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	<title>ARC Blog &#187; unesco</title>
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	<description>Architettura Ricerca Conoscenza</description>
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		<title>2 milioni di visitatori per il Patrimonio Unesco di Lisbona</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lisbona Ã¨ una cittÃ  proiettata nella modernitÃ , ma che affonda le radici in un passato ricco di fascino quasi leggendario. La cittÃ  bianca unisce infatti un patrimonio storico di altissimo valore a uno sguardo vivace e in continuo fermento. Il riconoscimento da parte dellâ€™UNESCO rappresenta un riconoscimento importante per sensibilizzare lâ€™opinione pubblica sulla tutela del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lisbona Ã¨ una cittÃ  proiettata nella modernitÃ , ma che affonda le radici in un passato ricco di fascino quasi leggendario. La cittÃ  bianca unisce infatti un patrimonio storico di altissimo valore a uno sguardo vivace e in continuo fermento.</p>
<p>Il riconoscimento da parte dellâ€™UNESCO rappresenta un riconoscimento importante per sensibilizzare lâ€™opinione pubblica sulla tutela del patrimonio mondiale e incoraggiare i diversi paesi a intraprendere azioni per la conservazione e promozione del proprio patrimonio culturale e naturale.</p>
<p>Sono 6 i siti che lâ€™UNESCO ha classificato come Patrimonio Mondiale dellâ€™umanitÃ  presenti nella regione di Lisbona e che suscitano ogni anno lâ€™interesse dei visitatori.</p>
<li>Il <strong>Mosteiro dos JerÃ³nimos</strong> accoglie ogni anno 560.000 visitatori. Situato nella grandiosa PraÃ§a do Imperio presenta elementi architettonici e decorativi del tardo gotico e del Rinascimento, divenendo cosÃ¬ uno dei monumenti piÃ¹ belli e maestosi della capitale. A questi elementi si unirono motivi religiosi, nautici e naturalisti, che ne fecero la perla del manuelino, uno stile esclusivamente portoghese. Lâ€™eccellenza architettonica ha fatto sÃ¬ che lâ€™UNESCO lo dichiarasse Patrimonio Culturale dellâ€™umanitÃ .</li>
<p><span id="more-191"></span></p>
<li>La Torre di BelÃ©m Progettata nel XVI secolo da Francisco Arruda fu fatta costruire su commissione del Re Manuel I per difendere lâ€™estuario del Tago. Le facciate della struttura esterna evidenziano le influenze araba e veneziana, riconoscibili in particolar modo nei balconi e nei balconcini. Ãˆ la prima opera che presenta sculture che rappresentano un animale africano (un rinoceronte). Ogni anno ospita 383.000 visitatori.</li>
<li>Il Convento de Cristo, Ã¨ uno dei maggiori esempi della ricchezza della regione e per questo dichiarato Patrimonio Unesco nel 1983. Il Convento, che ospita ogni anno oltre 130.000 visitatori, Ã¨ costituito da sette chiostri e da diversi edifici tutti degni di rilievo dal punto di vista architettonico.</li>
<li>Sintra Ã¨ una fonte inesauribile di fascino. La perfetta simbiosi che esiste tra la natura e il patrimonio culturale hanno portato lâ€™UNESCO a dichiararla nel 1995 Patrimonio Mondiale dellâ€™umanitÃ , nella categoria â€˜Paesaggio culturaleâ€™. Amata in passato da artisti e scrittori di tutto il mondo, la passione per la cittÃ  raggiunge lâ€™apice nel XIX secolo, in pieno Romanticismo. Ogni anno sono oltre 600.000 i visitatori che si lasciano catturare dal suo fascino eccezionale.<br />
Due dei piÃ¹ importanti monumenti nazionali, di valore storico per il Portogallo si trovano nella zona di Leiria-Fatima, anchâ€™essa parte della Regione di Lisbona:</li>
<li>Il Monastero di AlcobaÃ§a  Ã¨ un capolavoro gotico cistercense. La bellezza dei materiali usati, le scelte architettoniche e la cura che traspare dalla realizzazione vengono ammirati ogni anno da 182.000 visitatori. Al suo interno ospita la storia dâ€™amore piÃ¹ tragica ed emozionante del Portogallo, quella di Pedro e Ines.</li>
<li>Il Monastero di Batalha Ã¨ il simbolo della riconquista della nazione, fatto costruire in onore della Vergine Maria per ringraziare della vittoria contro i Castigliani nella Batalha de Aljubarrota. Ãˆ senzâ€™altro il simbolo del tardo gotico portoghese e primo esempio di arte manuelina. Ogni anno Ã¨ visitato da 300.000 tu</li>
<p>risti.</p>
<p>Dal profondo rispetto per il proprio patrimonio storico, artistico e naturale ha  nasce il desiderio di Lisbona di incrementare il numero dei monumenti portoghesi riconosciuti dallâ€™Unesco e di presentare in futuro altre candidature:</p>
<li>Il quartiere della Baixa. Intensa zona commerciale e area simbolo dello shopping lisboeta, la Baixa Ã¨ permeata di storia che la rende un luogo speciale non solo per i turisti. Chiese, scavi romani, viuzze e negozi caratteristici, insieme allâ€™elevador de Santa Justa e agli spettacolari miradouros (belvedere) danno vita a questo quartiere unico</li>
<p>.</p>
<li>Il Palazzo di Mafra e il suo giardino reale, situato a circa 20 km a nord di Sintra, Ã¨ una testimonianza originale dellâ€™architettura del XVIII secolo. I giardini che circondano il palazzo ne fanno un luogo idilliaco, ideale per un itineario romantico.</li>
<li>La Riserva Naturale di ArrÃ bida, grazie alla sua fauna, la sua flora unica al mondo e ai resti paleolitici, Ã¨ sicuramente un degno candidato al riconoscimento UNESCO.</li>
<p>Lâ€™Organizzazione delle Nazioni Unite per lâ€™Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO, dall&#8217;acronimo inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) Ã¨ stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell&#8217;educazione, scienza, cultura e comunicazione. www.unesco.org</p>
<p>Per informazioni sulla cittÃ  di Lisbona: <a href="http://www.visitlisboa.com">www.visitlisboa.com</a></p>
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		<title>Convegno: &#8220;Nuovi materiali e architettura storica&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 15:34:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
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		<description><![CDATA[Si apre domani, 20 ottobre 2006, il ciclo di Convegni organizzati dal Politecnico di Milano che si fa propositore dell&#8217;approfondimento sugli ambiti teorici e pratici relativi alle innovazioni introdotte nelle applicazioni dellâ€™alluminio laminato preverniciato nelle costruzioni, con un convegno dedicato alle innovazioni tecnologiche all&#8217;interno dell&#8217;ambito conservativo e di restauro. L&#8217;architetto Andrea Bruno, Presidente del RLICC, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img147.imageshack.us/img147/484/200250politecnicomilano1dm0uh4.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5" /></a>Si apre domani, <strong>20 ottobre 2006</strong>, il ciclo di Convegni organizzati dal Politecnico di Milano che si fa propositore dell&#8217;approfondimento sugli ambiti teorici e pratici relativi alle innovazioni introdotte nelle applicazioni dellâ€™alluminio laminato preverniciato nelle costruzioni, con un convegno dedicato alle innovazioni tecnologiche all&#8217;interno dell&#8217;ambito conservativo e di restauro.</p>
<p>L&#8217;architetto Andrea Bruno, Presidente del RLICC, Raymond Lemaire International Centre for Conservation &#8211; Katholieke Universiteit di Leuveun (Belgio) e Consulente dellâ€™UNESCO dal 1974 per il restauro e la conservazione del Patrimonio Artistico e Culturale, propone i piÃ¹ significativi esempi di innovazioni tecnologiche per la conservazione ed il restauro con l&#8217;introduzione di materiali non tradizionali.<br />
<span id="more-141"></span><br />
<strong>Programma:</strong><br />
<em>Saluti</em><br />
Cesare Stevan<br />
Prorettore del Politecnico di Milano<br />
<del datetime="2006-10-19T15:10:11+00:00">Introduzione</del><br />
Fabrizio Schiaffonati<br />
Direttore del Dipartimento BEST<br />
<em>Lecture</em><br />
Andrea Bruno<br />
Innovazioni tecnologiche per la conservazione ed il restauro<br />
<em>Interventi</em><br />
Emilio Braghi (Sales &amp; Marketing Director Novelis<br />
Painted Aluminium Products Europe), Angelo Bugatti<br />
(Architetto e Professore UniversitÃ  degli Studi di Pavia),<br />
Aldo Castellano (Professore Politecnico di Milano),<br />
Michele Falco (Marketing Manager Novelis Italia),<br />
Emilio Faroldi (Professore Politecnico di Milano),<br />
Marco Imperadori (Professore Politecnico di Milano),<br />
Cristina Marchegiani (Architetto Politecnico di Milano),<br />
Elena Mussinelli (Professore Politecnico di Milano).</p>
<p><strong>20 ottobre 2006 &#8211; Aula Rogers &#8211; Ore 14.30</strong></p>
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		<title>World Habitat Day 2006</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Sep 2006 09:39:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tema â€œCittÃ  magneti di speranzaâ€ Ã¨ stato scelto dalle Nazioni Unite per ricordare a noi tutti che il mondo sta assistendo alla piÃ¹ grande migrazione della storia nelle cittÃ , grandi e piccole. Le periferie urbane degradate si stanno moltiplicando nel mondo e rappresentano uno degli indicatori della urbanizzazione della povertÃ . Il miglioramento della qualitÃ  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://aycu12.webshots.com/image/3811/2002473624486362365_rs.jpg" align="left" hspace="5" />Il tema â€œCittÃ  magneti di speranzaâ€ Ã¨ stato scelto dalle Nazioni Unite per ricordare a noi tutti che il mondo sta assistendo alla piÃ¹ grande migrazione della storia nelle cittÃ , grandi e piccole. Le periferie urbane degradate si stanno moltiplicando nel mondo e rappresentano uno degli indicatori della urbanizzazione della povertÃ . Il miglioramento della qualitÃ  dello spazio rappresenta una importante sfida delle cittÃ  grandi e piccole.</p>
<p>La cooperazione allo sviluppo si configura come strumento per ridurre la povertÃ  ed i flussi migratori. Occorre diffondere la conoscenza delle buone pratiche, come concreti segni di speranza per migliorare la vivibilitÃ  delle cittÃ , attraverso la premiazione di alcune esperienze interpretate secondo una riflessione critica.</p>
<p><span id="more-118"></span></p>
<p>L&#8217;approccio Ã¨ quello di utilizzare le esperienze (le best practices premiate nel World Habitat Day) per dedurre idee che, a loro volta, diventino fatti, dando buona forma/qualitÃ  a nuovi progetti.</p>
<p>La â€œcreativitÃ  della cittÃ â€ rappresenta il filo conduttore delle riflessioni per costruire futuro e speranza per la cittÃ  nella competizione globale: la creativitÃ  Ã¨ vista come fondamento per realizzare la speranza.</p>
<p>Dalla capacitÃ  di combinare insieme spirito della cittÃ  e visione strategica, conservazione del patrimonio culturale ed economia dell&#8217;innovazione, economia dei luoghi ed economia civile, nuova governance e processi educativo-formativi di eccellenza, dipende la capacitÃ  di costruire creativamente la cittÃ  del XXI secolo.</p>
<p>La giornata del 2 ottobre vuole ricordare al mondo la sua responsabilitÃ  collettiva per il futuro degli insediamenti umani. Un evento, in programma il prossimo 2 ottobre, che dopo Giakarta, Nairobi, Rio de Janeiro, tra le altre, per la prima volta, vedrÃ  protagonista una cittÃ  dell&#8217;Europa meridionale.</p>
<p>La celebrazione del World Habitat Day, che questo anno si terrÃ  a Napoli, cementerÃ  ulteriormente il rapporto che negli anni l&#8217;Agenzia ha instaurato e sviluppato con l&#8217;Italia. Napoli possiede uno dei piÃ¹ grandi centri storici del mondo, inserito tra i siti tutelati Unesco. La cittÃ , inoltre, ha messo in atto un processo volto al recupero ed alla riqualificazione del patrimonio edilizio di antico impianto e ha giÃ  svolto attivitÃ  di cooperazione con Un-Habitat.<br />
Interrogarsi sul futuro della cittÃ /sulla cittÃ  del futuro significa partire dalla sua specifica identitÃ  (lo spirito della cittÃ ) per costruire una â€œvisioneâ€ a medio-lungo termine.</p>
<p>&#8220;World Habitat Day cities magnets of hope&#8221;<br />
Naples, 2 october 2006, Castel dellâ€™ovo<br />
Segreteria Organizzativa<br />
tel. (+39) 081.7611085<br />
fax (+39) 081.664372<br />
whd2006@comune.napoli.it</p>
<p><a href="http://www.comune.napoli.it/whd2006">http://www.comune.napoli.it/whd2006</a></p>
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		<title>â€œPalladio per manoâ€ a Vicenza</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Sep 2006 10:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[â€œPalladio per manoâ€ Ã¨ unâ€™iniziativa promossa dal Consorzio di promozione turistica Vicenza Ã¨, dâ€™intesa con lâ€™Amministrazione provinciale, in occasione del decimo anniversario dellâ€™inserimento delle ville di Andrea Palladio nel patrimonio mondiale dellâ€™Unesco. Lungo le strade della Provincia di Vicenza, qualche volta invisibili all&#8217;affrettato viaggiatore, vi sono numerosi edifici che testimoniano i tempi passati in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2003577777387829986"><img border="0" src="http://aycu05.webshots.com/image/5124/2003577777387829986_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com" hspace="5" align="left"/></a>â€œPalladio per manoâ€ Ã¨ unâ€™iniziativa promossa dal Consorzio di promozione turistica Vicenza Ã¨, dâ€™intesa con lâ€™Amministrazione provinciale, in occasione del decimo anniversario dellâ€™inserimento delle ville di Andrea Palladio nel patrimonio mondiale dellâ€™Unesco.</p>
<p>Lungo le strade della Provincia di Vicenza, qualche volta invisibili all&#8217;affrettato viaggiatore, vi sono numerosi edifici che testimoniano i tempi passati in cui l&#8217;abitare e il trascorrere le ore in casa e i n campagna procurava gioia intensa: le ville vicentine.</p>
<p>Alcune di uno splendore incomparabile, altre di modesta fattura, alcune superbamente ricomposte nella loro originale bellezza, altre cadenti con i segni del tempo e del degrado, costituiscono l&#8217;originale diversitÃ  della Provincia di Vicenza.</p>
<p><span id="more-101"></span></p>
<p>Andrea Palladio ha lasciato il segno indubbiamente prestigioso di un&#8217;epoca irripetibile in cui la munificenza di alcune grandi famiglie si Ã¨ incontrata con la capacitÃ  tecnica di umili artigiani il cui lavoro, accomunato al genio del grande architetto, ha consegnato all&#8217;ammirazione dei contemporanei e dei posteri uno dei piÃ¹ mirabili esempi di genialitÃ  umana.</p>
<p>Nel 1996 Vicenza e le ville di Andrea Palladio sono state inserite nella lista del Patrimonio mondiale dellâ€™Unesco, per rendere omaggio a questo â€œUnicumâ€. Bassano del Grappa e Marostica completano infine lâ€™- eccezionale offerta turistica della Provincia di Vicenza, cuore del Veneto.</p>
<p>Programma Ufficiale scaricabile in formato PDF a questo <a href="http://www.vicenzae.org/upl/pdf/p/palladiopermano_bassa.pdf">indirizzo</a>.</p>
<p>DORMI UN WEEK END A VICENZA<br />
Tariffe a partire da:<br />
# 35,00 Euro a persona in camera doppia in Hotel 3 stelle<br />
# 44,00 Euro a persona in camera doppia in Hotel 4 stelle<br />
Per prenotazioni:<br />
info@vicenzae.org<br />
Palladio per mano ha validita&#8217; dal 15 APRILE 2006 ALL&#8217; 1 OTTOBRE 2006, ogni sabato e domenica.<br />
PROGRAMMA DEL SABATO POMERIGGIO<br />
CENTRO STORICO DI VICENZA, CITTA&#8217; DEL PALLADIO E VISITA ALLE VILLE<br />
Ore 14.00: Meeting point Ufficio informazioni turistiche (Piazza Matteotti, 12 &#8211; Vicenza).<br />
Visita a: Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Casa Cogollo (detta del Palladio), Palazzo Barbaran Da Porto, Basilica Palladiana, Duomo di Vicenza.<br />
Ore 16.00: Partenza in pullman da Viale Roma (Vicenza) per la visita alle ville.<br />
Visita a: Villa Capra Valmarana detta La Rotonda (arch. Andrea Palladio) a Vicenza<br />
Visita a: Villa Cordellina Lombardi (arch. Giorgio Massari, affreschi di G.B. Tiepolo) a Montecchio Maggiore.<br />
Ore 18.00: CONCLUSIONE DELLA VISITA<br />
PROGRAMMA DELLA DOMENICA MATTINA<br />
LE VILLE DEL PALLADIO DELL&#8217;ALTO VICENTINO E MAROSTICA (Spostamenti in pullman)<br />
Ore 9.00: Meeting point Viale Roma (Vicenza) e partenza in pullman<br />
Visita a: Villa Caldogno a Caldogno, Villa Godi Malinverni a Lugo, Castello inferiore e piazza degli scacchi di Marostica.<br />
Ore 12.00: PRANZO LIBERO. A RICHIESTA RIENTRO A VICENZA<br />
PROGRAMMA DELLA DOMENICA POMERIGGIO<br />
BASSANO PER MANO E&#8230; GRAPPA!<br />
Ore 14.00: Meeting point Ufficio informazioni turistiche (Largo Corona d&#8217;Italia, 35 Bassano)<br />
Visita a: Viale dei Martiri, Ponte Vecchio, le piazze del centro storico, Torre civica, Museo della ceramica.<br />
Ore 16.30: Visita alla distilleria Poli a Schiavon con degustazione di grappa (per chi torna a Vicenza).<br />
Ore 18.00: CONCLUSIONE DELLA VISITA<br />
PREZZI<br />
Sabato pomeriggio: 12,00 Euro<br />
Domenica mattina: 12,00 Euro<br />
Domenica pomeriggio: 10,00 Euro<br />
Intera giornata: 20,00 Euro<br />
Gratuito fino ai 14 anni, esclusi gli ingressi, dove richiesti.<br />
I prezzi si intendono per persona e comprendono la guida, gli spostamenti in pullman e gli ingressi ai monumenti ed alle ville.<br />
INFO E PRENOTAZIONI:<br />
VICENZA E&#8217;<br />
Via E. Fermi 134<br />
36100 Vicenza<br />
Tel +39 0444 320854 &#8211; 994770<br />
Fax +39 0444 327072 &#8211; 994779<br />
E-mail: iat.vicenza1@provincia.vicenza.it, info@vicenzae.org<br />
Sito: www.vicenzae.org</p>
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		<title>Lâ€™alluminio protagonista dellâ€™architettura</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 10:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ciclo di convegni al Politecnico di Milano â€œNuovi materiali e architettura storicaâ€ il terzo appuntamento del ciclo di convegni â€œLâ€™alluminio nel progetto di architetturaâ€ sarÃ  il 20 ottobre 2006 alle ore 14.30 presso lâ€™aula Rogers del Politecnico di Milano in via Ampere 2. Lâ€™iniziativa organizzata da Politecnico di Milano (Dipartimento BEST e Polo Regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://aycu12.webshots.com/image/2491/2002718903410561160_rs.jpg" alt="convegno politecnico milano" align="left" hspace="5"/><em>Un ciclo di convegni al Politecnico di Milano</em></p>
<p>â€œ<strong>Nuovi materiali e architettura storica</strong>â€ il terzo appuntamento del ciclo di convegni â€œLâ€™alluminio nel progetto di architetturaâ€ sarÃ  il <strong>20 ottobre 2006</strong> alle ore 14.30 presso lâ€™aula Rogers del Politecnico di Milano in via Ampere 2.</p>
<p>Lâ€™iniziativa organizzata da <strong>Politecnico di Milano</strong> (Dipartimento BEST e Polo Regionale di Mantova), <strong>Novelis Italia</strong> e lâ€™<strong>UniversitÃ  degli Studi di Pavia</strong> vuole essere un momento di riflessione sugli aspetti innovativi e applicativi dellâ€™alluminio: il laminato preverniciato. </p>
<p>Gli eventi sono patrocinati dal Ministero per i Beni e le AttivitÃ  Culturali, la Regione Lombardia Culture, IdentitÃ  e Autonomie della Lombardia e lâ€™Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.</p>
<p>Al centro dellâ€™incontro sarÃ  un approfondimento sullâ€™uso di materiali innovativi, in particolare lâ€™alluminio, per la riqualificazione e il recupero del costruito. In tale occasione, presieduta dal Prorettore del Politecnico di Milano, prof. Cesare Stevan, il prof. Fabrizio Schiaffonati, Direttore del Dipartimento BEST, introduce la lecture dellâ€™arch. Andrea Bruno. </p>
<p><span id="more-65"></span></p>
<p>Lâ€™architetto, con studi professionali a Torino e a Parigi, Presidente del â€œCentre dâ€™Etudes pour la Conservation du Patrimoine Architectural et Urbainâ€ presso la Katholieke Universiteit di Leuven (Belgio) e Consulente dellâ€™UNESCO dal 1974 per il restauro e la conservazione del Patrimonio Artistico e Culturale, propone i piÃ¹ significativi esempi di realizzazioni, in tutto il mondo, con innovazioni tecnologiche per la conservazione ed il restauro e lâ€™introduzione di materiali non tradizionali.</p>
<p>Interverranno, confrontandosi sul tema, Emilio Braghi, Angelo Bugatti, Aldo Castellano, Michele Falco, Emilio Faroldi, Cristina Marchegiani ed Elena Mussinelli.</p>
<p>Il ciclo si concluderÃ  il 13 novembre 2006 presso lâ€™UniversitÃ  degli Studi di Pavia con il convegno â€œIl progetto nellâ€™architettura contemporaneaâ€.<br />
Ai saluti del Direttore del Dipartimento DIET, Prof. Anna Spalla, seguono gli interventi del Vicedirettore, prof. Angelo Bugatti, dellâ€™arch. Paolo Caputo, che presenta e descrive i suoi progetti piÃ¹ recenti (da Milano Santa Giulia alla nuova sede della Regione Lombardia), lâ€™arch. Cristina Marchegiani (architetto del Politecnico di Milano) e lâ€™ing. Michele Falco (ingegnere Marketing Manager Novelis).</p>
<p>Commentano i progetti e discuteranno sulle tematiche dellâ€™innovazione durante la tavola rotonda: Emilio Braghi, Angelo Bugatti, Aldo Castellano, Giancarlo Chiesa, Elena Mussinelli, Fabrizio Schiaffonati e Cesare Stevan.<br />
Al termine viene presentato un concorso di progettazione per studenti attinente alle tematiche trattate.</p>
<p>Lâ€™iniziativa si Ã¨ aperta con il Convegno â€œApplicazioni innovative in architetturaâ€ che si Ã¨ tenuto il 16 maggio 2006 alle ore 14.30 in aula S01 presso il Politecnico, in Piazza Leonardo da Vinci 32 a Milano. A tale incontro, presieduto dal Direttore del Dipartimento BEST, prof. Fabrizio Schiaffonati, e introdotto dal prof. Cesare Stevan, Prorettore del Politecnico di Milano, sono intervenuti presentando le loro realizzazioni e nuovi spunti sulle applicazioni innovative con il laminato preverniciato in alluminio: il prof. Angelo Bugatti (UniversitÃ  degli Studi di Pavia), lâ€™arch. Remo Dorigati, lâ€™ing. Gabriele Del Mese (Amministratore Delegato Arup Italia), lâ€™arch. Cristina Marchegiani (Politecnico di Milano) e lâ€™ing. Michele Falco (Novelis Italia). </p>
<p>Gli approfondimenti teorici e pratici relativi alle nuove realizzazioni nelle costruzioni sono stati  arricchiti da esempi illustrati dagli architetti e dai tecnici del settore.<br />
La tavola rotonda conclusiva, alla quale hanno partecipato: Emilio Braghi, Gabriele Del Mese, Emilio Faroldi, Fabrizio Schiaffonati e Cesare Stevan, si Ã¨ rivelata un interessante momento di riflessione e di approfondimento delle tematiche trattate.</p>
<p>Nel corso del secondo appuntamento â€œMateriali e controllo energeticoâ€, il 30 maggio 2006 alle ore 14.30 in aula A presso il Politecnico, in Piazza Leonardo da Vinci 32 a Milano,  Marco Imperadori, progettista e professore al Politecnico di Milano, ha descritto le sue realizzazioni e proposto nuovi approcci progettuali verso architetture energeticamente efficienti. A fronte delle nuove esigenze di controllo dei consumi energetici negli edifici, il tema dellâ€™applicazione di materiali non tradizionali e di soluzioni tecnologiche innovative assume oggi una particolare rilevanza.<br />
Sono intervenuti, confrontandosi sul tema, Emilio Braghi, Carlo Berizzi, Michele Falco, Emilio Faroldi, Cristina Marchegiani e Cesare Stevan. Evandro Sacchi del Politecnico di Milano ha proposto interessanti spunti di riflessione.</p>
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