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	<title>ARC Blog</title>
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	<description>Architettura Ricerca Conoscenza</description>
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		<title>Convegno Kyoto Club: &#8220;Solare termodinamico. Un&#8217;opportunità per l&#8217;industria italiana&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 07:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la conferenza di Monaco di Baviera del 13 luglio, in occasione della quale è stato presentato il programma Desertec, Kyoto Club organizza a Roma, il prossimo 16 luglio, un convegno che farà il punto sulle prospettive del solare termodinamico per il nostro sistema di imprese.
Desertec mira a soddisfare, entro la metà del secolo, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la conferenza di Monaco di Baviera del 13 luglio, in occasione della quale è stato presentato il programma Desertec, Kyoto Club organizza a Roma, il prossimo 16 luglio, un convegno che farà il punto sulle prospettive del solare termodinamico per il nostro sistema di imprese.</p>
<p>Desertec mira a soddisfare, entro la metà del secolo, il 15% della domanda elettrica europea con centrali solari localizzate nei paesi del sud del Mediterraneo e con colossali investimenti che sfioreranno i 400 miliardi di euro. I prossimi anni ci diranno quale tecnologia solare (fotovoltaico o termodinamico) risulterà più efficace.</p>
<p>In ogni caso, si apre per le tecnologie solari a concentrazione un vasto mercato nell’ambito del calore di processo a media temperatura, della climatizzazione estiva e della desalinizzazione. A fronte delle enormi potenzialità di sviluppo delle tecnologie solari in Europa e nei paesi africani della sponda sud del Mediterraneo, la nostra industria sta preparandosi a giocare un ruolo importante.</p>
<p>L’iniziativa di Kyoto Club si propone, quindi, di mettere a fuoco le condizioni necessarie per favorire il coinvolgimento dell’industria italiana nell’ambito di progetti che prevedono nei prossimi anni installazioni per migliaia di megawatt. Saranno presenti al convegno rappresentanti del Governo, della ricerca e delle industrie impegnate nel settore. </p>
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		<title>Vicenza Cene Palladiane 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 09:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Le meraviglie dell&#8217;architettura e quelle della buona tavola insieme per cinque serate all&#8217;insegna dell&#8217;eleganza, del fascino, della raffinatezza. È quanto propone la seconda edizione de Le Cene Palladiane, appuntamenti fra gastronomia e arte promossi dai Ristoratori dell&#8217;Associazione Artigiani Confartigianato di Vicenza, in collaborazione con i Comuni di Vicenza e Caldogno, il consorzio Veneto &#8211; Tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le meraviglie dell&#8217;architettura e quelle della buona tavola insieme per cinque serate all&#8217;insegna dell&#8217;eleganza, del fascino, della raffinatezza. È quanto propone la seconda edizione de Le Cene Palladiane, appuntamenti fra gastronomia e arte promossi dai Ristoratori dell&#8217;Associazione Artigiani Confartigianato di Vicenza, in collaborazione con i Comuni di Vicenza e Caldogno, il consorzio Veneto &#8211; Tra la Terra e il Cielo, il comitato Andrea Palladio 500 e il consorzio Vicenza È.</p>
<p>Ecco allora quattro capolavori dell&#8217;architetto che più di ogni altro ha disegnato il profilo artistico della terra vicentina e veneta trasformarsi in suggestiva cornice per cinque appuntamenti con le diverse declinazioni del &#8220;buono&#8221; proposte dai ristoratori artigiani. </p>
<p>Grande protagonista delle Cene sarà infatti il Menu Artù, formula pensata da questi maestri della cucina per esaltare in tutto il loro valore i prodotti locali, puntando sui migliori ingredienti che si possano desiderare: l&#8217;assoluta genuinità, il rispetto per l&#8217;alternarsi delle stagioni, la freschezza che solo la vicinanza fra la terra e la tavola può garantire, il culto per le tradizioni mantenute vive dalla fantasia. Ogni serata vedrà all&#8217;opera un diverso team di ristoratori, che firmeranno quindi cinque diverse versioni del Menu.<br />
<span id="more-247"></span><br />
La nuova edizione delle Cene mantiene parzialmente il format che lo scorso anno ne ha decretato il grande successo, arricchendolo comunque di qualche novità. Anzitutto le sedi delle Cene: si parte da Villa Godi Malinverni di Lugo di Vicenza giovedì 25 giugno, nella stessa sede che chiuse ad ottobre l&#8217;edizione 2008, ma che quest&#8217;anno ospiterà gli invitati nei propri giardini, con nuove emozioni e suggestioni. Giovedì 23 luglio si tornerà a Villa Caldogno, ancora una volta nel parco antistante la Villa, dove l&#8217;anno scorso si registrò un boom di prenotazioni con oltre trecento commensali. A seguire, due nuove locations in calendario: giovedì 3 settembre si farà tappa sotto i portici di Villa Angarano Bianchi Michiel a Bassano del Grappa, sede poco conosciuta ma unico vero esemplare di Villa realizzato personalmente da Palladio in quel territorio; e, per finire, mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre Palazzo Chiericati in centro a Vicenza, cuore pulsante della città del Palladio, chiuderà il sipario sulle Cene di quest&#8217;anno, in significativa concomitanza con la fine del lungo anniversario per i 500 anni dalla nascita del sommo architetto.<br />
Un&#8217;edizione che vuole dunque farsi ricordare, dopo il brillante esordio del 2008. A fare da corollario alla gastronomia, non mancheranno poi musica, spunti d&#8217;arte e &#8211; dopo il successo dello scorso anno &#8211; le narrazioni dell&#8217;attore e regista Pino Costalunga, che con la sua compagnia Glossa Teatro intratterrà gli ospiti durante l&#8217;aperitivo di apertura, la visita alle ville e ancora durante la cena. Al termine di ogni serata, inoltre, agli ospiti verrà consegnata una serigrafia opera di Galliano Rosset, noto illustratore, saggista e fine cultore della storia delle tradizioni venete.<br />
Per le prenotazioni e per ogni informazione ci si può rivolgere all&#8217;Associazione Artigiani vicentina, al numero telefonico 0444 168322.</p>
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		<title>Vividomotica.it: la domotica per la &#8216;casa intelligente&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 19:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[domotica]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Vividomotica.it ed è molto più di un sito. Layoutweb ha realizzato un mini portale dedicato all’home automation e agli impianti elettrici di ultima generazione.
Il progetto si distingue per la forte volontà di divulgazione dei vantaggi legati alle nuove tecnologie in termini di efficienza energetica, risparmio, sicurezza e comfort. Dall&#8217;homepage si accede a focus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <a href="http://www.layoutweb.it">Vividomotica.it</a> ed è molto più di un sito. Layoutweb ha realizzato un mini portale dedicato all’home automation e agli impianti elettrici di ultima generazione.</p>
<p>Il progetto si distingue per la forte volontà di divulgazione dei vantaggi legati alle nuove tecnologie in termini di efficienza energetica, risparmio, sicurezza e comfort. Dall&#8217;homepage si accede a focus e sezioni di approfondimento per spiegare ai navigatori che cos&#8217;è la domotica e sfatare i pregiudizi più diffusi.<br />
Inoltre, a breve sarà on line una demo che mostrerà cosa succede in una casa con impianti domotici in diversi momenti della giornata e in diverse situazioni: guasti, tentativi di intrusione e perdite di gas.</p>
<p>La ricchezza di contenuti e utilities, come il tool per calcolare il costo indicativo di un impianto, si abbina alla spiccata interattività del sito che punta a coinvolgere gli utenti in prima persona. In quest&#8217;ottica, il forum gioca un ruolo fondamentale per stimolare domande e condividere le proprie opinioni.<br />
Anche la sezione dell&#8217;e-commerce ha un elevato tasso di personalizzazione. Dopo aver effettuato un acquisto,infatti, il cliente può lasciare un commento sul prodotto.</p>
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		<title>Celebrazioni del centenario della nascita dell&#8217;architetto Edoardo Gellner</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 19:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Regionale promuove un progetto culturale e scientifico dal titolo &#8220;Edoardo Gellner 1909/100°&#8221;, articolato in una serie di esposizioni, pubblicazioni, convegni, conferenze, workshop e laboratori di ricerca.
Il programma di celebrazioni gellneriane si avvale della collaborazione di Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; Culturali PARC &#8211; Direzione generale per la qualita&#8217; e la tutela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Regionale promuove un progetto culturale e scientifico dal titolo &#8220;Edoardo Gellner 1909/100°&#8221;, articolato in una serie di esposizioni, pubblicazioni, convegni, conferenze, workshop e laboratori di ricerca.</p>
<p>Il programma di celebrazioni gellneriane si avvale della collaborazione di Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; Culturali PARC &#8211; Direzione generale per la qualita&#8217; e la tutela del paesaggio, l&#8217;architettura e l&#8217;arte contemporanea e MAXXI Museo nazionale delle arti del XX secolo; Provincia di Belluno; Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Belluno; Archivio Progetti Universita&#8217; IUAV di Venezia; Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna, con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; Culturali; Comune di Borca di Cadore; Magnifica Comunita&#8217; di Cadore.</p>
<p>Una prima occasione significativa per documentare compiutamente lo spessore della intensa ed originale esperienza progettuale di Edoardo Gellner, nel campo dell&#8217;architettura rurale in area alpina, e&#8217; rappresentata dalla mostra Edoardo Gellner 100 anni di architettura Interni / Interiors allestita presso lo spazio Alexander Hall di Cortina d&#8217;Ampezzo dal 19 luglio al 19 settembre 2009, in cui verra&#8217; proposto un itinerario attraverso le opere piu&#8217; significative dell&#8217;architetto, con particolare riferimento al rapporto tra design e architettura che Gellner sperimenta nelle opere realizzate a Cortina d&#8217;Ampezzo nel periodo delle Olimpiadi del 1956 e al Villaggio ENI di Corte di Cadore voluto da Enrico Mattei. </p>
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		<title>Convegno Efficienza energetica e Teleriscaldamento per le comunità montane</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Occorre condividere le esperienze realizzate nei vari territori per creare una base comune su cui poter ragionare in termini di sostenibilità ambientale»: con queste parole l’Amministratore delegato di Habitech &#8211; Distretto Tecnologico Trentino Gianni Lazzari ha inaugurato il convegno “Efficienza energetica e Teleriscaldamento per le comunità montane. Prospettive per i distretti energetici locali”, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Occorre condividere le esperienze realizzate nei vari territori per creare una base comune su cui poter ragionare in termini di sostenibilità ambientale»: con queste parole l’Amministratore delegato di Habitech &#8211; Distretto Tecnologico Trentino Gianni Lazzari ha inaugurato il convegno “Efficienza energetica e Teleriscaldamento per le comunità montane. Prospettive per i distretti energetici locali”, che si è svolto venerdì 19 giugno presso il Palazzo dei Congressi di Riva del Garda.</p>
<p>La giornata di studio, organizzata dall’ingegnere Andrea Tomasi del Distretto Tecnologico, ha visto la partecipazione di: Paolo Matteotti (Assessore di Riva del Garda), Tommaso Dalbosco (Direttore Generale Unione Nazionale Comuni e Comunità Montane), Giacomo Carlino (Dirigente Agenzia Provinciale per l’Energia Provincia Autonoma di Trento), Hans Peter Fuchs (Presidente Consorzio Biomassa Alto Adige), Ruggero Moser (Amministratore Delegato AGS Spa, Riva Gel Garda), Andrea Todeschi (Responsabile Servizio Cog. e Telerisc. Dolomiti Energia), Andrea Ventura (Amministratore Delegato BioEnergia Fiemme SpA, Consigliere nazionale Fiper), Paolo Baggio (Dip. Ing. Civile ed Ambientale, Università di Trento), Lino Not (Presidente Comunità Montana della Carnia), Luigi Gentilucci (Presidente Comunità Montana di Camerino), Wolfgang Plank (Direttore ASM Bressanone) e Ivan Fontana (ACSM Primiero).</p>
<p>Momento clou del convegno la Tavola Rotonda “Ruolo delle Comunità Montane nello sviluppo dei distretti energetici locali” in cui si sono confrontati Enrico Borghi (Presidente Unione Nazionale Comuni e Comunità Montane – sito ufficiale Uncem), Marino Simoni (Presidente Consorzio dei Comuni Trentini) e Mauro Gilmozzi (Assessore provinciale all’urbanistica e enti locali). Moderatore il Presidente di Habitech – Distretto Tecnologico Trentino Paolo Gurisatti, che ha concluso con un auspicio: «Dobbiamo considerare la giornata di oggi non come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza. Il nostro obiettivo è chiamare i nostri soci, in questo caso le aziende del teleriscaldamento, ad assumere un ruolo leader nella “green economy”».</p>
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		<title>Show-room Sfera Design</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 22:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno spazio multifunzionale, aperto, interattivo, un interessante percorso alla riscoperta della bellezza delle opere classiche e del meglio che ha trascinato con sé la modernità: tutto questo e non solo è lo show-room Sfera Design aperto a Pescara nel 2004. Destinata a tutti coloro che sono alla ricerca dell’esclusività, l’azienda è nata da una geniale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno spazio multifunzionale, aperto, interattivo, un interessante percorso alla riscoperta della bellezza delle opere classiche e del meglio che ha trascinato con sé la modernità: tutto questo e non solo è lo show-room Sfera Design aperto a Pescara nel 2004. Destinata a tutti coloro che sono alla ricerca dell’esclusività, l’azienda è nata da una geniale intuizione di Barbara Scevola e Gianluca Cotumaccio che hanno al loro attivo anni di esperienza nel settore dell’arredamento e nella progettazione d’interni.</p>
<p>Un elegante e particolare spazio creativo nel panorama abruzzese, una superficie di 110 mq perfettamente inserita nel paesaggio urbano grazie alla sua posizione centrale e a quattro vetrine fronte strada che, prive di sfondo, consentono di osservare dall’esterno le caratteristiche dell’allestimento interno, suscitando così la curiosità del passante. Il layout espositivo segue dei percorsi tematici, contestualizzando in questo modo le proposte. Uno spazio unico per far risaltare le suggestioni delle singole ambientazioni che raccontano i luoghi della casa: in un solo ambiente sono arredate ad hoc diverse zone che, alternate ogni tre mesi, conducono il cliente dalla luminosa vivacità di quelle giorno alla magia più soft di quelle notte.</p>
<p>Sfera Design ospita realizzazioni di mobili ed arredi su misura in diversi materiali, sia antichi che contemporanei, opere tessili come cuscini e tende esclusivissime, realizzate con tessuti pregiati e pietre preziose, tappeti ed oggettistica, scenografici lampadari, oltre a quadri e sculture di artisti emergenti o già affermati a livello anche europeo.<br />
<span id="more-233"></span><br />
Il vero punto di forza di Sfera Design sono i prodotti commercializzati col proprio brand, realizzati con precisione e dettaglio, rigorosamente artigianali e unici: particolarissimi i mobili con intagli e intarsi a mano, le lavorazioni foglia oro e foglia argento, i ricami con filo di seta e pietre preziose, oro 18k, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Oltre agli arredi e alle opere tessili a marchio proprio e ai progetti e pezzi di design, il ricco e variegato assortimento propone complementi, cucine, infinite soluzioni per la zona living e raffinate idee per la notte di numerose aziende accuratamente selezionate.</p>
<p>“Progettare e realizzare con la stessa cura, con lo stesso livello di precisione e dettaglio e con la stessa passione un complemento, un mobile o un ristorante o un negozio per la felicità e la soddisfazione del cliente”, questa è la mission dello show-room di Pescara.</p>
<p>Sfera Design offre un servizio completo al cliente: dalla progettazione, di cui è spesso co-creatore, esprimendo di volta in volta i suoi desideri, alla realizzazione, affidata ad artigiani altamente specializzati che con stile e professionalità consegnano al cliente il prodotto finito sempre e rigorosamente unico. Residenze private, negozi, stand e uffici vengono costruiti e ricostruiti con la formula “chiavi in mano”: muratori, falegnami, fabbri, tappezzieri ecc., coordinati dall’azienda pescarese, concorrono alla realizzazione del prodotto finito.</p>
<p>Quindi un completo orientamento consumer centric: il cliente esprime le sue esigenze, viene consigliato e seguito nel suo processo decisionale, sceglie ed ordina, e al resto pensa Sfera Design, sia che si tratti della realizzazione di un progetto sia che si tratti della ricerca di un semplice pezzo mancante: un tappeto, un quadro, un tendaggio, un lampadario ecc., sia nuovo che di modernariato.</p>
<p>Sfera Design è uno spazio vivace e sofisticato che deve il suo successo all’intesa perfetta che c’è  tra i suoi due ideatori: le capacità organizzative di Gianluca e la creatività di Barbara hanno reso lo show-room un unicum nel territorio nazionale.</p>
<p>L’innata passione per la progettazione architettonica, la dettagliata conoscenza delle normative e dei regolamenti edilizi e le ottime capacità tecniche e organizzative permettono a Gianluca di coordinare quotidianamente il team di operai specializzati affinché i lavori siano perfettamente eseguiti nel rigoroso rispetto dei termini stabiliti con il cliente.</p>
<p>L’intuito di Barbara, da sempre appassionata di design e di moda, e la sua innata raffinatezza ed eleganza, le consentono di progettare con buon gusto, sia una residenza privata che una serie di articoli, dando sempre un surplus di valore alle sue creazioni. La sua passione per i colori invece, le permette di creare nello show-room suggestive atmosfere e scenografici allestimenti che cambiano a seconda delle stagioni, del tema o delle festività; in particolare in occasione del Natale e della Pasqua vengono sperimentate combinazioni di colori e materiali inusuali ed assolutamente originali.</p>
<p>L’azienda si distingue, inoltre, per il costante aggiornamento e per la capacità di lavorare in team che si traduce nella continua ricerca di punti vendita in tutta Italia dove poter esporre le proprie creazioni e nell’apertura a collaborazioni, come interior design, con studi di architettura e ingegneria di tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Un vero luogo delle emozioni che racconta la casa a 360 gradi dove l’eccellenza dei servizi offerti, la selettività nella scelta dei materiali e l’attenzione nell’andare incontro alla esigenze del singolo mirano a costruire una brand image forte del concetto di esclusività.</p>
<p>SFERA design</p>
<p>Via Caduta del forte, 36</p>
<p>65121 Pescara</p>
<p>Tel. Fax – 085/2924031</p>
<p>www.sferadesign.net &#8211; info@sferadesign.net</p>
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		<title>Case ecologiche e architettura in legno: Stratex unisce design e sostenibilità</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[archiettura legno]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel cuore ella Carnia, a Sutrio, nascono le case ecologiche di design realizzate da Stratex che vuole dare corso ad una nuova concezione della architettura in legno. Un’architettura in cui estetica e attenzione al risparmio energetico convivono in perfetta armonia.
L’esperienza di Stratex, azienda specializzata in progettazione e produzione di strutture in legno lamellare, comprende da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore ella Carnia, a Sutrio, nascono le case ecologiche di design realizzate da Stratex che vuole dare corso ad una nuova concezione della architettura in legno. Un’architettura in cui estetica e attenzione al risparmio energetico convivono in perfetta armonia.<br />
L’esperienza di Stratex, azienda specializzata in progettazione e produzione di strutture in legno lamellare, comprende da tempo la realizzazione di case ecologiche in linea con i dettami della bioarchitettura. L’azienda, grazie alla collaborazione con l’architetto Carlo Colombo, è in grado di proporre nell’ambito della architettura in legno anche case ecologiche di grande design che si discostano notevolmente dal concetto tradizionale di casa in legno. </p>
<p>Queste ville e case sono improntate alle regole dell’edilizia ecologica, ma si propongono esteticamente come edifici dall’architettura essenziale dove il rapporto con l’ambiente è esaltato dalla linea minimalista, così che le residenze possano entrare con armonia nel paesaggio urbano. Viene così enfatizzato ed ottimizzato il rapporto tra edificio e contesto, primo dei criteri sottesi al concetto di edilizia ecologica. In secondo luogo si privilegia la qualità della vita ed il benessere psico-fisico dell’uomo oltre alla salvaguardia dell’ecosistema. L’impiego di risorse naturali nella costruzione degli edifici è poi il criterio costruttivo di base che guida tutta la fase di progettazione e realizzazione di queste case ecologiche.</p>
<p>Il legno di abete rosso proveniente da foreste certificate del centro Europa è la materia prima con cui Stratex opera. Un materiale che lega in modo indissolubile l’azienda alla Natura, al rispetto per la vita e per la salute dell’ambiente e dell’uomo.<br />
<span id="more-224"></span><br />
Robustezza e flessibilità, assieme. Un’anima viva che si piega ai rigori della tecnologia ingegneristica e dell’architettura in legno.<br />
Sono questi i valori che sostengono la filosofia industriale dell’azienda di Sutrio, da sempre impegnata nello sviluppo di innovazione e ricerca ed attenta ad un costante e rigoroso controllo della qualità. Per questo tutte le case ecologiche godono delle certificazioni che l’azienda ha ottenuto negli anni, per garantire progetti e realizzazioni in piena sintonia con i concetti di bioarchitettura e architettura in legno. In linea con le regole dettate dalla normativa europea Stratex ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2000 e quella di categoria A per strutture di grandi luci rilasciata dall’Istituto Ottograf di Stoccarda.</p>
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		<title>Poble Espanyol a Barcellona</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 13:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Bacellona]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Poble Espanyol]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruito alla fine del 1920, il Poble Espanyol, o paesino spagnolo è diventato una tappa famosa per i turisti di Barcellona. L’edificio è stato la posizione originale del Salone Internazionale di Barcellona. Lo conosciamo ora come uno dei posti più visitati di Spagna. E ‘noto come un museo all’aperto con numerose attività disponibili. Un enorme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costruito alla fine del 1920, il Poble Espanyol, o paesino spagnolo è diventato una tappa famosa per i turisti di Barcellona. L’edificio è stato la posizione originale del Salone Internazionale di Barcellona. Lo conosciamo ora come uno dei posti più visitati di Spagna. E ‘noto come un museo all’aperto con numerose attività disponibili. Un enorme cancello segna l’ingresso e porta alla singolare architettura, circondata da una grande piazza e vicoli. 117 edifici sono stati costruiti con l’idea di dare ai visitatori un assaggio di tutti i luoghi unici di Spagna. Oltre l’ingresso vi sono diversi edifici tra cui musei e negozi.</p>
<p>I visitatori riconosceranno il Museo Archeologico Nazionale della Catalogna come un edificio circolare di mattoni. Costruito alla fine del 1920, il museo ospita diverse collezioni. I turisti iniziano la loro visita nella zona dedicata al bronzo con informazioni sulle prime armi di metallo. Una prima mostra di oggetti rappresentano la prima era cristiana e la cultura gotica. Una sezione greca del museo archeologico dà ai visitatori una buona comprensione della cultura delle Isole Baleari. Una collezione di reperti romani include le ceramiche e le opere d’altare in pietra.</p>
<p>Molti artigiani hanno svolto lavori ammirevoli in vari negozi di artigianato attorno a questo luogo. Una varietà di negozi è disponibile e offrono abbigliamento, maschere, gioielli, ricami, ceramiche, giocattoli di legno, pittura su vetro, legno, opere su pelle e artigianato. Un artigiano è staccaoa dagli altri, se si ascolta la maggior parte dei visitatori. Goesbo pratica l’arte del vetro soffiato, che si trova in Plaza de la Hermandad. I visitatori possono osservare l’arte tradizionale, che è nota per essere molto difficile.<br />
<span id="more-226"></span><br />
Il Poble Espanyol è uno dei posti di Barcellona, in particolare, che piace alle famiglie con una gamma di attività. Giochi, spettacoli, racconti sono le attività disponibili. Un giardino di sculture è una delle novità del villaggio spagnolo con 27 sculture di 20 artisti diversi. La posizione consente una piacevole passeggiata, in quanto non consente di auto all’interno del Villaggio spagnolo. Si tratta di un importante aiuto per i genitori che possono tenere d’occhio i loro figli. Un’area pic-nic è dedicata alle famiglie. Una varietà di ristoranti offre al visitatore la cucina catalana tradizionale e molte altre scelte.</p>
<p>Il Villaggio spagnolo è facilmente accessibile attraverso qualsiasi hotel a Barcellona o appartamento a Barcellona prenotato con BarcelonaPoint. Alloggi a Barcellona sono disponibili nelle vicinanze, permettando un riposo benvenuto dopo le attività.</p>
<p>Il Villaggio spagnolo è accessibile con la metropolitana e in treno e con gli autobus n ° 13, 50, 61 e dal Parco Montjuic. I biglietti sono disponibili presso il Villaggio spagnolo e danno libero accesso al sito per due adulti e bambini di età inferiore a 12 anni. Una guida audio di circa 60 minuti, è disponibile per i visitatori in catalano, spagnolo, inglese, italiano e francese.</p>
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		<title>Dall’industria Immobiliare all’Industria dell’Abitare</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 22:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[fiera immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[immobiliare]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Industria dell’abitare continua ad essere una grande opportunità. Perché il sistema immobiliare italiano è tra le principali attività economiche del paese per valore di produzione e servizi, e funge da volano a molteplici altri settori, generando un indotto che coinvolge centinaia di migliaia d’imprese e operatori professionali.
Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Industria dell’abitare continua ad essere una grande opportunità. Perché il sistema immobiliare italiano è tra le principali attività economiche del paese per valore di produzione e servizi, e funge da volano a molteplici altri settori, generando un indotto che coinvolge centinaia di migliaia d’imprese e operatori professionali.</p>
<p>Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi mutamenti e innovazioni che stanno rapidamente trasformando i caratteri prevalenti di investimento immobiliare, metodologia costruttiva e filosofia abitativa. L’industria dell’Abitare appunto che abbiamo voluto mettere al centro di un convegno organizzato dalla nostra casa editrice, “House Company” nella giornata di giovedì 11 giugno a Fiera Milano in occasione dell’Eire, “Expo Italia Real Estate”.</p>
<p>Nella “Red Conference Room” del Palazzo dei Convegni il professor Philippe Daverio (critico d’arte, ordinario di Disegno Industriale all’Università degli Studi di Palermo, direttore del periodico ART e dossier, conduttore televisivo) guiderà la riflessione sul tema “Dall’Industria Immobiliare all’Industria dell’Abitare &#8211; muovere gli immobili nell’era del cliente”. Parteciperanno all’incontro:<br />
<span id="more-236"></span><br />
Ing. Claudio De Albertis (Presidente Assimpredil ANCE)<br />
“L’industria immobiliare: pregiudizio, costume, innovazione”</p>
<p>Arch. Siegfried Camana (presidente e co-fondatore di ANAB &#8211; associazione nazionale di architettura bioecologica) “Sostenibilità ambientale &#8211; l’approccio ecologico alla costruzione”</p>
<p>Dott. Luca Santoro (presidente di House&#038;Loft- azienda internazionale leader nell’intermediazione di immobili di lusso -esperto di luxury living nazionale e internazionale)<br />
“Le regole d’oro dell’investimento immobiliare”</p>
<p>Arch. Massimo Roj (Managing partner di Progetto CMR)<br />
“Pianificare il territorio &#8211; progettare l’ambiente costruito”</p>
<p>Arch. Tania Garuti (Cofondatrice e Managing partner di K2Real, prima donna membro RICS)<br />
“Gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare”</p>
<p>Arch. Aldo Cibic (fondatore del gruppo Memphis &#8211; professore di Disegno Industriale all’Istituto Universitario di Venezia) “Nascita e consacrazione del design”</p>
<p>Nel corso del convegno verrà presentata anche la guida dedicata al mondo dell’abitare Immobilia 2010 &#8211; La guida alla tua casa.<br />
Una pubblicazione indispensabile per conoscere un mondo in rapida evoluzione oltre ad un mezzo che ha l’ambizione di diventare strumento d’incontro e di lavoro per tutti gli operatori che vogliono vivere da protagonisti il mondo della casa.<br />
Per chi ha la curiosità di scoprire questo mondo da un punto di vista informato e mai banale il primo passo è partecipare al convegno che “House Company” organizza il prossimo 11 giugno all’Eire, l’occasione giusta per scoprire tutto quello che ruota attorno alla casa: un luogo che appartiene a tutti ed è anche il nostro modo di vivere.</p>
<p>Incontro-tavola rotonda:<br />
Dall’industria Immobiliare all’Industria dell’Abitare &#8211; muovere gli immobili nell’era del cliente</p>
<p>FIERA Eire &#8211; Expo Italia Real Estate<br />
LUOGO Milano Fiera<br />
DATA Giovedì 11 giugno 2009<br />
ORA INIZIO 10:00<br />
ORA FINE: 13:00<br />
SALA: Red Conference Room</p>
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		<title>L&#8217;architettura del Ventennio</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 19:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[architettura fascista]]></category>
		<category><![CDATA[architettura ventennio]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[128 pagine per raccontare la storia di decine di edifici risalenti al ventennio fascista compresi tra Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini: è la pubblicazione “L&#8217;architettura del Ventennio” realizzata da Legambiente Emilia-Romagna in collaborazione con Volabo (Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna) nell&#8217;ambito di Salvalarte, la campagna di Legambiente per far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>128 pagine per raccontare la storia di decine di edifici risalenti al ventennio fascista compresi tra Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini: è la pubblicazione “L&#8217;architettura del Ventennio” realizzata da Legambiente Emilia-Romagna in collaborazione con Volabo (Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna) nell&#8217;ambito di Salvalarte, la campagna di Legambiente per far conoscere, promuovere e valorizzare i tesori d&#8217;arte da salvare, ma anche quei beni culturali cosiddetti minori, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al grande pubblico.</p>
<p>La guida è stata presentata oggi a Bologna durante un convegno a Porta Galliera, Sede Regionale di Legambiente al quale accanto al moderatore &#8211; il vice caporedattore del Telegiornale Regionale della RAI Filippo Vendemmiati &#8211; hanno preso parte tra gli altri  l&#8217;Arch. Gianfranco Casadei, curatore dell&#8217;opera, Paolo Frabboni, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell&#8217;Emilia-Romagna, l&#8217;arch. Fabio Poggioli, del Servizio Urbanistica della Provincia di Ravenna e Federica Sacco, Responsabile Nazionale “Salvalarte” di Legambiente.</p>
<p>Tra gli edifici presi in esame dalla guida sono stati citati ad esempio la Colonia Agip di Cesenatico, uno dei più rappresentativi edifici dell’epoca che continua tuttora ad avere la stessa destinazione d’uso originaria, oppure la Colonia Varese di Cervia (di proprietà della Regione, in totale abbandono), la  Facoltà di Ingegneria di Bologna (opera dell&#8217;architetto Vaccaro) e lo stadio Dall&#8217;Ara, così come le scuole Alda Costa a Ferrara e Piazza Caduti della Libertà (già piazza Littoria) a Ravenna.<br />
<span id="more-239"></span><br />
“C’è da accettare il fatto che anche gli edifici del Fascio &#8211; ha spiegato l’Architetto Gianfranco Casadei &#8211; anche quando non possono ambire ad una purezza stilistica e formale da libro di storia dell’arte, sono ormai sulla strada per divenire presenze consolidate e nobilitate dallo scorrere del tempo, ovvero in via di purificarsi dal nesso storico che li lega alle circostanze della loro origine”.</p>
<p>Il volume non ha la pretesa di una ricognizione esaustiva degli edifici realizzati nella fase storica del regime fascista, puntando invece a disegnare un percorso panoramico che ha privilegiato gli edifici con caratteristiche formali ed architettoniche di pregio o che risultavano efficacemente rappresentativi della funzione e del senso storico dell&#8217;architettura del periodo.</p>
<p>“Ogni fase storica, per positiva o negativa che la si voglia considerare &#8211; ha dichiarato Federica Sacco di Legambiente Nazionale &#8211; produce una realtà materiale che ne riflette la fisionomia culturale e sociale. Salvaguardare gli edifici “del Fascio” non significa altro che agire in direzione di una consapevolezza culturale che pensa la conservazione mirando al senso delle cose, non ai valori che, nella mutevolezza della storia, sono di volta in volta attribuiti ad esse dagli uomini. La ricerca di Legambiente dimostra che siamo di fronte ad un patrimonio importante che va valorizzato come merita, destinato ad ospitare iniziative culturali e sociali e non depauperato a fini meramente immobiliari”.</p>
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