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	<title>ARC Blog &#187; Workshop</title>
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	<description>Architettura Ricerca Conoscenza</description>
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		<title>Workshop Joao Gomes da Silva</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 17:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<category><![CDATA[Joao Gomes da Silva]]></category>
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		<description><![CDATA[ACMA WORKSHOP &#8211; JOÃƒO GOMES DA SILVA &#8211; PROGETTARE IN AMBITO FLUVIALE Milano, 21 &#8211; 25 MAGGIO 2008 Nella modernitÃ  la presenza dei corsi d&#8217;acqua ha cessato di essere un problema per gli insediamenti umani divenendo invece una opportunitÃ  per la pianificazione di parchi e giardini spesso legati alla presenza di attrezzature per lo sport [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ACMA WORKSHOP &#8211; JOÃƒO GOMES DA SILVA &#8211; PROGETTARE IN AMBITO FLUVIALE<br />
Milano, 21 &#8211; 25 MAGGIO 2008</p>
<p>Nella modernitÃ  la presenza dei corsi d&#8217;acqua ha cessato di essere un problema per gli insediamenti umani divenendo invece una opportunitÃ  per la pianificazione di parchi e giardini spesso legati alla presenza di attrezzature per lo sport e il tempo libero. Ma l&#8217;esigenza di corrispondere ai modelli di spazi pubblici derivati dai principi omologanti di igiene e salubritÃ  ha portato spesso ad ignorare la vera natura del suolo, a regimentare il sistema idrogeologico, a urbanizzare e artificializzare i bordi ripariali fino ad alterare i delicati equilibri ecologici esistenti. Perfino le zone produttive sorte a partire dalla prima epoca dell&#8217;industrializzazione a ridosso dei principali corsi fluviali ne hanno alterato profondamente lo stato originario. Solo recentemente si Ã¨ raggiunta la consapevolezza che proprio le diversitÃ  biologiche presenti grazie all&#8217;affiorare in superficie dell&#8217;acqua risultano una ricchezza dell&#8217;habitat, un valore aggiunto del luogo da difendere e da promuovere. Ampio si presenta oggigiorno il ventaglio delle tecniche e delle metodologie messe a disposizione dalle scienze e dall&#8217;ingegneria ambientale per il ripristino del sistema naturalistico degli ambiti fluviali.<br />
<span id="more-197"></span></p>
<p>ATTIVITA&#8217;/ PROGRAMMA</p>
<p>Il workshop si propone come un approccio complesso alla problematica della progettazione del paesaggiocon particolaritÃ  ambientali legate agli ambiti fluviali, contemplando aspetti teorici (lezioni, conferenze) e pratici (laboratorio di progettazione). A fianco del portoghese Joao Gomes da Silva si studieranno le potenzialitÃ  indotte nel paesaggio urbano della Zona Est di Milano dalla prevista depurazione del Lambro e riqualificazione delle sue rive e del suo bacino.</p>
<p>ISCRIZIONI</p>
<p>Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni:</p>
<p>ACMA Centro di Architettura<br />
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano<br />
Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761<br />
acma@acmaweb.com <a href="http://www.acmaweb.com">www.acmaweb.com<br />
</a></p>
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		<title>Nasce Foscarini Lab</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 15:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A conferma dellâ€™impegno costante nellâ€™ambito della ricerca e della sperimentazione nonchÃ© della propria vocazione di talent scout, Foscarini vara il progetto Foscarini Lab, una serie di workshop in collaborazione con alcuni atenei italiani e con il patrocinio dellâ€™UniversitÃ  IUAV di Venezia, finalizzati allâ€™elaborazione di progetti con caratteristiche di idoneitÃ  allâ€™industrializzazione da parte dellâ€™azienda. Foscarini Lab [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2004611777930171330"><img border="0" src="http://aycu04.webshots.com/image/35043/2004611777930171330_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a>A conferma dellâ€™impegno costante nellâ€™ambito della ricerca e della sperimentazione nonchÃ© della propria vocazione di talent scout, Foscarini vara il progetto Foscarini Lab, una serie di workshop in collaborazione con alcuni atenei italiani e con il patrocinio dellâ€™UniversitÃ  IUAV di Venezia, finalizzati allâ€™elaborazione di progetti con caratteristiche di idoneitÃ  allâ€™industrializzazione da parte dellâ€™azienda.</p>
<p>Foscarini Lab Ã¨ unâ€™opportunitÃ  che lâ€™azienda offre a laureati che abbiano conseguito la specializzazione in disegno industriale del prodotto. Per la sua attuazione lâ€™azienda applica una strategia stimolante, in linea con il proprio stile: la partecipazione a ogni workshop Ã¨ su invito e coinvolgerÃ  laureati formatisi presso sedi universitarie diverse. CiÃ² al fine di promuovere un confronto fra esperienze di studio e percorsi di ricerca, per arrivare a delineare un progetto che rientri nello â€˜spiritoâ€™ Foscarini.</p>
<p>Il primo workshop, sviluppato nel corso del mese di novembre 2007, ha per tema â€œSostenibilitÃ : il ciclo di vita del prodottoâ€ e coinvolgerÃ  10 laureati provenienti dalle universitÃ  di Milano, Napoli, Torino e Venezia. Coordinatore Ã¨ Marco Zito, architetto e designer che ha al suo attivo anni di docenza presso diverse universitÃ  italiane e di collaborazione con aziende nel settore design.<br />
<span id="more-187"></span></p>
<p>Foscarini aprirÃ  le porte dellâ€™azienda ai partecipanti, mettendo a disposizione esperienza, know how e competenza sul piano tecnico e del design. Lâ€™incontro favorirÃ  inoltre la conoscenza personale e la possibilitÃ  di interloquire direttamente con i partecipanti, ai quali Ã¨ offerta in tal modo la possibilitÃ  di entrare in sintonia con lâ€™azienda. In questa occasione, un panel di esperti coordinato da Alberto Bassi, storico e critico del design, porterÃ  il proprio contributo sviluppando il tema della sostenibilitÃ  da prospettive diverse. La giornata di formazione prevede interventi di Paolo Tamborrini &#8211; Un nuovo approccio al design sostenibile, Gaddo Morpurgo &#8211; Rallentare e ridurre, Alberto Pasetti &#8211; Sorgenti e consumi energetici, Leo Breeidveld &#8211; Il ciclo di vita dei prodotti, Bruce Fifield â€“ Progettare per la sostenibilitÃ  e Marco Zito &#8211; Decalogo sostenibile.</p>
<p>Nei due giorni successivi partirÃ  il lavoro di ricerca in team e usciranno le prime ipotesi, elaborate in un contesto inconsueto, ideale per la concentrazione e lâ€™ispirazione: Ã¨ infatti sullâ€™Isola della Certosa â€“ la piÃ¹ grande delle isole non abitate della laguna di Venezia â€“ che i partecipanti saranno trasferiti subito dopo il brief in azienda.<br />
Lâ€™avanzamento dei progetti saranno verificati, in step successivi, presso la sede Foscarini e i laboratori della FacoltÃ  di design e arte dello IUAV, prima della presentazione ufficiale delle proposte dei giovani laureati.</p>
<p>Con questa iniziativa Foscarini intende riaffermare il proprio orientamento verso la progettualitÃ  di segno fresco e originale, non contaminato da mode o tendenze, ma fondato su sperimentazione e ricerca non fine a se stesse.</p>
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		<title>Build Up Expo â€“ United Projects for Building</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 12:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Massima attenzione allâ€™innovazione e allâ€™aggiornamento professionale, integrazione delle diverse aree del comparto, abbinamento con INTELe con Sicurezzaâ€“Sicurtechâ€“Chiusure Tecniche: questi i punti di forza di una mostra dellâ€™Architettura e delle Costruzioni di taglia europea, che si propone di rilanciare la competitivitÃ  italiana nellâ€™engineering e nel contracting. Con Build UP Expo l&#8217;Italia si ripresenta, quindi, sulla mappa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massima attenzione allâ€™innovazione e allâ€™aggiornamento professionale, integrazione delle diverse aree del comparto, abbinamento con INTELe con Sicurezzaâ€“Sicurtechâ€“Chiusure Tecniche: questi i punti di forza di una mostra dellâ€™Architettura e delle Costruzioni di taglia europea, che si propone di rilanciare la competitivitÃ  italiana nellâ€™engineering e nel contracting.</p>
<p>Con Build UP Expo l&#8217;Italia si ripresenta, quindi, sulla mappa dell&#8217;architettura europea per confrontarsi con i grandi saloni internazionali del settore: una finestra globale sul nuovo modo di progettare l&#8217;ambiente costruito, in un momento di importante evoluzione del mondo delle costruzioni. Rinnovamento urbano, dialettica sulla cultura progettuale, sfida nell&#8217;high tech, qualitÃ  ambientale, energia, nuove norme e rinnovata competitivitÃ  internazionale, offrono un contesto estremamente stimolante che l&#8217;esposizione vuole indagare nella sua interezza.<br />
<span id="more-156"></span><br />
Una nuova esperienza espositiva che, partendo dai processi di rinnovamento in atto, intende assumere un ruolo da protagonista nei campi della sperimentazione, delle soluzioni formali e delle tecnologie innovative.</p>
<p>Nel salone non solo i prodotti, ma la comunicazione e la circolazione delle idee assumono significato preponderante. Il settore delle costruzioni verrÃ  rappresentato nella sua complessitÃ  merceologica, in modo da non interrompere la continuitÃ  che va dalla progettazione allâ€™edificazione, fino ai servizi.</p>
<p>Grazie a questa chiave di lettura Build UP Expo propone una manifestazione espositiva professionale che restituisce una specifica visibilitÃ  a ogni comparto attraverso un layout organizzato non solo per merceologie, ma anche e soprattutto per funzioni, temi e servizi.<br />
Percorsi informativi e formativi, aree dinamiche stimolanti si alterneranno all&#8217;esposizione di prodotti, a workshop, spazi B2B, laboratori e cantieri. Iniziative interattive che favoriranno lo scambio di idee e conoscenze tra tutti i protagonisti del mercato: imprese e progettisti vivranno al centro di un nuovo format, ricco di opportunitÃ .</p>
<p>Build Up Expo â€“ United Projects for Building<br />
6-10 febbraio 2007<br />
Fieramilano</p>
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		<title>III Seminario di Progettazione Architettonica nella Riserva di Monte Cammarata</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 10:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARCblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dialogo tra gli spazi della cittÃ  e gli spazi della natura sviluppato in un particolare contesto, quello di Santo Stefano Quisquina, cittÃ  che si trova allâ€™interno del territorio della Riserva Naturale â€œMonte Cammarataâ€. Ãˆ questo il tema centrale del III Seminario di Progettazione Architettonica â€œProgetti per la Riserva Naturale Orientata â€œMonte Cammarataâ€. Spazi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img247.imageshack.us/img247/8714/200250c006ad3fbesr3e4db57yl8.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" align="left" hspace="5"/></a>Il dialogo tra gli spazi della cittÃ  e gli spazi della natura sviluppato in un particolare contesto, quello di <strong>Santo Stefano Quisquina</strong>, cittÃ  che si trova allâ€™interno del territorio della <strong>Riserva Naturale â€œMonte Cammarataâ€</strong>.</p>
<p>Ãˆ questo il tema centrale del III Seminario di Progettazione Architettonica â€œProgetti per la Riserva Naturale Orientata â€œMonte Cammarataâ€. Spazi di cittÃ  &#8211; spazi di naturaâ€, organizzato dallâ€™Azienda Regionale Foreste Demaniali, ente gestore della Riserva, in collaborazione con le FacoltÃ  di Ingegneria e di Architettura (sede di Agrigento) dellâ€™UniversitÃ  di Palermo e con la partecipazione della FacoltÃ  di Architettura dellâ€™UniversitÃ  di Ferrara, al via da oggi a Santo Stefano Quisquina.</p>
<p><span id="more-115"></span></p>
<p>Dopo aver trattato nelle passate edizioni i temi dellâ€™infrastrutturazione della Riserva e quelli dellâ€™ospitalitÃ  e dellâ€™accoglienza, la manifestazione, che si concluderÃ  giovedÃ¬, analizzerÃ  i delicati rapporti tra architettura ambiente e natura, dando spunto anche a importanti riflessioni sul problema dei vuoti urbani e dei luoghi di bordo presenti nella cittÃ  contemporanea.</p>
<p>Oltre al workshop di progettazione, il Seminario prevede varie lezioni e conferenze a cui interverranno alcuni tra i maggiori esperti nazionali del settore. I risultati finali e i lavori di progettazione realizzati, verranno presentati il 18 dicembre a Palermo, nella sede di Palazzo Steri.</p>
<p>Via | <a href="http://db.parks.it/news/dettaglio.php?id=863">Parks.it</a></p>
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		<title>10. Mostra Internazionale di Architettura</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Sep 2006 06:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Numerose sezioni collaterali e iniziative si collocano nell&#8217;ambito del grande tema CittÃ . Architettura e societÃ , la 10. Mostra Internazionale di Architettura diretta da Ricky Burdett, e si aggiungono all&#8217;esposizione principale fornendo una prospettiva veramente globale a complemento del tema centrale, che verte su 16 grandi cittÃ  nel mondo ed Ã¨ allestito alle Corderie. Le sezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://aycu18.webshots.com/image/3217/2002467721307163419_rs.jpg" alt="Venezia" align="left" hspace="5" vspace="5"/>Numerose sezioni collaterali e iniziative si collocano nell&#8217;ambito del grande tema CittÃ . Architettura e societÃ , la 10. Mostra Internazionale di Architettura diretta da <strong>Ricky Burdett</strong>, e si aggiungono all&#8217;esposizione principale fornendo una prospettiva veramente globale a complemento del tema centrale, che verte su 16 grandi cittÃ  nel mondo ed Ã¨ allestito alle Corderie.<br />
Le sezioni collaterali nell&#8217;ambito del progetto <strong>Sensi Contemporanei</strong> comprendono la mostra di Claudio d&#8217;Amato Guerrieri sulle CittÃ  di Pietra, che si terrÃ  a Venezia alle Artiglierie dell&#8217;Arsenale, e la mostra di Rinio Bruttomesso CittÃ  â€“ Porto, che avrÃ  sede a Palermo.<br />
<span id="more-31"></span><br />
50 Paesi hanno giÃ  confermato la loro presenza alla 10. Mostra Internazionale di Architettura e forniranno in questo modo una visione d&#8217;insieme assolutamente speciale su come gli architetti, i progettisti e i designers stanno fronteggiando le diverse complessitÃ  urbane in parti diverse del mondo. I Padiglioni nazionali delineeranno una gamma di progetti urbani e architettonici che rispondono alle pressioni della vita contemporanea: flussi migratori, espansioni urbane incontrollate, deindustrializzazione e cambiamenti sociali. Gli esempi presentati includono il caso di suburbanizzazione estrema in Irlanda, l&#8217;esponenziale sviluppo urbano in Asia, l&#8217;esclusione razziale nel Sud Africa del post-apartheid, l&#8217;effetto di una nuova architettura della rigenerazione urbana nelle cittadine e cittÃ  del nord Inghilterra, e una nuova visione della cittÃ  in Italia.</p>
<p>Oltre 20 scuole di architettura italiane ed estere saranno invitate a confrontarsi con il cuore della tematica di CittÃ . Architettura e societÃ  e i loro lavori verranno esposti nel Padiglione Italia dal 9 al 19 novembre 2006. L&#8217;iniziativa Imparare dalle CittÃ  sarÃ  coordinata da Francesco Garofalo.</p>
<p>Nel corso della 10. Mostra due workshop, a cura di Guido Martinotti, e un convegno, a cura di Leonardo Fiori, approfondiranno i temi centrali relativi alla governance, alla mobilitÃ  e alla professione di architetto e ingegnere.</p>
<p>Il Padiglione Italia con la sua molteplicitÃ  di punti di vista, di iniziative, di prospettive, e le singole mostre nei Padiglioni nazionali, comporranno una narrazione dettagliata su 16 cittÃ  globali del mondo e, insieme alla mostra CittÃ  di Pietra all&#8217;Arsenale, forniranno al visitatore di questa Biennale di Architettura una ricca e variegata panoramica della vita delle cittÃ . La 10. Mostra Internazionale proporrÃ , alla sua conclusione, un manifesto per le cittÃ  del ventunesimo secolo, dedicato al potenziale contributo delle megalopoli a un mondo piÃ¹ sostenibile, democratico ed equo.</p>
<p>La mostra CittÃ . Architettura e societÃ  Ã¨ completata da una monografia, edita da Marsilio, dedicata alla mostra centrale internazionale allestita alle Corderie dell&#8217;Arsenale e al Padiglione Italia, che contiene saggi di Richard Burdett e di Saskia Sassen; 17 interviste sul tema della cittÃ  con architetti, critici, artisti, registi; 16 testi di ricercatori dedicati alla cittÃ  e 13 schede delle istituzioni di ricerca internazionali presentate nella mostra. Un secondo volume documenta le mostre dei Padiglioni nazionali, gli eventi collaterali, le conferenze e i progetti speciali.</p>
<p>Via | <a href="http://www.labiennale.org/it/architettura/architetti/it/62156.2.html">Labiennale.org</a></p>
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