o animale come l&#8217;olio di lino, le resine di conifera, le essenze di agrumi, la cera d&#8217;api e molti altri.</p>
<p>I semilavorati (i compensati, listellari, multistrati ecc) richiedono sempre lâ€™uso di collanti piÃ¹ o meno dipendenti dallâ€™industria petrolchimica ed in particolare dalla formaldeide prodotto di riconosciuta pericolositÃ  onnipresente nei lavori di protezione ed incollaggio del legno. Lâ€™uso di questi prodotti non Ã¨ normato in Italia , ma esiste una classificazione tedesca che consente di riconoscere con la sigla &#8220;E1&#8243; quei semilavorati in cui il contenuto di formaldeide Ã¨ stato ridotto ai minimi termini.<br />
<em><br />
Prof. Arch. Stefano Lungo per Arcblog.com</em></p>
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		<title>Impianto fotovoltaico col &#8220;conto-energia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Sep 2006 10:39:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Cercavamo un buon consulente per riuscire a ristrutturare al meglio la nostra nuova casa, che non ritenevamo adeguata alle nostre esigenze familiari. E tutto Ã¨ nato dall&#8217;incontro con l&#8217;architetto Paolo Fedeli: le sue convinzioni riguardo alla bioedilizia ed al risparmio energetico si sono sposate perfettamente con la sensibilitÃ  mia e di moglie&#8221;. CosÃ¬ Mauro Pupillo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://aycu24.webshots.com/image/3743/2001824116131145501_rs.jpg" alt="pannelli solari" align="left" hspace="5"/>&#8220;Cercavamo un buon consulente per riuscire a ristrutturare al meglio la nostra nuova casa, che non ritenevamo adeguata alle nostre esigenze familiari.<br />
E tutto Ã¨ nato dall&#8217;incontro con l&#8217;architetto <strong>Paolo Fedeli</strong>: le sue convinzioni riguardo alla bioedilizia ed al risparmio energetico si sono sposate perfettamente con la sensibilitÃ  mia e di moglie&#8221;. </p>
<p>CosÃ¬ <strong>Mauro Pupillo</strong> ed i suoi famigliari hanno intrapreso un percorso che si Ã¨ concluso con l&#8217;attivazione, da parte dei tecnici dell&#8217;Enel, dei trenta pannelli solari posti sulla loro nuova abitazione a <strong>Villanova Sillaro</strong>, Lodi. </p>
<p><span id="more-52"></span></p>
<p>Il progettista dell&#8217;impianto Ã¨ l&#8217;ingegner Diego Porzio di Codogno, la ditta installatrice la System Tollinger Italia di Gera d&#8217;Adda.</p>
<p>L&#8217;intervento Ã¨ finalizzato al risparmio energetico ed alla sostenibilitÃ  ambientale, con la riduzione al minimo dell&#8217;energia derivata da fonti non rinnovabili. E con la <a href="http://www.agendalodi.it/wmview.php?ArtID=12289">cessione allâ€™Enel dellâ€™energia in eccesso</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.agendalodi.it/wmview.php?ArtID=12292">Agendalodi.it</a></p>
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