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	<title>ARC Blog &#187; Tour</title>
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	<description>Architettura Ricerca Conoscenza</description>
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		<title>Poble Espanyol a Barcellona</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 13:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Costruito alla fine del 1920, il Poble Espanyol, o paesino spagnolo è diventato una tappa famosa per i turisti di Barcellona. L’edificio è stato la posizione originale del Salone Internazionale di Barcellona. Lo conosciamo ora come uno dei posti più visitati di Spagna. E ‘noto come un museo all’aperto con numerose attività disponibili. Un enorme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costruito alla fine del 1920, il Poble Espanyol, o paesino spagnolo è diventato una tappa famosa per i turisti di Barcellona. L’edificio è stato la posizione originale del Salone Internazionale di Barcellona. Lo conosciamo ora come uno dei posti più visitati di Spagna. E ‘noto come un museo all’aperto con numerose attività disponibili. Un enorme cancello segna l’ingresso e porta alla singolare architettura, circondata da una grande piazza e vicoli. 117 edifici sono stati costruiti con l’idea di dare ai visitatori un assaggio di tutti i luoghi unici di Spagna. Oltre l’ingresso vi sono diversi edifici tra cui musei e negozi.</p>
<p>I visitatori riconosceranno il Museo Archeologico Nazionale della Catalogna come un edificio circolare di mattoni. Costruito alla fine del 1920, il museo ospita diverse collezioni. I turisti iniziano la loro visita nella zona dedicata al bronzo con informazioni sulle prime armi di metallo. Una prima mostra di oggetti rappresentano la prima era cristiana e la cultura gotica. Una sezione greca del museo archeologico dà ai visitatori una buona comprensione della cultura delle Isole Baleari. Una collezione di reperti romani include le ceramiche e le opere d’altare in pietra.</p>
<p>Molti artigiani hanno svolto lavori ammirevoli in vari negozi di artigianato attorno a questo luogo. Una varietà di negozi è disponibile e offrono abbigliamento, maschere, gioielli, ricami, ceramiche, giocattoli di legno, pittura su vetro, legno, opere su pelle e artigianato. Un artigiano è staccaoa dagli altri, se si ascolta la maggior parte dei visitatori. Goesbo pratica l’arte del vetro soffiato, che si trova in Plaza de la Hermandad. I visitatori possono osservare l’arte tradizionale, che è nota per essere molto difficile.<br />
<span id="more-226"></span><br />
Il Poble Espanyol è uno dei posti di Barcellona, in particolare, che piace alle famiglie con una gamma di attività. Giochi, spettacoli, racconti sono le attività disponibili. Un giardino di sculture è una delle novità del villaggio spagnolo con 27 sculture di 20 artisti diversi. La posizione consente una piacevole passeggiata, in quanto non consente di auto all’interno del Villaggio spagnolo. Si tratta di un importante aiuto per i genitori che possono tenere d’occhio i loro figli. Un’area pic-nic è dedicata alle famiglie. Una varietà di ristoranti offre al visitatore la cucina catalana tradizionale e molte altre scelte.</p>
<p>Il Villaggio spagnolo è facilmente accessibile attraverso qualsiasi hotel a Barcellona o appartamento a Barcellona prenotato con BarcelonaPoint. Alloggi a Barcellona sono disponibili nelle vicinanze, permettando un riposo benvenuto dopo le attività.</p>
<p>Il Villaggio spagnolo è accessibile con la metropolitana e in treno e con gli autobus n ° 13, 50, 61 e dal Parco Montjuic. I biglietti sono disponibili presso il Villaggio spagnolo e danno libero accesso al sito per due adulti e bambini di età inferiore a 12 anni. Una guida audio di circa 60 minuti, è disponibile per i visitatori in catalano, spagnolo, inglese, italiano e francese.</p>
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		<title>Luoghi aperti con il FAI</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 12:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il grande successo di “Chiese aperte”, per l’inizio della nuova stagione culturale la Delegazione FAI di Roma propone una nuova, attesissima iniziativa “Luoghi aperti con il FAI”. Un viaggio entusiasmante alla scoperta di luoghi nascosti e segreti della città di Roma che nascondono tesori di inestimabile valore artistico e storico. Si inizia sabato 8 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>      Dopo il grande successo di “Chiese aperte”, per l’inizio della nuova stagione culturale la Delegazione FAI di Roma propone una nuova, attesissima iniziativa “Luoghi aperti con il FAI”. Un viaggio entusiasmante alla scoperta di luoghi nascosti e segreti della città di Roma che nascondono tesori di inestimabile valore artistico e storico.</p>
<p>      Si inizia sabato 8 novembre con visite guidate alla Casa dei Cavalieri di Rodi, uno dei monumenti più suggestivi del Rione Monti, dal 1946 in uso al Sovrano Militare Ordine di Malta. </p>
<p>      La Casa dei Cavalieri di Rodi fu inizialmente sede del Priorato dell’Ordine Ospedaliero di S. Giovanni fondato alla fine del XI secolo per la difesa del Santo Sepolcro. I Cavalieri dell’Ordine di Malta, arrivati a Roma verso la fine del XII secolo, iniziarono con il condividere questo luogo con i monaci basiliani e per poi rilevare sia il Monastero che la Chiesa che prese il nome di S. Giovanni Evangelista. Alla fine del XIV secolo la sede del Priorato fu trasferita sull’Aventino ma dopo vicende alterne la Casa tornò all’Ordine dei Cavalieri di Malta. Nel 1466 il Cardinale Marco Barbo restaurò la Casa conferendo all’edificio il suo aspetto attuale.</p>
<p><span id="more-216"></span></p>
<p>      Il FAI – Delegazione di Roma- presenta la nascita di una nuova iniziativa: </p>
<p>      “LUOGHI APERTI CON IL FAI” </p>
<p>      Il primo appuntamento prevede la visita alla: </p>
<p>      “Casa dei Cavalieri di Rodi”</p>
<p>      A cura dei Volontari FAI</p>
<p>      Sabato 8 novembre 2008, ore 10.00 – 17.00</p>
<p>      Piazza del Grillo, 1 &#8211; Roma </p>
<p> Si ricorda che “LUOGHI APERTI CON IL FAI” è un programma realizzato  grazie all’impegno e alla collaborazione del volontari del FAI.</p>
<p>      L’ingresso è LIBERO e non è necessaria la prenotazione.</p>
<p>      Your browser may not support display of this image. </p>
<p>      PER MAGGIORI INFORMAZIONI:  </p>
<p>      FAI &#8211; Delegazione di Roma  </p>
<p>      Tel: 06 – 6879376</p>
<p>      Fax: 06 – 6879149</p>
<p>      E-mail: delegazione.fairoma@virgilio.it </p>
<p>      Ufficio Stampa </p>
<p>      Maria Chiara Russo </p>
<p>      Cell. 338 840 74 86</p>
<p>      E-mail: delegazione.fairoma@virgilio.it</p>
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		<title>Visita guidata itinerari a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 15:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Milano, 18-19-20 aprile 2008 In occasione delle giornate del Salone del Mobile che si terrÃ  a Milano nel mese di aprile 2008 il Centro di Architettura ACMA organizza tre giornate di itinerari per visitare le piÃ¹ importanti opere di architettura del secolo scorso. Il razionalismo a Como, con la Casa del Fascio, il Novocomum e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Milano, 18-19-20 aprile 2008</em></p>
<p>In occasione delle giornate del Salone del Mobile che si terrÃ  a Milano nel mese di aprile 2008 il Centro di Architettura ACMA organizza tre giornate di itinerari per visitare le piÃ¹ importanti opere di architettura del secolo scorso.</p>
<p>Il razionalismo a Como, con la Casa del Fascio, il Novocomum e l&#8217;Asilo Sant&#8217;Elia di Giuseppe Terragni; i quartieri realizzati nella periferia di Milano nel corso del Novecento e nei primi anni del secolo attuale, dal QT8 di Piero Bottoni, al Gallaratese di Carlo Aymonino e Aldo Rossi, all&#8217;intervento di Metanopoli a San Donato Milanese con il palazzo per uffici di Gabetti e Isola, alla nuova sede della Mondadori di Oscar Niemeyer e ill complesso progetto della Bicocca di Vittorio Gregotti. </p>
<p>Gli itinerari comprendono inoltre la visita alle principali opere realizzate a Milano dagli anni &#8217;20 al dopoguerra, tra cui il Grattacielo Pirelli, la Ca&#8217; brutta di Muzio, la Montecatini di GiÃ² Ponti, la Torre Velasca di BBPR e la Casa Rustici di Terragni.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni:<br />
ACMA Centro di Architettura<br />
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano<br />
<a href="www.acmaweb.com">www.acmaweb.com</a></p>
<p>Segnalazione <a href="http://www.archphoto.it">Archphoto.it</a></p>
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		<title>2 milioni di visitatori per il Patrimonio Unesco di Lisbona</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tour]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Lisbona Ã¨ una cittÃ  proiettata nella modernitÃ , ma che affonda le radici in un passato ricco di fascino quasi leggendario. La cittÃ  bianca unisce infatti un patrimonio storico di altissimo valore a uno sguardo vivace e in continuo fermento. Il riconoscimento da parte dellâ€™UNESCO rappresenta un riconoscimento importante per sensibilizzare lâ€™opinione pubblica sulla tutela del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lisbona Ã¨ una cittÃ  proiettata nella modernitÃ , ma che affonda le radici in un passato ricco di fascino quasi leggendario. La cittÃ  bianca unisce infatti un patrimonio storico di altissimo valore a uno sguardo vivace e in continuo fermento.</p>
<p>Il riconoscimento da parte dellâ€™UNESCO rappresenta un riconoscimento importante per sensibilizzare lâ€™opinione pubblica sulla tutela del patrimonio mondiale e incoraggiare i diversi paesi a intraprendere azioni per la conservazione e promozione del proprio patrimonio culturale e naturale.</p>
<p>Sono 6 i siti che lâ€™UNESCO ha classificato come Patrimonio Mondiale dellâ€™umanitÃ  presenti nella regione di Lisbona e che suscitano ogni anno lâ€™interesse dei visitatori.</p>
<li>Il <strong>Mosteiro dos JerÃ³nimos</strong> accoglie ogni anno 560.000 visitatori. Situato nella grandiosa PraÃ§a do Imperio presenta elementi architettonici e decorativi del tardo gotico e del Rinascimento, divenendo cosÃ¬ uno dei monumenti piÃ¹ belli e maestosi della capitale. A questi elementi si unirono motivi religiosi, nautici e naturalisti, che ne fecero la perla del manuelino, uno stile esclusivamente portoghese. Lâ€™eccellenza architettonica ha fatto sÃ¬ che lâ€™UNESCO lo dichiarasse Patrimonio Culturale dellâ€™umanitÃ .</li>
<p><span id="more-191"></span></p>
<li>La Torre di BelÃ©m Progettata nel XVI secolo da Francisco Arruda fu fatta costruire su commissione del Re Manuel I per difendere lâ€™estuario del Tago. Le facciate della struttura esterna evidenziano le influenze araba e veneziana, riconoscibili in particolar modo nei balconi e nei balconcini. Ãˆ la prima opera che presenta sculture che rappresentano un animale africano (un rinoceronte). Ogni anno ospita 383.000 visitatori.</li>
<li>Il Convento de Cristo, Ã¨ uno dei maggiori esempi della ricchezza della regione e per questo dichiarato Patrimonio Unesco nel 1983. Il Convento, che ospita ogni anno oltre 130.000 visitatori, Ã¨ costituito da sette chiostri e da diversi edifici tutti degni di rilievo dal punto di vista architettonico.</li>
<li>Sintra Ã¨ una fonte inesauribile di fascino. La perfetta simbiosi che esiste tra la natura e il patrimonio culturale hanno portato lâ€™UNESCO a dichiararla nel 1995 Patrimonio Mondiale dellâ€™umanitÃ , nella categoria â€˜Paesaggio culturaleâ€™. Amata in passato da artisti e scrittori di tutto il mondo, la passione per la cittÃ  raggiunge lâ€™apice nel XIX secolo, in pieno Romanticismo. Ogni anno sono oltre 600.000 i visitatori che si lasciano catturare dal suo fascino eccezionale.<br />
Due dei piÃ¹ importanti monumenti nazionali, di valore storico per il Portogallo si trovano nella zona di Leiria-Fatima, anchâ€™essa parte della Regione di Lisbona:</li>
<li>Il Monastero di AlcobaÃ§a  Ã¨ un capolavoro gotico cistercense. La bellezza dei materiali usati, le scelte architettoniche e la cura che traspare dalla realizzazione vengono ammirati ogni anno da 182.000 visitatori. Al suo interno ospita la storia dâ€™amore piÃ¹ tragica ed emozionante del Portogallo, quella di Pedro e Ines.</li>
<li>Il Monastero di Batalha Ã¨ il simbolo della riconquista della nazione, fatto costruire in onore della Vergine Maria per ringraziare della vittoria contro i Castigliani nella Batalha de Aljubarrota. Ãˆ senzâ€™altro il simbolo del tardo gotico portoghese e primo esempio di arte manuelina. Ogni anno Ã¨ visitato da 300.000 tu</li>
<p>risti.</p>
<p>Dal profondo rispetto per il proprio patrimonio storico, artistico e naturale ha  nasce il desiderio di Lisbona di incrementare il numero dei monumenti portoghesi riconosciuti dallâ€™Unesco e di presentare in futuro altre candidature:</p>
<li>Il quartiere della Baixa. Intensa zona commerciale e area simbolo dello shopping lisboeta, la Baixa Ã¨ permeata di storia che la rende un luogo speciale non solo per i turisti. Chiese, scavi romani, viuzze e negozi caratteristici, insieme allâ€™elevador de Santa Justa e agli spettacolari miradouros (belvedere) danno vita a questo quartiere unico</li>
<p>.</p>
<li>Il Palazzo di Mafra e il suo giardino reale, situato a circa 20 km a nord di Sintra, Ã¨ una testimonianza originale dellâ€™architettura del XVIII secolo. I giardini che circondano il palazzo ne fanno un luogo idilliaco, ideale per un itineario romantico.</li>
<li>La Riserva Naturale di ArrÃ bida, grazie alla sua fauna, la sua flora unica al mondo e ai resti paleolitici, Ã¨ sicuramente un degno candidato al riconoscimento UNESCO.</li>
<p>Lâ€™Organizzazione delle Nazioni Unite per lâ€™Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO, dall&#8217;acronimo inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) Ã¨ stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell&#8217;educazione, scienza, cultura e comunicazione. www.unesco.org</p>
<p>Per informazioni sulla cittÃ  di Lisbona: <a href="http://www.visitlisboa.com">www.visitlisboa.com</a></p>
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		<title>I bunker sotto Berlino</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 10:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tour]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;Ã¨ un modo del tutto originale di visitare la capitale tedesca: dal sottosuolo. L&#8217;associazione Berliner Unterwelten organizza tour guidati, in tre distinti itinerari, alla scoperta dei bunker, delle fortificazioni dei cunicoli costruiti all&#8217;epoca della Guerra Fredda e durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono visitabili inoltre le &#8220;stazioni fantasma&#8221; dove transitavano i treni provenienti dalla Germania [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2000294567348342952"><img border="0" src="http://aycu07.webshots.com/image/5446/2000294567348342952_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com" align="left" hspace="5"/></a>C&#8217;Ã¨ un modo del tutto originale di visitare la capitale tedesca: dal sottosuolo. L&#8217;associazione <a href="http://www.berliner-unterwelten.de/en/002/002.htm">Berliner Unterwelten</a> organizza tour guidati, in tre distinti itinerari, alla scoperta dei bunker, delle fortificazioni dei cunicoli costruiti all&#8217;epoca della Guerra Fredda e durante la Seconda Guerra Mondiale. </p>
<p>Sono visitabili inoltre le &#8220;stazioni fantasma&#8221; dove transitavano i treni provenienti dalla Germania est che, ovviamente, non facevano fermate e un grande rifugio antiatomico realizzato quando la cortina di ferro era ancora in piedi e ben funzionante.</p>
<p>Via | <a href="http://www.travelblog.it/post/2602/i-bunker-sotto-berlino">Travelblog.it</a></p>
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		<title>â€œPalladio per manoâ€ a Vicenza</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Sep 2006 10:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Tour]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[â€œPalladio per manoâ€ Ã¨ unâ€™iniziativa promossa dal Consorzio di promozione turistica Vicenza Ã¨, dâ€™intesa con lâ€™Amministrazione provinciale, in occasione del decimo anniversario dellâ€™inserimento delle ville di Andrea Palladio nel patrimonio mondiale dellâ€™Unesco. Lungo le strade della Provincia di Vicenza, qualche volta invisibili all&#8217;affrettato viaggiatore, vi sono numerosi edifici che testimoniano i tempi passati in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2003577777387829986"><img border="0" src="http://aycu05.webshots.com/image/5124/2003577777387829986_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com" hspace="5" align="left"/></a>â€œPalladio per manoâ€ Ã¨ unâ€™iniziativa promossa dal Consorzio di promozione turistica Vicenza Ã¨, dâ€™intesa con lâ€™Amministrazione provinciale, in occasione del decimo anniversario dellâ€™inserimento delle ville di Andrea Palladio nel patrimonio mondiale dellâ€™Unesco.</p>
<p>Lungo le strade della Provincia di Vicenza, qualche volta invisibili all&#8217;affrettato viaggiatore, vi sono numerosi edifici che testimoniano i tempi passati in cui l&#8217;abitare e il trascorrere le ore in casa e i n campagna procurava gioia intensa: le ville vicentine.</p>
<p>Alcune di uno splendore incomparabile, altre di modesta fattura, alcune superbamente ricomposte nella loro originale bellezza, altre cadenti con i segni del tempo e del degrado, costituiscono l&#8217;originale diversitÃ  della Provincia di Vicenza.</p>
<p><span id="more-101"></span></p>
<p>Andrea Palladio ha lasciato il segno indubbiamente prestigioso di un&#8217;epoca irripetibile in cui la munificenza di alcune grandi famiglie si Ã¨ incontrata con la capacitÃ  tecnica di umili artigiani il cui lavoro, accomunato al genio del grande architetto, ha consegnato all&#8217;ammirazione dei contemporanei e dei posteri uno dei piÃ¹ mirabili esempi di genialitÃ  umana.</p>
<p>Nel 1996 Vicenza e le ville di Andrea Palladio sono state inserite nella lista del Patrimonio mondiale dellâ€™Unesco, per rendere omaggio a questo â€œUnicumâ€. Bassano del Grappa e Marostica completano infine lâ€™- eccezionale offerta turistica della Provincia di Vicenza, cuore del Veneto.</p>
<p>Programma Ufficiale scaricabile in formato PDF a questo <a href="http://www.vicenzae.org/upl/pdf/p/palladiopermano_bassa.pdf">indirizzo</a>.</p>
<p>DORMI UN WEEK END A VICENZA<br />
Tariffe a partire da:<br />
# 35,00 Euro a persona in camera doppia in Hotel 3 stelle<br />
# 44,00 Euro a persona in camera doppia in Hotel 4 stelle<br />
Per prenotazioni:<br />
info@vicenzae.org<br />
Palladio per mano ha validita&#8217; dal 15 APRILE 2006 ALL&#8217; 1 OTTOBRE 2006, ogni sabato e domenica.<br />
PROGRAMMA DEL SABATO POMERIGGIO<br />
CENTRO STORICO DI VICENZA, CITTA&#8217; DEL PALLADIO E VISITA ALLE VILLE<br />
Ore 14.00: Meeting point Ufficio informazioni turistiche (Piazza Matteotti, 12 &#8211; Vicenza).<br />
Visita a: Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Casa Cogollo (detta del Palladio), Palazzo Barbaran Da Porto, Basilica Palladiana, Duomo di Vicenza.<br />
Ore 16.00: Partenza in pullman da Viale Roma (Vicenza) per la visita alle ville.<br />
Visita a: Villa Capra Valmarana detta La Rotonda (arch. Andrea Palladio) a Vicenza<br />
Visita a: Villa Cordellina Lombardi (arch. Giorgio Massari, affreschi di G.B. Tiepolo) a Montecchio Maggiore.<br />
Ore 18.00: CONCLUSIONE DELLA VISITA<br />
PROGRAMMA DELLA DOMENICA MATTINA<br />
LE VILLE DEL PALLADIO DELL&#8217;ALTO VICENTINO E MAROSTICA (Spostamenti in pullman)<br />
Ore 9.00: Meeting point Viale Roma (Vicenza) e partenza in pullman<br />
Visita a: Villa Caldogno a Caldogno, Villa Godi Malinverni a Lugo, Castello inferiore e piazza degli scacchi di Marostica.<br />
Ore 12.00: PRANZO LIBERO. A RICHIESTA RIENTRO A VICENZA<br />
PROGRAMMA DELLA DOMENICA POMERIGGIO<br />
BASSANO PER MANO E&#8230; GRAPPA!<br />
Ore 14.00: Meeting point Ufficio informazioni turistiche (Largo Corona d&#8217;Italia, 35 Bassano)<br />
Visita a: Viale dei Martiri, Ponte Vecchio, le piazze del centro storico, Torre civica, Museo della ceramica.<br />
Ore 16.30: Visita alla distilleria Poli a Schiavon con degustazione di grappa (per chi torna a Vicenza).<br />
Ore 18.00: CONCLUSIONE DELLA VISITA<br />
PREZZI<br />
Sabato pomeriggio: 12,00 Euro<br />
Domenica mattina: 12,00 Euro<br />
Domenica pomeriggio: 10,00 Euro<br />
Intera giornata: 20,00 Euro<br />
Gratuito fino ai 14 anni, esclusi gli ingressi, dove richiesti.<br />
I prezzi si intendono per persona e comprendono la guida, gli spostamenti in pullman e gli ingressi ai monumenti ed alle ville.<br />
INFO E PRENOTAZIONI:<br />
VICENZA E&#8217;<br />
Via E. Fermi 134<br />
36100 Vicenza<br />
Tel +39 0444 320854 &#8211; 994770<br />
Fax +39 0444 327072 &#8211; 994779<br />
E-mail: iat.vicenza1@provincia.vicenza.it, info@vicenzae.org<br />
Sito: www.vicenzae.org</p>
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