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	<title>ARC Blog &#187; luce</title>
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	<description>Architettura Ricerca Conoscenza</description>
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		<title>Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibile</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 17:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bio-Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 27 marzo al 3 aprile Osram, in collaborazione con la Casa dellâ€™Energia, presenterÃ  la mostra â€œ(Re)set in luce. Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibileâ€, dedicata alle tematiche del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale raccontate attraverso quattro suggestivi set che hanno fatto da cornice a film prestigiosi. Il progetto, a cura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 27 marzo al 3 aprile Osram, in collaborazione con la Casa dellâ€™Energia, presenterÃ  la mostra â€œ(Re)set in luce. Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibileâ€, dedicata alle tematiche del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale raccontate attraverso quattro suggestivi set che hanno fatto da cornice a film prestigiosi.  </p>
<p>Il progetto, a cura di Filippo Mazzarella, racconterÃ  quattro scene tratte da film sedimentati nellâ€™immaginario collettivo che sono state reinterpretate con un linguaggio contemporaneo e che grazie ad Osram vivranno di luce nuova. </p>
<p>Tutti gli ambienti saranno, infatti, illuminati dalle nuove lampade Osram a risparmio energetico e la luce diverrÃ  il tema conduttore in grado di accendere lâ€™immaginazione, proprio come in un set cinematografico.<br />
<span id="more-200"></span><br />
Da sempre Osram fa della sostenibilitÃ  ambientale il fulcro della sua strategia, sviluppando prodotti e processi in grado non solo di rispondere ad esigenze economiche di risparmio, ma anche di proteggere lâ€™ambiente in unâ€™ottica di sostenibilitÃ  globale. Creare prodotti ecocompatibili Ã¨ un asset tanto quanto farlo attraverso processi produttivi concretamente sostenibili per lâ€™ambiente e oggi questa mission viene messa in scena alla Casa dellâ€™Energia.  </p>
<p>La mostra avrÃ  ingresso gratuito e sarÃ  aperta al pubblico da mercoledÃ¬ 27 marzo a giovedÃ¬ 3 aprile, nei seguenti orari: da lunedÃ¬ a venerdÃ¬ dalle ore 10 alle ore 17 e nel weekend dalle ore 10.30 alle ore 18.</p>
<p>Inoltre, alla sua chiusura la mostra si metterÃ  in viaggio per Bari dove sarÃ  ospitata presso la Cittadella della Scienza a partire dal mese di aprile e il prossimo anno raggiungerÃ  Roma. </p>
<p>(re)SET IN LUCE &#8211; Atmosfere da film per ambienti di luce sostenibile<br />
A cura di Filippo Mazzarella<br />
Scenografo: Stefano Antozzi<br />
Casa dellâ€™Energia â€“ Piazza Po, 3 Milano<br />
Per informazioni e prenotazioni visite scolaresche: 02 77203838 â€“ 02 77203259 </p>
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		<title>Starck sceglie Andromeda</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 11:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Andromeda]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Philippe Starck]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il lancio parigiono di PrivÃ¨, la nuova collezione di imbottiti disegnata per Cassina, Philippe Starck ha voluto stupire anche attraverso lâ€™eterogeneitÃ  degli accostamenti: sperimentando un inedito dialogo tra arredi e luci. Nellâ€™elegante showroom in Boulevard Saint Germain si svolge una storia di sensualitÃ  ed energia: le regolari forme della collezione PrivÃ¨, si esaltano nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2001974657007645378"><img border="0" src="http://aycu40.webshots.com/image/45759/2001974657007645378_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a>Per il lancio parigiono di PrivÃ¨, la nuova collezione di imbottiti disegnata per Cassina, Philippe Starck ha voluto stupire anche attraverso lâ€™eterogeneitÃ  degli accostamenti: sperimentando un inedito dialogo tra arredi e luci. </p>
<p>Nellâ€™elegante showroom in Boulevard Saint Germain si svolge una storia di sensualitÃ  ed energia: le regolari forme della collezione PrivÃ¨, si esaltano nel contrasto con le silhouettes in vetro di Murano realizzate da Andromeda. </p>
<p>Per questa occasione, Starck ha scelto un modello di Andromeda dalla grande presenza scenica: Pulse, di Massimo Bernardi. Una vera e propria meditazione di luce, in colore nero intenso, capace di stagliarsi con le sue geometrie stellari sulla regolaritÃ  degli imbottiti di PrivÃ¨. </p>
<p>La collezione PrivÃ© si compone di chaise longue, divani, morbide poltroncine da boudoir e, come afferma Starck, servirÃ  ad aggiungere un poâ€™ di pepe alla vita domestica. Dalle forme apparentemente basic, in realtÃ  schienali, testate e braccioli sono studiati per facilitare il comfort della coppia. </p>
<p>Per assecondare lâ€™amore in ogni suo aspetto, luci ed ombre comprese, non câ€™era forma piÃ¹ adatta dei neri tentacoli di Pulse. </p>
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		<title>L&#8217;efficienza energetica nell&#8217;edilizia cooperativa</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 12:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni 27 e 28 settembre p.v. a Merano, presso l&#8217;Hotel Steigenberger, si svolgerÃ  un Seminario di studi promosso da Federabitazione-Confcooperative e organizzato da CasaQualitÃ  sul tema Innovazione nell&#8217;edilizia cooperativa: soluzioni costruttive per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilitÃ . Nel corso del Seminario i temi dell&#8217;efficienza energetica e della sostenibilitÃ  saranno sviluppati, alla luce delle recenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img208.imageshack.us/img208/8616/merano01mw3kk6.gif" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us"/></a>Nei giorni 27 e 28 settembre p.v. a Merano, presso l&#8217;Hotel Steigenberger, si svolgerÃ  un Seminario di studi promosso da Federabitazione-Confcooperative e organizzato da CasaQualitÃ  sul tema Innovazione nell&#8217;edilizia cooperativa: soluzioni costruttive  per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilitÃ .</p>
<p>Nel corso del Seminario i temi dell&#8217;efficienza energetica e della sostenibilitÃ  saranno sviluppati, alla luce delle recenti normative e nell&#8217;ottica di trasmettere ai partecipanti l&#8217;esatta conoscenza delle norme e delle soluzioni attivabili per progettare e realizzare interventi di qualitÃ  e sostenibili.</p>
<p>Con l&#8217;entrata in vigore del D.Lgs. n. 192/05 (Direttiva CE 2002/91 sul Rendimento Energetico nell&#8217;Edilizia) e del D.Lgs. n. 311/06 si Ã¨ aperta una nuova fase nella quale gli operatori e i tecnici del settore delle costruzioni debbono saper effettuare scelte in grado di garantire la conformitÃ  delle loro azioni ai sempre piÃ¹ stringenti obiettivi di efficienza energetica e sostenibilitÃ  ambientale.</p>
<p>Tutto ciÃ² richiede una formazione specifica, l&#8217;esatta conoscenza delle norme e delle soluzioni tecnico-costruttive attivabili per progettare e realizzare interventi ad alta qualitÃ  energetica e ambientale e rispondenti alle esigenze degli utenti-finali.<br />
Da qui l&#8217;idea di organizzare delle giornate di studio con l&#8217;intento di raccogliere il contributo di esperti di diversi enti e realtÃ  territoriali e produttive al fine di porre a confronto esperienze maturate nell&#8217;ambito del settore costruzioni.<br />
Una apposita sessione Ã¨ stata dedicata alla presentazione e alla visita di iniziative edilizie di Cooperative aderenti a Federabitazione e realizzate nel Comune di Merano e di Bolzano.<br />
<span id="more-167"></span></p>
<p>Il Seminario Ã¨ il secondo di un ciclo di incontri organizzati da CasaQualitÃ  sull&#8217;argomento e ha l&#8217;obiettivo di informare e sensibilizzare i dirigenti e i tecnici della Cooperazione di Abitazione, imprenditori, professionisti che operano con essa, sulle questioni tecniche e realizzative inerenti l&#8217;efficienza energetica, le fonti rinnovabili e la sostenibilitÃ .</p>
<p>A questo scopo saranno illustrate alcuni scelte e soluzioni tecniche-costruttive conformi in materia di efficienza energetica e sostenibilitÃ . Vi saranno anche testimonianze di esperienze cooperative, nonchÃ© di attori di primo piano del settore edilizio nazionale e locale.</p>
<p>Questo Seminario fa parte di un grande progetto di sensibilizzazione all&#8217;innovazione e alla sostenibilitÃ  che Federabitazione in collaborazione con CasaQualitÃ , sta realizzando sui vari temi di interesse per la Cooperazione di Abitazione.</p>
<p>Il Progetto, che abbiamo chiamato Sviluppo e innovazione per la qualitÃ  e la sostenibilitÃ  dell&#8217;abitare, riguarda in particolare alcuni pilastri della competitivitÃ  dell&#8217;impresa cooperativa quale l&#8217;innovazione tecnologica e gestionale, lo sviluppo sostenibile e la qualitÃ  dell&#8217;abitare.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.casaqualita.it/contents/index.asp?news=1&#038;rifcategory=231&#038;tiponews=12&#038;rifpagina=296&#038;idnews=231">http://www.casaqualita.it</a></p>
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		<title>XXII edizione di Abitare il Tempo a Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 09:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrÃ  a Verona dal 20 al 24 settembre 2007 la XXII edizione di Abitare il Tempo, le giornate internazionali dedicate allâ€™arredo di qualitÃ , che da sempre punta su un format fieristico di grande rigore e fascino: un mÃ©tissage fra classico e moderno, design e decorazione che oggi Ã¨ accreditato in tutto il mondo. Abitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://xs.to"><img src="http://xs319.xs.to/xs319/07365/2007-09-07_115315.jpg" title="Free image hosting powered by xs.to"/></a></p>
<p>Si terrÃ  a Verona dal 20 al 24 settembre 2007 la XXII edizione di <a href="http://www.abitareiltempo.com">Abitare il Tempo</a>, le giornate internazionali dedicate allâ€™arredo di qualitÃ , che da sempre punta su un format fieristico di grande rigore e fascino: un mÃ©tissage fra classico e moderno, design e decorazione che oggi Ã¨ accreditato in tutto il mondo.</p>
<p>Abitare il tempo che si snoda su 100.000 mÂ², di cui 30.000 dedicati a eventi speciali di ricerca, ospiterÃ  questâ€™anno 700 espositori, di cui 142 produttori esteri, provenienti da 26 paesi. Nei suoi padiglioni fieristici che si distinguono per eleganza e cura degli allestimenti, hanno accolto nella passata edizione 53.132 visitatori di cui 10.094 provenienti da 96 paesi.<br />
<span id="more-165"></span></p>
<p>Questâ€™anno il Salone presenta unâ€™assoluta novitÃ  legata al settore Contract. Il nuovo sforzo di Abitare il Tempo prende forma nella mostra-evento â€œLinking Peopleâ€, nel nuovo padiglione 7bis, che si estende su unâ€™area di 11.000 mq.</p>
<p>â€œLinking Peopleâ€, con le sue nove straordinarie installazioni firmate da brillanti architetti (Lorenzo Bellini, Gianfranco Bestetti, Aldo Cibic, Giugiaro Architettura, Francesco Lucchese, Simone Micheli con Beniamino Cristofani e Salvatore Re, Ettore Mocchetti, Pierandrei Associati, Luca Scacchetti), affronta il tema del Contract esteso alle nuove espressioni del mercato immobiliare del made in Italy che si stanno sviluppando sul territorio inventando nuove tipologie abitative, terziarie e turistiche.</p>
<p>Accanto alle installazioni, Ã¨ inoltre prevista unâ€™area espositiva rappresentata da aziende leader con marcate specificitÃ  contract.  </p>
<p>Icona di Abitare il Tempo 2007</p>
<p>Icona di Abitare il Tempo 2007 questâ€™anno Ã¨ la Up Chair di Gaetano Pesce, di cui viene riproposta una versione assolutamente inedita della Up5 e Up6, la poltrona in poliuretano dalla forma antropomorfica che il grande designer creÃ² per B&#038;B nel 1969.</p>
<p>Up5, che rievoca figure femminili preistoriche dalle forme giunoniche, Ã¨ anche metafora di una visione della donna che negli anni â€™60 si sentiva prigioniera di se stessa e veniva infatti rappresentata con una palla legata al piede.</p>
<p>Nella trasposizione odierna, quella voluta per Abitare il Tempo 2007, la catena Ã¨ stata spezzata come rappresentazione della liberazione della donna/poltrona dalla palla/piede e viceversa. Ora entrambi sono finalmenteâ€¦ contenti!</p>
<p>Nel 2005 Alessandro Mendini aveva creato una versione unica della Proust Chair, mentre nel 2006 Marcel Wanders aveva proposto la Knotted Chair, dando vita a un percorso teso a reinterpretare oggetti-icone del design internazionale, ma capaci di trasmettere il significato di unâ€™artigianalitÃ  tutta italiana.  </p>
<p>Mostre di ricerca</p>
<p>Da sempre la volontÃ  e la capacitÃ  di Abitare il Tempo di promuovere i nuovi sviluppi nel campo del design e degli scenari della visualitÃ , delle tecnologie, della produzione contemporanea Ã¨ testimoniata dalle mostre di ricerca nel padiglione 8, allestito da Luca Scacchetti e Peter Bottazzi, come una grande piazza interna dove il pavimento si muove, si alza, diventa seduta, arco, passaggio, vela, nastro.  </p>
<p>Il padiglione 8 accoglierÃ  cinque grandi esposizioni, a partire da Totemcity: un mondo incantato vera e propria galleria dâ€™arte, che nasce da un progetto di Federica Marangoni con la partecipazione della Berengo Fine Arts, un percorso fiancheggiato da totem colorati, 20 opere in vetro di Murano progettate da artisti di tutto il mondo, realizzate a mano con tecniche varie. </p>
<p>Italian New Wave raccoglie le testimonianze del lavoro di 10 universitÃ  e scuole di design italiane. La mostra, ha come obiettivo quello di esplorare cosa si va sviluppando tra i giovani designer, indagando sulle nuove direzioni di ricerca, in relazione al rilancio del made in Italy nel mondo. Il tema verrÃ  affrontato anche in una tavola rotonda con esperti, critici, imprenditori, che cercheranno di stabilire se oggi si puÃ² parlare di una new wave italiana. Lâ€™intenzione Ã¨ quella di far proseguire questo lavoro di approfondimento con una seconda mostra nel 2008, aperta anche al design europeo. InterverrÃ  Philippe Daverio. </p>
<p>Il progetto espositivo di Vittorio Locatelli e Carlo Ninchi, In cerca di Alice Ã¨ un percorso onirico lungo il quale si muove una moderna Alice, in un campo nero disegnato come una scacchiera, luci intermittenti fanno emergere installazioni che segnano lo spazio, luoghi mentali popolati da mobili, complementi, oggetti, opere dâ€™arte. Lo spettatore-Alice si muove liberamente da un episodio allâ€™altro secondo le associazioni e i moti del proprio pensiero, ma sollecitato insieme dalle evocazioni e dalle correlazioni che la luce sottolinea o suggerisce. </p>
<p>Il visionario artista belga Arne Quinze, creatore della design agency Quinze &#038; Milan presenterÃ  la mostra Mutagenesis. Quinze Ã¨ un vero e proprio self-made architect che non ha alle spalle universitÃ  o scuole: Ã¨ uno street artist, graffitista e membro di una rock band.</p>
<p>Dotato di straordinaria sensibilitÃ  per i materiali e di una speciale percezione delle persone e dei temi dei nostri tempi, non Ã¨ nuovo a insolite performance. Nel 2006 realizza Uchronia, unâ€™enorme scultura costruita con 160 km di legno nel deserto del Nevada, alla quale lâ€™artista trentaseienne ha poi dato fuoco di fronte a 45.000 spettatori.</p>
<p>Imbevuto di una cultura trasversale che vive la globalizzazione come situazione naturale e la esprime indagandone i mutamenti, Arne Quinze Ã¨ autore di grandi scenografie dove lâ€™organicitÃ  esprime la â€œmutagenesiâ€ come capacitÃ  delle forme di mutare.</p>
<p>Nel suo grande allestimento, Quinze collocherÃ  insieme collezioni di arredi e performance metropolitane, una sintesi della sua idea di design ma insieme della sua maniera di guardare al mondo contemporaneo. </p>
<p>A pochi mesi dalla sua scomparsa Abitare il Tempo rende omaggio a Dino Gavina, personaggio geniale e â€œsovversivoâ€ come lui amava definirsi. Voluta e curata da Carlo Amadori, Vanni Pasca e Luca Scacchetti, la mostra Dino Gavina: omaggio ad un progetto estetico ricorda con prodotti immagini e filmati la figura dellâ€™imprenditore, collezionista-mecenate che ha attraversato la storia del design italiano sempre proteso verso lâ€™innovazione. </p>
<p>Architetture dâ€™interni</p>
<p>Allâ€™interno del padiglione 9, â€œArchitetture di Interniâ€ presenta le proposte abitative di designer e aziende che si sono moltiplicate negli ultimi anni. Una serie di progetti in cui il tema dellâ€™abitare viene esplorato secondo ottiche progettuali diverse, sempre nel tentativo di formulare idee che interpretino e insieme offrano risposte alla complessitÃ  del mondo contemporaneo. Si tratta di progetti dove lâ€™architetto-curatore Ã¨ completamente libero da qualsiasi vincolo allestitivo.</p>
<p>Le Architetture sono progettate da:</p>
<p>Peter Bottazzi, Carlo Colombo, Maurizio Duranti, Mario Mazzer, Simone Micheli, Nucleo+Piergiorgio Robino, Matteo Nunziati, Luca Scacchetti, Roberto Semprini, Giovanna Talocci, Enrico e Viola Tonucci, Marco Viola. </p>
<p>Premio Abitare il Tempo 2007</p>
<p>Ad Alessandro Mendini, figura centrale del design italiano e personalitÃ  poliedrica, sarÃ  consegnato il Premio Abitare Il Tempo 2007 giovedÃ¬ 20 settembre.</p>
<p>La giornata di apertura di Abitare il Tempo si concluderÃ  con una serata di gala a Palazzo della Ragione, e gli eventi serali proseguiranno fino al 23 settembre con tre spettacoli di musica, suoni e luci al Museo Lapidario Maffeiano. </p>
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		<title>Cemento antinquinamento</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Nov 2006 09:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Ecoblog, vieniamo a sapere che la bergamasca Italcementi, uno tra i leader mondiali nella produzione di calcestruzzi e materiali da costruzione, annuncia di aver realizzato un cemento in grado di ridurre in modo attivo e costante l&#8217;inquinamento atmosferico tramite &#8220;fotocatalisi&#8221;. Il materiale Ã¨ in grado, grazie all&#8217;azione della luce sia solare che artificiale, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2002681986863630290"><img border="0" src="http://aycu24.webshots.com/image/6063/2002681986863630290_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a>Da <a href="http://www.ecoblog.it/post/2342/cemento-mangiasmog">Ecoblog</a>, vieniamo a sapere che la bergamasca <a href="http://www.italcementigroup.com/">Italcementi</a>, uno tra i leader mondiali nella produzione di calcestruzzi e materiali da costruzione, annuncia di aver realizzato un cemento in grado di ridurre in modo attivo e costante l&#8217;inquinamento atmosferico tramite &#8220;fotocatalisi&#8221;.</p>
<p>Il materiale Ã¨ in grado, grazie all&#8217;azione della luce sia solare che artificiale, di ridurre drasticamente i tempi di ossidazione necessari a decomporre le sostanze inquinanti, velocizzando la loro trasformazione in composti meno pericolosi, quali acqua, nitrati o diossido di carbonio.</p>
<p><span id="more-155"></span></p>
<p>L&#8217;utilizzo di quello che Ã¨ stato ribattezzato &#8220;cemento mangia-smog&#8221; ha mostrato risultati eccellenti nelle zone di sperimentazione: la ripavimentazione di una via di Segrate, percorsa da almeno un migliaio di auto ogni ora, ha portato alla riduzione del 60% degli ossidi d&#8217;azoto presenti.</p>
<p>Il prodotto Italcementi presenta anche il vantaggio di poter essere utilizzato in edifici il cui aspetto va preservato nel tempo: le facciate &#8220;autopulenti&#8221; garantiscono maggior longevitÃ  all&#8217;edificio e un indubbio giovamento alla bellezza di strutture il cui aspetto estetico Ã¨ fondamentale.</p>
<p>Al momento il materiale ha un costo ovviamente superiore ai cementi convenzionali, ma il recupero dei costi sul lungo termine Ã¨ certo, anche in vista dei vantaggi sopra esposti.</p>
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		<title>L&#8217;architettura sacra nella cultura Cristiano-Ortodossa</title>
		<link>http://www.arcblog.com/137/larchitettura-sacra-nella-cultura-cristiano-ortodossa/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 16:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>

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		<description><![CDATA[Viviamo in un tempo in cui si afferma a piÃ¹ riprese che non esiste un&#8217;architettura religiosa. L&#8217;eminente liturgista Klaus Gamber disse a tal proposito:Â«La maggioranza delle costruzioni [religiose] sono concepite in senso puramente utilitario. E&#8217; stato coscientemente evitato di renderle opere d&#8217;arte ma, ciononostante, sono costate molto. Dal punto di vista tecnico non manca loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2005671732983975256"><img border="0" src="http://aycu17.webshots.com/image/6376/2005671732983975256_rs.jpg" align="left" hspace="5" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a>Viviamo in un tempo in cui si afferma a piÃ¹ riprese che non esiste un&#8217;architettura religiosa.</p>
<p>L&#8217;eminente liturgista <strong>Klaus Gamber</strong> disse a tal proposito:Â«La maggioranza delle costruzioni [religiose] sono concepite in senso puramente utilitario. E&#8217; stato coscientemente evitato di renderle opere d&#8217;arte ma, ciononostante, sono costate molto. Dal punto di vista tecnico non manca loro nulla: hanno una buona acustica e un&#8217;areazione perfetta&#8230; Ciononostante queste chiese non sono propriamente delle case di Dio, non sono uno spazio sacro, un tempio del Signore nel quale entrare con piacere per adorare Dio e pregarlo.</p>
<p><span id="more-137"></span></p>
<p>Sono delle sale nelle quali riunirsi dove non si entra che nei momenti in cui si svolgono le ufficiature liturgiche. Altre recenti chiese sono state espressamente ideate come opere d&#8217;arte. Il loro modello Ã¨ la cappella di pellegrinaggio di Ronchamp. Le Corbousier, il celebre architetto che l&#8217;ha Chiesa di Ronchamp (1954).progettata, era agnostico ed Ã¨ riuscito a creare un capolavoro d&#8217;architettura. Ma questo non ha fatto dell&#8217;edificio una chiesa. La costruzione puÃ² essere un luogo di preghiera personale che stimola la meditazione ma nulla di piÃ¹! In seguito, tale modello di Ronchamp fu imitato. CosÃ¬ la costruzione delle chiese si Ã¨ trasformata in un campo sperimentale nel quale poteva scatenarsi la bizzarria soggettiva degli architetti. Questo si Ã¨ facilitato dal momento in cui s&#8217;Ã¨ imposto il principio per il quale non esisterebbero &#8216;spazi sacri&#8217; opposti ad un &#8216;mondo profano&#8217;Â».<br />
[K. Gamber, Zum Herrn hin! Fragen um Kirchenbau und Hinwendung beim Gebet nach Osten].<br />
Non si puÃ² negare che quanto viene affermato in questa lunga citazione contenga delle veritÃ  che possiamo quotidianamente verificare. Se noi, in questa sezione dedicata all&#8217;architettura, facessimo un elenco delle tipologie architettoniche che si possono riscontrare nel mondo ortodosso, non avremo fatto altro che imitare quanto si trova correntemente in qualsiasi buon libro di storia dell&#8217;architettura. Anche i migliori testi che trattano dell&#8217;architettura religiosa e della particolaritÃ  di quella &#8220;bizantina&#8221; sono, in fondo, piuttosto aridi perchÃ© osservano la chiesa e i suoi elementi come se questi non avessero a che fare con la vita degli uomini. Abbiamo cosÃ¬ lunghi e dettagliati elenchi dove, con la maggior precisione possibile, si riportano le differenze di stili architettonici nelle varie epoche e nelle diverse regioni geografiche. Ebbene, tutto ciÃ² dal punto di vista strettamente cristiano e ortodosso non serve quasi a nulla.<br />
Con tali criteri asettici non si potrÃ  mai comprendere i profondi motivi per i quali si costruisce una chiesa. Non si capirÃ , dunque, perchÃ© la chiesa Ã¨ sacra, perchÃ© ha una certa disposizione e un certo orientamento.Cattedrale di Reims (XIII sec.)<br />
Chi comincia ad avvicinarsi alla comprensione dell&#8217;architettura religiosa in senso ortodosso Ã¨ Erwin Panofsky. In una sua famosa opera quest&#8217;acuto autore esamina il passaggio dallo stile romanico a quello gotico nell&#8217;Ile de France in seguito all&#8217;insorgere e all&#8217;affermarsi della cultura teologica scolastica. Il periodo romanico, nel quale vige la cultura monastica, rispetta il mistero e unisce la teologia alla vita. Le sue chiese, se viste dall&#8217;esterno, non fanno indovinare cosa vi sia dentro. Dalle loro piccole finestre penetra poca luce e chi entra nell&#8217;edificio si deve abituare poco a poco ad un ambiente raccolto e poco illuminato. Il periodo gotico, viceversa, ha ampie finestre. Dall&#8217;esterno si puÃ² Cattedrale di Laon (XII-XIII sec.)indovinare la struttura che la chiesa ha nel suo interno. A questa peculiaritÃ  architettonica fa pendant la cultura scolastica che vuole illuminare tutto e catalogare con precisione ogni cosa. Nelle nervature dei pilastri, che si slanciano con forza verso l&#8217;alto, si indovina tutto lo sforzo intellettuale che l&#8217;uomo di ques&#8217;epoca compie per inserire in categorie razionali i misteri e la teologia cristiana. Tuttavia lo scopo principale del cristianesimo Ã¨ quello di essere vissuto, non di essere razionalizzato&#8230;<br />
Erwin Panofsky ha suggerito che esiste un intimo legame tra il modo di costruire una chiesa e il modo di pensare e di vivere degli uomini. Non ci deve quindi meravigliare se Klaus Gamber afferma che l&#8217;edificio di Ronchamp non Ã¨ una chiesa. Vivere al di fuori del cristianesimo o in una forma alterata e secolarizzata di cristianesimo produce piÃ¹ o meno gli stessi risultati. Si deve affermare che quanto nasce da artisti e architetti non cristiani potrÃ  essere anche molto interessante, ma non sarÃ  mai espressione del cristianesimo.</p>
<p>Via | <a href="http://digilander.libero.it/ortodossia/architettura.htm">Ortodossia</a></p>
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		<title>Le garanzie fideiussorie nel settore edilizio</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 14:31:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La tematica delle fideiussioni nel settore delle costruzioni Ã¨ divenuta di grande interesse a seguito delle nuove norme in materia di fallimenti immobiliari per quanto attiene gli appalti privati, e alla luce delle indicazioni contenute nel Codice dei contratti pubblici in riferimento agli appalti pubblici. Il volume illustra i principi tecnico-giuridici delle garanzie fideiussorie nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img78.imageshack.us/img78/1521/2008838732671ro1.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>La tematica delle fideiussioni nel settore delle costruzioni Ã¨ divenuta di grande interesse a seguito delle nuove norme in materia di fallimenti immobiliari per quanto attiene gli appalti privati, e alla luce delle indicazioni contenute nel Codice dei contratti pubblici in riferimento agli appalti pubblici. </p>
<p>Il volume illustra i principi tecnico-giuridici delle garanzie fideiussorie nel settore edilizio, illustrando dettagliatamente i diversi casi applicativi, sia negli appalti privati, sia in quelli pubblici.</p>
<p>Vengono presentate le diverse tipologie di cauzione richieste dalle norme a seconda dell&#8217;intervento edilizio da eseguirsi, individuandone le caratteristiche temporali, le specificitÃ  e gli obblighi dei contraenti, i diritti dei beneficiari.<br />
A completamento viene offerta un&#8217;introduzione alle tematiche assicurative, al fine di porre il contraente nelle condizioni di comprendere appieno i contenuti, i vincoli, le clausole dei contratti fideiussori.</p>
<p>Autore: Stefano Lungo<br />
Collana: Ambiente Territorio Edilizia Urbanistica<br />
Edizione: 1<br />
Copyright: Settembre 2006<br />
Tipo Prodotto: Volume<br />
Pagine: 249</p>
<p>Disponibile da <a href="http://ordini.maggioli.it/clienti/product_info.php?cPath=24_6&#038;products_id=5056&#038;osCsid=3c76212541a5aff3 - 23k -">Maggioli.it</a></p>
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		<title>L&#8217;Egeo: una cittÃ  &#8211; arcipelago</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2006 09:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[APERTURA AL PUBBLICO: 10 settembre &#8211; 19 novembre 2006 &#8211; ORARIO: 10.00 &#8211; 18.00 SEDE: Giardini della Biennale Oltre a rappresentazioni classiche dellâ€™Egeo, il blu del mare, la luciditÃ  del paesaggio, la tersa luminositÃ , i venti e ogni possibile allegoria associata alla sua geografia naturale (giovinezza, salute, sostenibilitÃ ), il padiglione greco presenterÃ  anche la geografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>APERTURA AL PUBBLICO: 10 settembre &#8211; 19 novembre 2006 &#8211; ORARIO: 10.00 &#8211; 18.00<br />
SEDE: Giardini della Biennale </p>
<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img138.imageshack.us/img138/5430/egeold0.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5" /></a>Oltre a rappresentazioni classiche dellâ€™Egeo, il blu del mare, la luciditÃ  del paesaggio, la tersa luminositÃ , i venti e ogni possibile allegoria associata alla sua geografia naturale (giovinezza, salute, sostenibilitÃ ), il padiglione greco presenterÃ  anche la geografia umana delle isole descrivendone i cambiamenti sotto la pressione esercitata da condizioni demografiche estremamente particolari e, come Ã¨ ovvio, il peculiare apporto dellâ€™architettura degli insediamenti e degli edifici nel forgiare i modelli abitativi delle isole e la loro speciale fisionomia.</p>
<p>La mostra si basa sulla metafora del viaggio attraverso i mari: per percepire lâ€™Egeo come cittÃ  e disegnare una mappa mentale della cittÃ  si utilizzano proprio le reti acquatiche e le rotte seguite in questo viaggio.</p>
<p>Nella mostra, lâ€™arcipelago Ã¨ descritto come mappa di significati, lâ€™esperienza dellâ€™Egeo come esperienza di movimento da un luogo allâ€™altro e le navi che lo solcano come piazze galleggianti della cittÃ , i suoi ipotetici spazi pubblici.</p>
<p>E come dalle linee zigzaganti tracciate dai bambini nei famosi â€œUnisci i puntiniâ€ emergono immagini nascoste, cosÃ¬ dalle linee zigzaganti che collegano le varie destinazioni del viaggio emergeranno e saranno riconoscibili il senso di coesione, la forma e i molteplici significati del mare.   </p>
<p><span id="more-129"></span></p>
<p>La mostra esporrÃ  modelli e mappe elettroniche della cittÃ -Egeo che registrano il suo carattere costantemente mutevole, e il modo di leggere le stelle, identificare e interpretare le costellazioni celesti, sarÃ  utilizzato per chiarire le identitÃ  multiformi della cittÃ .</p>
<p>La parte principale del progetto sarÃ  ospitata dal padiglione greco nei Giardini. Tuttavia, per una rappresentazione piÃ¹ lucida del concetto centrale della mostra (il viaggio), lâ€™installazione si propagherÃ  anche, con una densitÃ  variabile, alla zona antistante e allâ€™interna area dei Giardini della Biennale. </p>
<p>â€˜Lâ€™EGEO: UNA CITTAâ€™ â€“ ARCIPELAGOâ€™<br />
APERTURA AL PUBBLICO: 10 settembre &#8211; 19 novembre 2006 &#8211; ORARIO: 10.00 &#8211; 18.00<br />
SEDE: Giardini della Biennale<br />
Commissari: Elias Costantopoulos, Lois Papadopoulos<br />
Curatori: Elias Constantopoulos, Korina Filoxenides, Katerina Kotzias, Lois Papadopoulos<br />
Organizzazione: MINISTERO DELLA CULTURA ELLENICO, Direzione Generale Cultura Moderna, Direzione Arti Visive, Dipartimento per la Promozione dellâ€™Arte Contemporanea (Tel: 0030 210 8201723)<br />
Coordinazione e Comunicazione: ArtBOX.gr/ arts management (Tel: 0030 2310 224626; Fax: 0030 2310 25 0756; E-mail: artbox@hol.gr; archipel@otenet.gr; kfloxn@otenet.gr; Sito web: www.aegeancity.gr)<br />
Coordinazione e Ufficio stampa a Venezia: Arte Communications<br />
Il concetto che ispira la partecipazione greca alla 10. Mostra Internazionale di Architettura â€“ La Biennale di Venezia Ã¨ una presentazione dellâ€™Egeo come cittÃ .<br />
Richiamandosi al pensiero del filosofo italiano e sindaco di Venezia Massimo Cacciari, la nozione di arcipelago proposta dal padiglione greco Ã¨ unâ€™allegoria vitale della mutua comprensione sociale.<br />
Nel contesto del dibattito sulla meta-cittÃ , lâ€™Egeo viene introdotto come esempio contrastante, eppure reale, di cittÃ  acquatica che Ã¨ terra irradiante di desiderio. Il suo fascino non deriva da sedimenti di nostalgia, bensÃ¬ dalla persistenza di una struttura abitativa che racchiude la promessa di una meta-cittÃ  diversa lanciando intenzionalmente un appello alla libertÃ .<br />
Il fatto che le isole siano circondate dal mare, esposte alla luce, al sole e agli impetuosi venti dellâ€™Egeo delinea il rapporto incondizionato della cittÃ -arcipelago con la sua natura, suggerendo non un anacronismo, bensÃ¬ una forma di urbanitÃ  topica, alternativa, che palpita allâ€™unisono con le tensioni intrinseche della meta-cittÃ . </p>
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		<title>Gehry firma il nuovo Museo LVMH</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Oct 2006 21:26:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il colosso del lusso, LVMH, per volontÃ  di Bernard Arnault, patron del gruppo, collaborerÃ  con Frank Gehry. L&#8217;architetto canadese Ã¨ stato incaricato di costruire un&#8217;imponente opera presso Parigi, dove sorgerÃ  il &#8220;Louis Vuitton Foundation for Creation&#8221;. Si tratta di una costruzione realizzata prevalentemente in vetro, Gehry &#8220;abbandona&#8221; l&#8217;acciaio, per creare una &#8220;nuvola&#8221; che cambierÃ  radicalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img243.imageshack.us/img243/9032/200gehry1jw8.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Il colosso del lusso, LVMH, per volontÃ  di Bernard Arnault, patron del gruppo, collaborerÃ  con Frank Gehry.</p>
<p>L&#8217;architetto canadese Ã¨ stato incaricato di costruire un&#8217;imponente opera presso Parigi, dove sorgerÃ  il &#8220;Louis Vuitton Foundation for Creation&#8221;. Si tratta di una costruzione realizzata prevalentemente in vetro, Gehry &#8220;abbandona&#8221; l&#8217;acciaio, per creare una &#8220;nuvola&#8221; che cambierÃ  radicalmente a seconda della luce del giorno.</p>
<p>Il tutto rientra in un progetto in cui LVMH fa la parte del &#8220;Mecenate&#8221;, ospitando mostre molto importanti, esponendo pezzi d&#8217;autore ed alcune edizioni speciali di prodotti a serie limitata dei vari marchi del gruppo.<br />
Via | <a href="http://www.cbc.ca/arts/story/2006/10/02/gehry-paris.html">Cbc.ca</a></p>
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		<title>Impianti di riscaldamento a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 10:34:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lâ€™offerta di impianti di riscaldamento si fa sempre piÃ¹ ampia, piÃ¹ differenziata e quindi meno trasparente per il consumatore. La questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img215.imageshack.us/img215/2373/200250dscn1261a50a00bm1e6cf28vy4.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Lâ€™offerta di impianti di riscaldamento si fa sempre piÃ¹ ampia, piÃ¹ differenziata e quindi meno trasparente per il consumatore. </p>
<p>La questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore chiave a causa del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, come il petrolio e il metano. </p>
<p><strong>Termometro dei costi del calore 2005</strong><br />
In merito allâ€™offerta dâ€™impianti di riscaldamento Ã¨ bene riconoscere che la questione centrale per lâ€™acquirente Ã¨ trovare soluzioni di riscaldamento efficaci e a costi contenuti, laddove la convenienza economica Ã¨ divenuta un fattore determinante, in ragione del continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili come il petrolio e il metano.<br />
<span id="more-75"></span></p>
<p>Per avere una panoramica completa delle tipologie di impianti disponibili sul mercato e dei loro costi si puÃ² utilizzare il &#8220;termometro dei costi del calore&#8221;.<br />
Si tratta di un grafico comparativo riferito a un edificio che necessita di un impianto da 15 kW ed ha un fabbisogno calorifico annuo di 15.000 kWh, dunque un edificio appartenente alla categoria â€œCâ€ della classificazione Casa-Clima. </p>
<p>I costi di investimento includono il prezzo di acquisto della caldaia, della cisterna, degli allacciamenti alla rete del gas, della distribuzione calore, del silo (per lo stoccaggio del combustibile legnoso) e del trasporto del combustibile (minuzzoli, pellets ecc.). Da questo importo Ã¨ stato detratto un eventuale contributo provinciale sui nuovi impianti.<br />
I costi del combustibile sono stati calcolati per un periodo di 20 anni basandosi sui costi praticati attualmente in Lombardia e senza considerare il loro andamento futuro, poichÃ© a questo riguardo si possono fare solo delle ipotesi.<br />
I costi di manutenzione includono le spese per la canna fumaria, lo spazzacamino, la corrente e il tecnico della ditta di assistenza.</p>
<p><strong>Consiglio</strong><br />
Prima di decidere quale sistema installare in casa propria, Ã¨ necessario eseguire un confronto sulla base dei parametri anzidetti, ossia in ragione del costo di acquisto, delle spese per il combustibile e delle spese di manutenzione dellâ€™impianto.<br />
Tale analisi permetterÃ  di compiere davvero la scelta migliore in termini di convenienza economica.</p>
<p>Caldaia obsoleta, &#8220;numero 1&#8243; tra gli apparecchi energivori<br />
Quando i costi del riscaldamento salgono implacabilmente, bisogna provare a ridurre i consumi. Oltre alle misure di risparmio energetico piÃ¹ immediate, Ã¨ necessario verificare l&#8217;efficienza della caldaia. Anche se l&#8217;impianto in uso da 20 o piÃ¹ anni sembra ancora &#8220;buono&#8221;, consuma sicuramente un 20 per cento in piÃ¹ di una nuova caldaia.<br />
Ne consegue che sostituendolo si potrebbe giÃ  risparmiare un po&#8217; di energia e quindi di denaro. Effettuare continue riparazioni o limitarsi a montare un bruciatore nuovo sono soluzioni poco economiche in una prospettiva di lungo periodo. Una caldaia vecchia Ã¨ e rimane un apparecchio energivoro!</p>
<p><strong>Vantaggi della nuova caldaia</strong><br />
Le caldaie di nuova fabbricazione sono molto piÃ¹ efficienti, vale a dire che trasformano in calore una quota maggiore dell&#8217;energia impiegata. Inoltre sono ben coibentate e quindi disperdono meno calore nel locale che le ospita. I vecchi apparecchi sono spesso sovradimensionati e giÃ  per questo consumano piÃ¹ energia del necessario. Si aggiunga che molti edifici esistenti sono stati sottoposti a lavori per migliorarne il bilancio energetico (applicazione di doppi vetri alle finestre, isolamento termico delle pareti esterne e via dicendo), rendendo cosÃ¬ eccessive le prestazioni della caldaia installata in origine.<br />
Le dimensioni della caldaia dipendono dai consumi energetici effettivi dell&#8217;edificio, misurati in kilowatt (kW) e determinati a loro volta dalla qualitÃ  dell&#8217;isolamento di pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata e serramenti, come pure dalla forma dell&#8217;edificio e dalle condizioni climatiche del luogo in cui sorge. Se l&#8217;artigiano dal quale intendete acquistare la nuova caldaia non vi chiede questi dati, Ã¨ probabile che si accontenterÃ  di stimare approssimativamente la potenza termica necessaria, vendendovi infine un apparecchio troppo grande, che consumerÃ  piÃ¹ del dovuto.</p>
<p><strong>Un posto in cucina</strong><br />
Le caldaie a camera aperta prelevano dallâ€™ambiente, attraverso una piccola apertura frontale, lâ€™aria che serve per bruciare il gas. I fumi della combustione vengono poi scaricati allâ€™esterno attraverso una canna fumaria o un condotto. Nei nuovi impianti, questo tipo di caldaia deve essere collocato in appositi locali areati oppure allâ€™esterno della casa. Per poter essere messi sul balcone, alcuni modelli sono dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici. Una caldaia a camera aperta si puÃ² installare allâ€™interno di unâ€™abitazione solo per sostituirne una uguale, di solito giÃ  sistemata in cucina. Oltre al collegamento dellâ€™apparecchio alla canna fumaria, Ã¨ obbligatoria per legge unâ€™apertura di ventilazione del locale, che ripristini nellâ€™ambiente il corretto livello di ossigeno ed espella lâ€™aria viziata. </p>
<p><strong>Sicurezza totale</strong><br />
Le caldaie a camera stagna, invece, sono completamente isolate dallâ€™ambiente e lâ€™aria viene prelevata dallâ€™esterno attraverso un doppio tubo che serve a espellere lâ€™aria inquinata interna. In questo caso, il tiraggio Ã¨ imposto da un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. Queste caldaie possono essere istallate in qualsiasi locale, compreso il bagno e la camera da letto.</p>
<p><strong>Tipi speciali</strong><br />
I modelli a condensazione sono caldaie a camera stagna a tiraggio forzato, in cui il calore dei gas combustibili, che nei modelli tradizionali Ã¨ espulso con i fumi di scarico, viene recuperato. Questo vapore Ã¨, infatti, condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Il costo di tali apparecchi Ã¨ superiore rispetto a quelli tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto, in quanto il loro rendimento Ã¨ superiore, in media, del 10-15%. Essendo totalmente a tenuta stagna, possono essere inseriti in qualsiasi ambiente domestico, purchÃ© si installi un tubo di scarico dellâ€™acqua di condensa. Ci sono poi le caldaie di nuova generazione a bassa emissione di inquinanti (ossidi di azoto) e ad alto risparmio energetico. Queste caldaie, per emettere meno inquinanti, producono fumi piÃ¹ freddi rispetto a quelle tradizionali e, come diretta conseguenza, hanno un rendimento superiore, con un risparmio di circa il 15-20% di energia.</p>
<p><strong>Acqua calda tutto lâ€™anno</strong><br />
Le caldaie possono produrre anche acqua calda sanitaria (per uso domestico), istantanea o ad accumulo. Nel primo caso, aprendo il rubinetto, lâ€™apparecchio entra in funzione e inizia a riscaldare lâ€™acqua. Nel secondo caso, viene riscaldata lâ€™acqua di un serbatoio che contiene in media da 60 a 200 litri e che, per andare a regime, ha bisogno di circa 15 minuti. Nelle case in cui il consumo dâ€™acqua calda Ã¨ elevato, per esempio dove ci sono piÃ¹ bagni che funzionano nello stesso momento o dove câ€™Ã¨ una vasca da idromassaggio, sono consigliabili i bollitori ad accumulo, che forniscono un abbondante flusso dâ€™acqua.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>IMMERGAS EOLO 21 SUPERIOR</strong><br />
Elettronica, la caldaia pensile ha un sistema che scalda rapidamente lâ€™acqua sanitaria al momento del prelievo.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45x35x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	1.896<br />
Indirizzo	Via Cisa Ligure 95 Brescello (Re) Tel. 0522/689011	www.immergas.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>SYLBER CONICA COMFORT 24 IE</strong><br />
Con display digitale per il controllo delle funzioni, la caldaia, disponibile a camera aperta o stagna, ha lâ€™autoregolazione della temperatura.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40x36x74<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1)	1.236<br />
Indirizzo	Via Trieste 16 Vimercate (Mi) Tel. 199/115115	www.sylber.caldaie.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>BERETTA EXCLUSIVE SINTHESI</strong><br />
A condensazione, dispone di un selettore per scegliere su 5 posizioni il funzionamento piÃ¹ adatto allâ€™area geografica e climatica in cui si trova lâ€™abitazione.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40&#215;32,5&#215;82<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	25<br />
Prezzo euro (1) 	2.136<br />
Indirizzo	Via Risorgimento 13Lecco (Mi) Tel. 199/133131	www.beretta.caldaie.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>JUNKERS CERANORM ZWN 24-6 AE</strong><br />
A parete, ha un bruciatore che rapporta il maggior rendimento con la minore emissione di ossidi di azoto. Controllo della temperatura e regolazione sono elettronici.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	51x36x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.945<br />
Indirizzo	Via M.A.Colonna 35 Milano Tel. 02/36961	www.junkers.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>VIESSMANN VITODENS 333</strong><br />
Elettronico, lâ€™apparecchio abbina i vantaggi della caldaia a condensazione con quelli di un bollitore ad accumulo per lâ€™acqua calda. Le emissioni inquinanti sono minime.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x60x140<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	26<br />
Prezzo euro (1) 	4.183<br />
Indirizzo	Via Brennero 56,Pescantina (Vr)Tel. 045/6768999	www.viessmann.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>EMMETI NIÃ‘A I30K</strong><br />
Molto silenziosa, la caldaia a condensazione, che produce anche acqua calda, consente un risparmio di energia fino al 30%. Ha lâ€™utile funzione di autodiagnosi e il display digitale. Ãˆ disponibile anche nella versione per solo riscaldamento e con diverse potenze.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	36x30x60<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	28<br />
Prezzo euro (1) 	n.d.<br />
Indirizzo	Via Brigata Osoppo 166 Vigonovo di Fontanafredda (Pn) Tel. 0434/567911 &#8211; N. Verde 800-240999	www.emmeti.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ECOFLAM JUNIOR K SP/A</strong><br />
PuÃ² essere collegata a un boiler posto a distanza. Con pannello dei comandi digitale, ha funzione antigelo, autodiagnosi e antibloccaggio della pompa. Ãˆ disponibile anche con regolazione automatica della fiamma secondo le necessitÃ .<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40&#215;31,5&#215;70<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.100<br />
Indirizzo	Via Roma 64 Resana (TV) Tel. 0423/715345	www.ecoflam.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ARISTON ACO 27 MFFI</strong><br />
Murale a condensazione, produce acqua calda sanitaria in soli 5 secondi. Ha display digitale che permette di effettuare le regolazioni e visualizzare le temperature. PuÃ² essere gestita a distanza attraverso lâ€™invio di Sms.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45x28x75<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.350<br />
Indirizzo	V.le A. Merloni 47 Fabriano (An) Tel. 0732/6611	www.ariston.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>LAMBORGHINI TREND</strong><br />
A basamento, la caldaia stagna con bollitore da 100 litri ha accensione elettronica. Il sistema di autodiagnosi permette di conoscere rapidamente le cause del cattivo funzionamento. La temperatura dellâ€™acqua si regola tra 35Â°C e 60Â°C.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x66x135<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	28<br />
Prezzo euro (1) 	3.036<br />
Indirizzo	Via Statale 342Dosso (Fe)Tel. 0532/359811	www.lamborghinicalor.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>CHAFFETAUX &#038; MAURY MIRA GREN FF 24</strong><br />
Una funzione garantisce sia acqua calda alla temperatura desiderata in pochi secondi, sia la disattivazione automatica dopo 30 minuti. Il funzionamento, la temperatura ed eventuali anomalie sono monitorate dal display digitale.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	39&#215;29,5&#215;72<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	2.180<br />
Indirizzo	Viale Aristide Merloni 45Fabriano (AN)Tel. 0732/6011 &#8211; N. Verde 199/176060 	www.chaffoteaux.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>BAXI LUNA HT 300</strong><br />
La caldaia ha un sistema elettronico che regola la fiamma in base alle effettive necessitÃ  di calore. La regolazione della temperatura puÃ² avvenire anche a distanza. Con funzione antigelo e autodiagnosi, produce acqua calda per lâ€™uso domestico.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45&#215;34,5&#215;76<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	33<br />
Prezzo euro (1) 	2.732<br />
Indirizzo	Via Trozzetti 20Bassano del Grappa (VI)Tel. 0424/517111	www.baxi.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>SIME MISTRAL 32 AD</strong><br />
In ghisa, Ã¨ disponibile con o senza produzione di acqua calda e con diverse potenze. A camera aperta ma a tiraggio forzato, grazie alla sonda esterna e alla regolazione automatica della fiamma secondo il bisogno, offre eccellenti prestazioni e consumi davvero ridotti.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	46&#215;62,5&#215;85<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	32<br />
Prezzo euro (1) 	2.459<br />
Indirizzo	Via Garbo 27Legnago (VR)Tel. 0442/631111	www.sime.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>FERROLI DOMICOMPACT C24</strong><br />
La caldaia murale ha un doppio scambiatore che consente unâ€™ottima resa sia nel riscaldamento, sia nella produzione dâ€™acqua. PuÃ² essere programmata settimanalmente ed Ã¨ disponibile anche a camera stagna.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	46x27x68<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	1.261<br />
Indirizzo	Via Ritonda 78/ASan Bonifacio (Vr)Tel. 045/6139411	www.ferroli.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>VAILLANT ECOBLOCK EXCLUSIV VM 136-E</strong><br />
Per garantire efficienza e sicurezza, lâ€™apparecchio ha sensori di controllo del funzionamento. A camera stagna, puÃ² avere potenza di 13, 20 e 27 kW. Ãˆ abbinabile a un boiler ad accumulo per lâ€™acqua calda.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	48&#215;38,5&#215;80<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	13<br />
Prezzo euro (1) 	2.388<br />
Indirizzo	Via Benigno Crespi 70MilanoTel. 02/697121	www.vaillant.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>RIELLO FAMILY 26 KIS</strong><br />
Ha una funzione che memorizza le abitudini dâ€™uso e attiva le funzioni solo quando Ã¨ necessario. A condensazione, esiste in diverse versioni con camera aperta o stagna e anche con riscaldamento di acqua sanitaria a microaccumulo.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	40x33x80<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	26<br />
Prezzo euro (1) 	1.806<br />
Indirizzo	Via degli Alpini 1Legnago (Vr)Tel. 0442/630111	www.riello.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ROCA GAVINA 20 GTIF CONFORT</strong><br />
La caldaia a gasolio con elementi in ghisa ha una valvola che regola lâ€™entrata del gas e garantisce unâ€™accensione piÃ¹ sicura. Il termostato di sicurezza impedisce il funzionamento con temperature superiori a 110Â°C. Si puÃ² gestire a distanza tramite telefono.<br />
Tipo	basamento	Dimensioni cm (lxpxh)	60x49x85<br />
Combustione	stagna	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	3.732<br />
Indirizzo	Via Leonardo da Vinci 24Casarile (MI)Tel. 02/9002534	www.roca-italia.com<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p>MARCA e modello		<strong>ARGO DELUXE 24 E</strong><br />
Oltre a riscaldare, la caldaia murale produce acqua calda. A camera aperta, ha potenza nominale di 24 kW, accensione elettronica a ionizzatore di fiamma e dispositivo antigelo. PuÃ² inoltre essere collegata a un programmatore orario.<br />
Tipo	murale	Dimensioni cm (lxpxh)	45&#215;34,5&#215;80<br />
Combustione	aperta	Potenza termica	24<br />
Prezzo euro (1) 	795<br />
Indirizzo	Via Varese 90Gallarate (Va) Tel. 0331/755111 &#8211; N. Verde 800-551133	www.argoclima.it<br />
(1) Tutti i prezzi sono indicativi e comprensivi di Iva. Per alcuni apparecchi Ã¨ indicato i prezzo del modello base.</p>
<p> <strong><br />
Consigli utili per impianti a gas</strong></p>
<p>Questa breve nota puÃ² aiutarti a prevenire gli eventuali incidenti che riguardano impianti a gas ad uso domestico, ossia sotto 35 kW.</p>
<p>Sicurezza gas (gas manifatturato, gas naturale, GPL)<br />
<strong><br />
3 regole fondamentali + 1 raccomandazione</strong><br />
1.	Quando fai installare, revisionare o riparare i vostri impianti, devi rivolgerti a ditte munite di autorizzazione.<br />
2.	Richiedi a chi ha eseguito detti lavori, la â€œdichiarazione di conformitÃ  alle normeâ€: Ã¨ un tuo diritto e rappresenta una garanzia<br />
3.	Controlla, quando acquisti un apparecchio o un accessorio per il gas, che abbia il marchio IMQ (Istituto Italiano del Marchio di QualitÃ ), o un marchio analogo se prodotto allâ€™estero (p. es. TÃœV, VDE).<br />
4.	Richiedi sempre un preventivo dettagliato, confronta piÃ¹ proposte, ragiona su il piÃ¹ possibile, proponi eventualmente delle modifiche e fai firmare una versione concordata.</p>
<p><strong>Consigli di sicurezza</strong><br />
Fuori i fumi â€“ dentro lâ€™aria!<br />
I prodotti della combustione dei gas sono detti comunemente fumi: un impianto funzionante produce anidride carbonica e vapore dâ€™acqua, se invece la combustione avviene in difetto di ossigeno, si produce monossido di carbonio, che Ã¨ un gas inodore, incolore e molto velenoso. Il mancato allontanamento del fumo riduce inoltre la quantitÃ  di ossigeno con lâ€™effetto di cui prima. Lâ€™impianto installato a regola dâ€™arte scarica i fumi allâ€™esterno, e garantisce una buona aerazione.<br />
I fumi di solito vengono scaricati oltre il colmo del tetto, ma possono â€“ se previsto dalle norme comunali di igiene â€“ essere scaricati nellâ€™atmosfera anche direttamente attraverso una parete esterna (mediante una tubazione a T). Se lo scarico avviene attraverso una canna fumaria, questa deve essere controllata periodicamente soprattutto dopo un lungo periodo di inattivitÃ . Durante la combustione, sulle pareti interne della canna fumaria, si forma della condensa che sciogliendo le sostanze presenti al suo interno, forma un liquame che si accumula sul fondo. Questo liquido deve essere smaltito nel rispetto dellâ€™ambiente, e non deve confluire negli scarichi.<br />
Apparecchi in bagno e in camera da letto?<br />
Sono di solito proibiti nelle camere da letto o in vani sotto 12 mÂ³, e ammessi nei bagni solo a certe condizioni, ma comunque sconsigliati.<br />
In mancanza di soluzioni alternative, sono permessi apparecchi a â€œcircuito di combustione stagnoâ€ (con due tubi paralleli, concentrici per scarico fumi e afflusso aria).<br />
Il ricambio dellâ€™aria â€“ per bruciare bene il gas<br />
Per bruciare il gas in condizioni di sicurezza Ã¨ necessario un continuo ricambio dâ€™aria attraverso unâ€™apertura fissa. Questa deve comunicare con lâ€™esterno ed avere una superficie proporzionale alla potenzialitÃ  degli apparecchi installati, comunque non inferiore a 100 cmÂ². Nel caso in cui la cucina non sia dotata, sul piano lavoro, del â€œdispositivo di sicurezza per assenza di fiammaâ€, questa apertura deve essere di 200 cmÂ². Aspiratori elettrici posti sulle cappe o sulle finestre, sottraggono ai locali aria necessaria ad una buona combustione. Lâ€™apertura verso lâ€™esterno in questo caso deve essere ingrandita in proporzione alla portata degli aspiratori, che devono scaricare solo allâ€™esterno e mai attraverso la canna fumaria!<br />
Il tubo di gomma<br />
Ãˆ ammesso per collegare la cucina economica al rubinetto portagomma (ma solo in caso di forno a sÃ©; per cucine ad incasso sono prescritti invece tubi di rame o tubi dâ€™acciaio flessibili), deve avere una lunghezza fra i 40 e 150 cm, deve riportare ogni 40 cm il nome e la sigla del fabbricante, lâ€™anno limite dâ€™impiego, il riferimento alla norma ed il diametro interno.<br />
Verifica periodicamente lâ€™integritÃ  del tubo, controllate che non sia teso o schiacciato, o a contatto diretto con la parte posteriore del forno, sostituiscilo appena inizia a logorarsi e comunque entro lâ€™anno di scadenza.<br />
Il rubinetto generale del gas<br />
Chiudilo quando non fate uso del gas, durante la notte e soprattutto quando lasci la casa per lungo tempo.</p>
<p><strong>I bruciatori</strong><br />
I bruciatori devono essere puliti e funzionanti. Un bruciatore sporco fa consumare di piÃ¹ e puÃ² essere causa di pericoli. Fiamme alte, irrequiete, gialle e che anneriscono le pentole indicano che la combustione non Ã¨ regolata bene, ed il gas puÃ² diventare tossico.<br />
Senti odore di gas?<br />
Se avverti odore di gas, non accendere fiammiferi e non usare interruttori o spine elettriche, ma<br />
Â·	spalanca subito finestre e porte e chiudi tutti i bruciatori<br />
Dovesse continuare lâ€™odore di gas<br />
Â·	chiudi il contatore e chiama il pronto intervento del gas (ma da un telefono lontano dal punto in cui sentite gas)</p>
<p>Ricordati di non fare mai uso del fuoco, di non azionare interruttori e spine elettriche che possono provocare scintille, per individuare il punto di fuga del gas. Riapri il contatore solo dopo aver eliminato la causa della fuga. Tieni presente che il gas delle bombole o GPL Ã¨ piÃ¹ pesante dellâ€™aria e si accumula al suolo, per cui, in caso di fuga, devi cacciarlo verso lâ€™esterno con la scopa.<br />
SÃ¬, proprio con la scopa!<br />
Anche se senti odore di gas fuori dalla casa (scala, androne, cortile) o sulla strada, non esitare a telefonare subito al pronto intervento. Meglio un allarme in piÃ¹ che nessun allarme!</p>
<p>Risparmio energetico<br />
Riduzione dei costi per il riscaldamento<br />
Chi non vorrebbe una casa ben riscaldata, senza perÃ² dover eccedere nei consumi? Questo sogno puÃ² diventare realtÃ , perchÃ© bastano alcuni semplici accorgimenti per ottenere risultati apprezzabili. </p>
<p><strong>Consigli pratici per ridurre i costi di riscaldamento</strong></p>
<p>Â·	Riducendo la temperatura ambiente di 1 Â°C si risparmia circa il 6 % di energia;<br />
Â·	una corretta ventilazione dei locali (correnti d&#8217;aria) impedisce inutili dispersioni di energia;<br />
Â·	evita di coprire i caloriferi con tende pesanti, mobili o rivestimenti;<br />
Â·	sfiata i caloriferi, poichÃ© l&#8217;aria presente nel circuito riduce l&#8217;efficienza del corpo riscaldante facendo crescere il fabbisogno di energia;<br />
Â·	di sera chiudi tende e tapparelle per ridurre la dispersione di calore;<br />
Â·	fai revisionare e pulire regolarmente l&#8217;impianto di riscaldamento;<br />
Â·	tieni una contabilitÃ  dei costi per l&#8217;energia (annotare il consumo di combustibile e le spese annuali di riscaldamento, compreso il costo della legna per eventuali stufe, e confrontare con i dati dell&#8217;anno precedente. In caso di differenze rilevanti rivolgersi a un tecnico).</p>
<p>Consumo di energia per riscaldamento ieri e oggi<br />
Il consumo medio annuale di energia per riscaldamento di un edificio costruito anni fa Ã¨ pari a ca. 200 kWh/mÂ², il che equivale a 20 litri di combustibile/mÂ².<br />
Oggi questi livelli di consumo possono essere ridotti grazie alle nuove tecnologie e al miglioramento dei materiali e delle tecniche di costruzione. In genere i moderni edifici fanno registrare consumi medi attorno ai 5 litri di combustibile/ mÂ² o meno. Nelle case costruite secondo criteri di risparmio energetico si sta al caldo consumando anche meno di 1,5 litri di combustibile/mÂ².</p>
<p><strong>Come ridurre i costi di riscaldamento nei vecchi edifici</strong><br />
Â·	Nel caso di caldaie e impianti di oltre 20 anni, ne consiglio la sostituzione con nuovi apparecchi, che sono piÃ¹ efficienti ed hanno meno dispersioni;<br />
Â·	provvedere all&#8217;isolamento termico delle tubazioni per il riscaldamento;<br />
Â·	provvedere all&#8217;isolamento termico delle parti esterne della casa (facciate, sottotetto, solaio della cantina, se non riscaldata). In questo modo si riducono drasticamente le fughe di calore;<br />
Â·	sostituire vecchie porte e finestre non sufficientemente isolate;<br />
Â·	regolare correttamente il bruciatore.</p>
<p><strong>Come ridurre i costi di riscaldamento nei nuovi edifici</strong><br />
Â·	Anche in questo caso un buon isolamento delle facciate, del sottotetto, del solaio della cantina non riscaldata, della terrazza ecc. aiuta ad avere una casa piÃ¹ calda nella stagione invernale;<br />
Â·	un altro modo per risparmiare calore consiste nello sfruttare l&#8217;energia solare attraverso le finestre;<br />
Â·	l&#8217;impianto di riscaldamento dovrebbe essere proporzionato all&#8217;effettivo fabbisogno termico dell&#8217;edificio; il sovradimensionamento dell&#8217;impianto comporta soltanto inutili costi supplementari;<br />
Â·	una buona tenuta stagna dell&#8217;edificio impedisce le dispersioni di calore attraverso fessure e giunzioni (la qualitÃ  dell&#8217;isolamento puÃ² essere misurata mediante un test BlowerDoor).</p>
<p><strong>Il mio consiglio</strong><br />
Tenendo la contabilitÃ  dei costi energetici (consumo di energia per riscaldamento, luce e acqua calda) Ã¨ possibile riconoscere ed eliminare gli sprechi.<br />
Aria fresca in casa contro la formazione<br />
di muffe e gli sprechi energetici</p>
<p>Diverse attivitÃ  svolte tra le mura domestiche â€“ cucinare, farsi il bagno o la doccia, asciugare il bucato â€“ come pure la presenza di persone e di piante dâ€™appartamento producono umiditÃ  allâ€™interno di una casa. Questâ€™umiditÃ , ristagnando nelle stanze, determina spesso e volentieri la formazione di muffe.<br />
Le sgradevoli macchie di muffa, che compaiono prevalentemente nella stagione fredda, si concentrano in special modo negli angoli oppure dietro armadi, credenze e simili. PoichÃ© le spore fungine possono nuocere alla salute, bisognerebbe prevenire in tutti i modi questo fenomeno.</p>
<p><strong>Prevenire danni alla struttura costruttiva e inutili perdite di energia</strong><br />
Ventilare correttamente unâ€™abitazione non Ã¨ affatto facile. Troppo spesso si tende a trascurare lâ€™importanza di questa operazione, intervenendo solo quando sulle pareti compaiono le prime macchie scure che annunciano lo sviluppo di muffe. In genere le case vengono arieggiate troppo poco; tuttavia Ã¨ bene non incorrere nemmeno nellâ€™eccesso opposto.<br />
Di seguito, ti fornisco alcuni consigli che aiutano a prevenire la formazione di muffe dovuta a un insufficiente ricambio dâ€™aria, nonchÃ© a contrastare le perdite di energia e quindi di denaro.</p>
<p><strong>Giri dâ€™aria e correnti dâ€™aria</strong><br />
Sono le soluzioni migliori per far uscire di casa lâ€™aria viziata, umida e frammista a sostanze volatili inquinanti. Una buona circolazione dellâ€™aria permette altresÃ¬ di contenere le perdite di energia ed evitare un raffreddamento eccessivo dei vari corpi di fabbrica.<br />
Per creare un giro dâ€™aria o una corrente dâ€™aria aprire le porte che danno sul balcone e le finestre. Lâ€™aria interna viene trasportata velocemente allâ€™esterno. In genere Ã¨ sufficiente ventilare per 1-5 minuti se la circolazione dâ€™aria Ã¨ sostenuta, oppure per 5-10 minuti qualora essa sia piÃ¹ mite.</p>
<p>Non lasciare finestre e porte-finestre aperte troppo a lungo<br />
Se lasci aperte continuamente o comunque troppo, le finestre e le porte-finestre ad apertura inclinabile causi inutili perdite di energia, con conseguente lievitazione delle spese di riscaldamento.</p>
<p>Tenere chiuse le stanze ad alto tasso di umiditÃ <br />
Molti commettono lâ€™errore di arieggiare le stanze particolarmente umide, come ad es. il bagno dopo la doccia, spalancando la porta che le collega agli altri ambienti della casa. Questa soluzione va evitata, perchÃ© lâ€™umiditÃ  si diffonde in tutta lâ€™abitazione e in certi casi puÃ² determinare la formazione di muffe.<br />
Dopo la doccia Ã¨ meglio ventilare abbondantemente il bagno aprendo la finestra, affinchÃ© lâ€™umiditÃ  in eccesso fuoriesca. Altri ambienti domestici ad alto tasso di umiditÃ  sono la cucina e la camera da letto; anche per questi valgono le medesime regole indicate per il bagno.</p>
<p>Non lasciar raffreddare troppo le stanze<br />
Il calore proveniente da locali limitrofi riscaldati non dovrebbe penetrare nelle stanze riscaldate poco o per niente. Il vapore acqueo presente nellâ€™aria riscaldata potrebbe infatti depositarsi sulla superficie fredda dei muri perimetrali del locale non riscaldato, dando luogo alla formazione di condensa. Per questo motivo bisognerebbe sempre evitare di lasciar raffreddare troppo le stanze.<br />
<strong><br />
Utilizzare un igrometro</strong><br />
Un igrometro Ã¨ lo strumento piÃ¹ semplice ed economico per tenere sempre sotto controllo lâ€™umiditÃ  dentro casa e verificare cosÃ¬ se si arieggia in maniera corretta.<br />
Lâ€™umiditÃ  relativa nelle stanze dovrebbe mantenersi preferibilmente tra il 45 e il 55 %.</p>
<p><strong>Impianti di ventilazione controllata</strong><br />
Lâ€™installazione di un buon impianto di ventilazione fa passare in secondo piano la necessitÃ  di arieggiare manualmente lâ€™abitazione. Questi impianti funzionano in vario modo, ma lo scopo Ã¨ sempre quello di far uscire lâ€™aria viziata interna e sostituirla con aria fresca proveniente dallâ€™esterno. Alcuni impianti prevedono il recupero di calore; essi permettono cioÃ¨ di recuperare buona parte dellâ€™energia termica presente nellâ€™aria interna di una casa e trasmetterla allâ€™aria fresca immessa dallâ€™esterno. In tal modo si favorisce il risparmio energetico e quindi di spese per il riscaldamento. Naturalmente questi impianti implicano un costo iniziale per lâ€™acquisto e lâ€™installazione, nonchÃ© un minimo di manutenzione.</p>
<p><strong>Arieggiare: per quanto tempo?</strong><br />
Il tempo necessario per arieggiare unâ€™abitazione in modo naturale dipende dai fattori atmosferici (ad es. intensitÃ  del vento), come pure dalla differenza di temperatura tra interno ed esterno. Determinanti a tale riguardo sono anche i punti dellâ€™involucro edilizio permeabili allâ€™aria (ad es. fughe) e il tipo di ventilazione effettuata (corrente dâ€™aria, finestre o porte ad apertura inclinabile). Per questo motivo Ã¨ difficile stabilire esattamente il tempo necessario per un completo ricambio dâ€™aria allâ€™interno di unâ€™abitazione.</p>
<p><strong>Valori indicativi per arieggiare in modo manuale</strong></p>
<p>Giro dâ€™aria: ca. 1-5 minuti<br />
Corrente dâ€™aria: ca. 5-10 minuti</p>
<p>Finestre ad apertura inclinabile: ca. 30-60 minuti (questo sistema, richiedendo piÃ¹ tempo per essere efficace, non Ã¨ adatto per tutte le stagioni)<br />
Alcuni consigli:<br />
Â·	arieggiare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, quindi anche quando piove: l&#8217;aria fresca esterna Ã¨ sempre piÃ¹ asciutta di quella interna;<br />
Â·	piÃ¹ bassa Ã¨ la temperatura esterna, minore dovrebbe essere la durata di ventilazione della casa;<br />
Â·	piÃ¹ bassa Ã¨ la temperatura dentro casa, piÃ¹ frequente dovrebbe essere la ventilazione.</p>
<p>Prof. Arch. Stefano Lungo per Arcblog.com</p>
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